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Idee e Progetti per un Nuovo Ospedale

Marzo 2006 / Dicembre 2009

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Il Castiglione Prestianni


19 Dicembre 2009

POSSIBILE SOPPRESSIONE DI GINECOLOGIA E ORTOPEDIA

Quattro sindaci a difesa del Castiglione-Prestianni

Zingali, Firrarello, De Luca e Pinzone VecchioUn intero territorio si mobilita a difesa dell’ospedale Castiglione Prestianni caratterizzato, al momento, da carenze di personale medico ed infermieristico in diversi reparti. A denunciarlo espressamente sono stati i sindaci ed i rappresentanti dei Comuni di Bronte, Maletto, Maniace e Randazzo. Ospiti del sindaco Pino Firrarello al vertice hanno partecipato i sindaci di Maletto e Maniace, Pippo De Luca e Salvatore Pinzone Vecchio e l’assessore di Randazzo, Antonino Zingali.

“La situazione è critica. – ha affermato in un comunicato Firrarello – Manca personale nei reparti di Anestesia, Radiologia, Psichiatria e Ostetricia. Pensate che a Bronte mancano pure le ostetriche che in altri ospedali sono in esubero. Questo ci fa capire che qualcosa non funziona.

Dall’ex direttore Scavone – continua – avevamo avuto assicurazioni sul mantenimento di tutti i servizi ed i reparti in un ospedale al servizio di un territorio montano distante dall’area metropolitana. Invece abbiamo già sentore di una possibile soppressione dei reparti di Ginecologia ed Ortopedia. Per questo chiediamo immediatamente un incontro con il direttore generale dell’Asp di Catania, affinché si faccia chiarezza sul futuro. Non accetteremo – ribadisce - alcuna diminuzione degli standard qualitativi dei servizi ospedalieri, come vogliamo chiarezza sulla fine dei lavori che già dovevano essere completati da tempo”.

Concordi con Firrarello gli altri amministratori, con il sindaco di Maletto, De Luca, che si è chiesto come mai nei locali dove i lavori sono stati ultimati non si sono ancora trasferiti i reparti. Pinzone Vecchio, invece, ha sottolineato come le Istituzioni abbiano il dovere di non scherzare con i servizi sanitari, mentre per Zingali l’ospedale di Bronte ormai rappresenta l’ultimo baluardo a salvaguardia della salute dell’intero versante nord dell’Etna.

20.12.2009
Bronte, Randazzo, Maniace e Maletto
Quattro sindaci mobilitati per salvare l'ospedale
Manca il personale e si vogliono chiudere due reparti: assurdo!

20.12.2009
Bronte. Assise degli amministratori del comprensorio contro le carenze
L'ospedale Prestianni senza personale

20.12.2009
Bronte. Vertice degli amministratori di 4 Comuni, preoccupati per carenza di personale e voci su chiusura di reparti
«L’ospedale mantenga gli standard promessi»



5 Dicembre 2009
BRONTE E RANDAZZO

Torna nei poliambulatori il servizio di diabetologia

Torna nei poliambulatori di Bronte e Randazzo il servizio di diabetologia. Lo ha disposto il direttore generale dell’Asp, Giuseppe Calaciura, che ha ascoltato le proteste del sindaco di Maletto, Pippo del Luca, pronto qualche settimana fa a lamentare la soppressione del servizio di neurologia nel suo paese e di diabetologia nell’intero territorio.
Così l’Asp ha deciso di riassegnare il servizio, sottolineando, come si legge nella delibera, che l’incarico al medico era stato solo momentaneamente sospeso in ottemperanza a una direttiva assessoriale: «Rilevato - si continua a leggere - che tale vuoto crea gravi disagi ai diabetici, peraltro cronici, impedendone la continuità terapeutica, si istituisce il servizio il venerdì mattina a Bronte e il martedì a Randazzo». «I poliambulatori sono importanti per noi, - aggiunge il sindaco di Maletto De Luca - questo è un paese distante dai grandi ospedali. Chiediamo che i servizi ambulatoriali siano anche nel nostro poliambulatorio, ma se oltre a non essere istituiti a Maletto, vengono anche soppressi a Bronte o Randazzo per noi è l’isolamento.» «Nelle condizioni in cui siamo – conclude - non possiamo tollerare alcuna «deminutio» dei servizi e siamo soddisfatti per il ritorno della diabetologia». Il ritorno di questo ambulatorio fa sperare i malettesi sul possibile ripristino anche della «neurologia».



25 Settembre 2009

VISITA DEL DIRETTORE GENERALE DELL’ASP

«Nel 2010 ospedale più moderno»

«Entro il 2010 dovrebbe essere ultimato l'ammodernamento dell'ospedale Castiglione Prestianni di Bronte»

A sostenerlo è il neo direttore dell'Azienda sanitaria provinciale di Catania, Giuseppe Calaciura, in visita ufficiale al presidio ospedaliero di Bronte. Il neo direttore è stato ricevuto dal vice direttore sanitario, Renato Passalacqua, e dai primari dell'ospedale, alla presenza del sindaco di Maletto, Giuseppe De Luca, e del primo cittadino di Maniace, Salvatore Pinzone Vecchio.

«L'azienda si rinnova nelle responsabilità e nella competenza a seguito degli importanti provvedimenti regionali - ha spiegato Giuseppe Calaciura durante l'incontro - ci impegneremo insieme per la rimodulazione delle attività e della rete ospedaliera, per soddisfare le richieste dell’utenza offrendo un servizio di qualità».

Il direttore Calaciura, che ha trascorso quasi 7 anni a Bronte (dal 95 al 2002) in qualità di primario di Anestesia («il mio cuore è rimasto qui», ha sottolineato), dopo aver incontrato nuovamente i colleghi anestesisti Ninetta Venia e Antonino Faia, oltre a tutto il personale infermieristico della sala operatoria, ha visitato i locali dell'ospedale Castiglione Prestianni di Bronte.

«Siamo impegnati nella ristrutturazione e messa a norma del presidio, - ha continuato - lavori che consistono in una serie di opere finalizzate essenzialmente al miglioramento delle caratteristiche di resistenza, all'inserimento di nuovi setti murari e al consolidamento della fondazione muraria. Speriamo entro il 2010 di ultimare l'ammoder­namento di questa struttura, che copre un vasto comprensorio che vada Randazzo fino a Cesarò, assorbendo anche le esigenze di Comuni del Messinese come Santa Domenica Vittoria e San Teodoro, che distano da Bronte circa venticinque chilometri. Mi sento di rassicurare gli utenti, perché presto i brontesi e i residenti dei paesi vicini potranno contare su una struttura all'avanguardia».

A far finanziare i lavori dell'ospedale è stato il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, anch'egli impegnato affinché presto i brontesi abbiano una struttura sanitaria efficiente.

25 Settembre 2009
Calaciura visita il presidio ospedaliero

Bronte, la rimodulazione per una sanità migliore

Il neo direttore dell'Asp Catania, Giuseppe Calaciura, si è recato a Bronte per visitare il presidio ospedaliero, continuando cosi gli in­contri istituzionali che in questi giorni lo vedono a confronto con tutti i responsabili dei nosocomi che rientrano nella vasta area di competenza dell'Azienda sanitaria provinciale etnea.
A riceverlo il vice direttore sanitario Renato Passalacqua e i primari dell'ospedale, alla presenza del sindaco di Maletto Giuseppe De Luca e del primo cittadino di Maniace, Salvatore Pinzone:
«L'azienda si rinnova nelle responsabilità e nella competenza a seguito degli importanti provvedimenti regionali - ha spiegato Calaciura durante l'incontro - ci impegneremo insieme per la rimo­dulazione delle attività e della rete ospedaliera, per soddisfare le richieste dell'utenza offrendo un servizio di qualità».
Calaciura, che ha trascorso quasi sete anni a Bronte (dal 95 al 2000) in qualità di primario di Anestesia ha detto:«il mio cuore è rimasto qui».



31 Luglio 2009

In arrivo le strisce blu contro le soste selvagge in ospedale

Ad agosto le aree destinate a parcheggio all'interno dell'ospedale di Bronte, saranno regolamentate con le strisce blu per evitare la sosta selvaggia. Ad assicurarlo è la dott.ssa Marinella Ienna, direttore dell'ospedale di Bronte che nel marzo scorso, su sollecitazione del Comune, ha sottoscritto una convenzione per permettere a tutte le Forze dell'ordine di intervenire per regolare il transito e la Sosta dei veicoli, ed eventualmente anche elevare contravvenzioni agli automobilisti che non rispettano la segnaletica. Segnaletica che doveva essere posta dall’Asl, ma solo in questi giorni l'iter burocratico e stato completato: «Nei giorni scorsi - afferma la dott.ssa Ienna - la ditta che dovrà disegnare le strisce è stata autorizzata. Penso che nel mese di agosto tutto sarà completato».
«Sulla crescita dell'ospedale - dice il sindaco Pino Firrarello - abbiamo scommesso, chiedendo ed ottenendo quei finanziamenti che ci stanno permettendo di realizzare lavori di ampliamento ed adeguamento. Non è ipotizzabile consentire la sosta selvaggia». Intanto, dall'assessore alla Polizia municipale Luigi Putrino arriva una provocazione. «Siamo contenti che l’Asl sia riuscita a definire l'iter burocratico, ma nel caso in cui si dovessero verificare intoppi, chiederò di chiudere al traffico l’area, consentendo l’accesso solo ad ambulanze e disabili».



10 Maggio 2009
BRONTE: MEDICI «A LEZIONE»

Rianimazione neonati, metodo unico all’Asl 3

Protocollo unico negli ospedali dell’Asl 3 di Catania per affrontare i casi di rianimazione neonatale. Pediatri, ginecologi, anestesisti e ostetrici seguiranno «Neonatal Resuscitation Program» dell’American Accademy of Pediatrics. Questo l’esito del corso di rianimazione del neonato in sala parto, tenuto a Bronte nell’aula didattica dell’ospedale Castiglione Prestianni e organizzato dal dirigente dell’Unità operativa di Pediatria del nosocomio brontese, dott. Placido Pennisi.
«La nascita è un evento meraviglioso - afferma il dott. Pennisi - Ma probabilmente anche il più pericoloso che s’incontra durante la vita. Durante il passaggio della vita intrauterina a quella extrauterina viene richiesto al nostro organismo di compiere aggiustamenti fisiologici radicali soprattutto a livello cardio-polmonare e cambiamenti che nel 90% dei casi avvengono senza alcuna difficoltà. Il "Neonatal Resuscitation Program" è rivolto a quella piccola percentuale che rimane, perché le conseguenze che derivano dal fatto di non ricevere la giusta assistenza alla nascita possono essere fatali o associarsi a problemi che possono persistere tutta la vita». Per questo i docenti si sono fermati soprattutto a trattare l’asfissia neonatale, il suo trattamento e le complicanze. Si è parlato di displasia broncopolmonare e degli esiti neurologici, con l’obiettivo di far acquisire a medici conoscenze teoriche, abilità manuali e tecniche aggiornate sullo specifico argomento. Le lezioni sono state tenute da docenti esperti e i partecipanti hanno anche potuto effettuare esercitazioni pratiche su un manichino.
Entusiasta il dott. Pennisi: «Mi ha gratificato la partecipazione e l’attenzione che i colleghi hanno rivolto a questo corso. Adesso in tutti gli ospedali dell’Asl potrà essere praticato un unico metodo. Ciò che è importante ricordare è che nella rianimazione neonatale è importante ventilare i polmoni. Un’asfissia alla nascita è responsabile del 19% dei quasi 5 milioni di decessi di neonati che si verificano ogni anno in tutto il mondo. Da dati in nostro possesso risulta che circa il 10% dei neonati necessita di assistenza per iniziare a respirare e l’1% richiede manovre respiratorie complete per sopravvivere». [Gaetano Guidotto]



19 Marzo 2009

REGOLAMENTATA LA SOSTA (MASSIMO 2 ORE E A PAGAMENTO) ALL'INTERNO DELL'OSPEDALE

Convenzione Comune Asl per i posteggi in ospedale

Ingresso dell'Ospedale Castiglione PrestianniStop alla sosta selvaggia all’interno dell’area ospedaliera del Castiglione Prestianni. Attraverso un’apposita convenzione con l’Asl, il Comune di Bronte, infatti, ha ottenuto in concessione per un anno la gestione del parcheggio antistante l’ospedale, permettendo finalmente a tutte le Forze dell’ordine di intervenire per regolare il transito e la sosta dei veicoli, ed eventualmente anche elevare contravvenzioni agli automobilisti che non rispettano la segnaletica. “Un provvedimento indispensabile – afferma l’assessore alla Polizia municipale, Luigi Putrino – per risolvere un problema che in verità si trascina da tempo.
Spesso, infatti, dall’ospedale giungono segnalazioni al Corpo di Polizia municipale di auto in sosta che ostacolano anche il transito delle ambulanze. Senza considerare che quasi mai i portatori di handicap riescono a trovare posto. Adesso, attraverso questo protocollo d’intesa i posteggi saranno delimitati in maniera chiara dai tecnici delle amministrazioni ospedaliera e comunale. Eccetto una zona riservata alla direzione ospedaliera, il resto dei posteggi saranno tutti i pagamento. Ovviamente – conclude l’assessore – per impedire l’occupazione permanente del posteggio si potrà sostare per non più di 2 ore”.
Nei giorni scorsi l’assessore ha effettuato un sopralluogo insieme con il comandante della Polizia municipale, Salvatore Tirendi, al quale hanno partecipato anche il direttore sanitario dell’ospedale, Marinella Ienna, il dott. Renato Passalaqua e la dottoressa Rosetta Schilirò. Il nosocomio di Bronte è al servizio di un vasto territorio compreso tra Randazzo da una parte ed i paesi del messinese, come Cesarò, dall’altra. E normale quindi che già alle 8 e 30 del mattino, sia la strada di ingresso che lo spiazzo di fronte il Pronto soccorso, si riempiano di auto. “Abbiamo voluto con forza questo protocollo – afferma il sindaco, Pino Firrarello – perché non è possibile che ogni giorno le auto affollino l’accesso dell’ospedale fino al Pronto soccorso. Faremo il possibile affinché soprattutto dopo la fine dei lavori di ristrutturazione, la gente arrivi in ospedale con la certezza di trovare un posteggio ordinato ed un posto libero per posteggiare la propria auto in serenità”.



23 Dicembre 2008

Diagnosi e cura dell’asma infantile
indicate ai pediatri le linee guida

Protocollo unico, nel versante nord dell’Etna, per la diagnosi e la cura dell’asma infantile. Questo l’esito dell’incontro organizzato dal dirigente dell’Unità operativa di Pediatria dell’ospedale Castiglione Prestianni di Bronte, dott. Dino Pennisi. All’incontro sono stati invitati a partecipare i pediatri del territorio e i medici ospedalieri per ascoltare la relazione del prof. Mario La Rosa, direttore del Dipartimento di Pediatria dell’Università di Catania, nonché della scuola di specializzazione in Clinica pediatrica e l’intera équipe, formata dai dottori Maria Mancuso, Giancarlo Luca e Sebastiano Scandurra.
«L’asma – dice il dott. Pennisi - è la malattia cronica più frequente nei bambini. E poiché è assodato che le malattie dell’età adulta si possono prevenire in età infantile, come ad esempio le malattie cardiovascolari e metaboliche, anche la diagnosi precoce dell’asma e la terapia adeguata in età infantile possono prevenire le malattie disventilatorie dell’età adulta. Per questo - conclude il dott. Pennisi - ho riunito i medici pediatri di base, gli ospedalieri e l’Università di Catania per stabilire comportamenti uniformi e le linee guida per fare diagnosi precoce dell’asma bronchiale e iniziare il trattamento farmacologico adeguato». Durante l’incontro, il prof. La Rosa ha anche illustrato le tecniche per fare bene l’aerosol. [G. G.]



10 Dicembre 2008
SABATO 13 DICEMBRE, ALLA SCUOLA MEDIA CASTIGLIONE

Riforma sanitaria e prospettive per l’ospedale di Bronte

I tagli previsti per i posti letto degli ospedali dell’Ausl3 (dove secondo il piano Russo, si dovrebbe passare dagli attuali 770 posti a 175) e la prospettiva che dei sei ospedali attuali (Paternò, Biancavilla, Militello, Bronte, Acireale e Giarre) ne dovrebbe restare soltanto uno (il nosocomio di Acireale) saranno l’oggetto di un incontro e dibattito che il Centro Studi “Nicola Spedalieri”, ha organizzato per le ore 17:00 di sabato 13 Dicembre, presso i locali dell'Aula Magna della Scuola Media “L. Castiglione”.

L’incontro verterà sul tema “Riforma Sanitaria e prospettive per l'Ospedale di Bronte”. Introdurrà i lavori l’avv. Graziano Calanna, presidente del Centro Studi, interverranno il dott. Rosario Cutrì, segretario regionale Anaao Assomed, ed i sindaci del comprensorio. I lavori saranno conclusi dall’on. Giuseppe Castiglione, presidente della Provincia di Catania e dal sen. Pino Firrarello, sindaco di Bronte.



18 Dicembre 2008

Al convegno sulla riforma sanitaria l’appello di sette sindaci del comprensorio

I sindaci difendono l’ospedale

«Tutti siamo d’accordo sulla necessità di razionalizzare le spese nella sanità siciliana, ma nessun piano di rientro potrà mai penalizzare i servizi o, peggio, chiudere un ospedale di montagna come quello di Bronte».
E’ l’appello lanciato all’unisono dai sindaci del vasto comprensorio che ruota attorno alla città del pistacchio e dal presidente della Provincia regionale di Catania, on. Giuseppe Castiglione, che hanno partecipato al convegno sul tema «Riforma sanitaria e prospettive per l’ospedale di Bronte», organizzato dal Centro studi «Nicola Spedalieri». A introdurre i lavori è stato l’avvocato Graziano Calanna, presidente del Centro studi, al quale abbiamo chiesto se l’ospedale di Bronte rischia di essere ridimensionato: «Questo è il nostro timore - spiega il presidente - Ci incoraggia, comunque, la forte presa di posizione dei massimi vertici istituzionali, come il presidente della Provincia e i sindaci del territorio, con in testa il senatore Pino Firrarello, che hanno assicurato il loro impegno affinché questo irrazionale piano di rientro non penalizzi il nostro ospedale».

All’incontro hanno partecipato i primi cittadini di Santa Domenica Vittoria, Randazzo, Maletto, Maniace, Bronte, Cesarò e San Teodoro. Con loro il dott. Rosario Cutrì, segretario regionale Anaao Assomed, e il dott. Salvatore Gullotta. «Quando si parlò di riforma sanitaria per la prima volta - ha dichiarato Firrarello - noi siamo rimasti increduli su una proposta che consideravamo senza senso. Ci fu risposto che assecondava la richiesta dei ministeri dell’Economia e della Sanità, che invece non hanno mai chiesto di ridurre di 5700 i posti letto negli ospedali, ma soltanto di 2575, come concordato dall’ex assessore La Galla con il governo Prodi». «Il piano di rientro è utile alla Sicilia - ha concluso il presidente Castiglione - Ma chiediamo di poter ragionare affinché si riduca la spesa senza penalizzare i servizi. Per questo chiediamo un tavolo di confronto».




Il Castiglione-Prestianni rischia di chiudere dopo secoli di attività. Scrive il Radice che «probabilmente era sorto verso la fine del secolo XII»; nel 1632 era noto come istituzione caritativa a favore dei poveri e dei malati (“Nosocomio pubblico degli infermi”); nei primi anni del 1900 è stato realizzato nel luogo e nella forma attuale con il contributo dei cittadini brontesi (anche emigrati). In atto si stanno eseguendo lavori di ristrutturazione per circa 7 milioni di euro.


17 Ottobre 2008

TAGLI ALLA SANITA'. NO ALLA VISIONE «CATANIACENTRICA» DEL PIANO DI RIENTRO: CHIESTO UN INCONTRO A PALERMO

Adesso sei ospedali rischiano la chiusura

Il piano Russo: Dagli attuali 770 posti si dovrebbe passare da 175. A conti fatti, dei sei ospedali attuali (Paternò, Biancavilla, Militello in Val di Catania, Bronte, Acireale e Giarre) ne resterebbe soltanto uno. Il «sopravvissuto» dovrebbe essere il nosocomio di Acireale

Mondo politico in fermento per salvare la sanità locale. Paternò resta in prima linea nell’attività di dialogo avviata già da alcuni giorni nel tentativo di salvare il salvabile. Si lavora per evitare la chiusura dell’ospedale paternese e con esso quello di Biancavilla, e la loro possibile riconversione in nosocomi di lungo degenza. Si tenta il dialogo politico, in una fase in cui, il piano di rientro non è ancora diventato legge e, quindi, riscrivibile in alcune sue parti.

Nell’incontro di mercoledì sera, a Palazzo Alessi, sotto esame sono finiti, ancora una volta, i tagli previsti per i posti letto degli ospedali dell’Ausl3. Secondo il piano Russo, si dovrebbe passare dagli attuali 770 posti a 175. A conti fatti, basta poco per capire che dei sei ospedali attuali (Paternò, Biancavilla, Militello in Val di Catania, Bronte, Acireale e Giarre) ne resterebbe soltanto uno. In quest’ultimo caso, il sopravvissuto dovrebbe essere il nosocomio di Acireale.
Come detto l’argomento è stato al centro di un incontro a Palazzo Alessi, al quale hanno partecipato i sindaci di Paternò (Pippo Failla) e Santa Maria di Licodia (Salvo Rasà), alcuni operatori sanitari degli ospedali di Paternò e Biancavilla, l’assessore provinciale, Francesco Ciancitto, alcuni consiglieri comunali ed il deputato regionale, Marco Falcone, segretario della commissione regionale alla sanità. Proprio a Falcone è toccato il compito di rassicurare gli animi e di farsi portavoce per ottenere un’audizione a Palermo, così come richiesto dai consiglieri comunali. «La legge non è ancora stata approvata - ha evidenziato l’onorevole Marco Falcone - C’è una proposta del Pdl ed anche del Pd, che vanno esaminate». All’ARS, dunque, sicuro dibattito. Il Pdl così come il Pd hanno espresso, più volte di non essere d’accordo con questi tagli ed alla visione «cataniacentrica» del piano di rientro. [Ma. Sot.]



21 Luglio 2008

Ospedale, servono altri fondi

Necessari 1,5 milioni per ricostruire il reparto di pediatria. Firrarello: «Non ci saranno ritardi»

Il nuovo prospetto dell'ospedale Castiglione-PrestianniI lavori di ristrutturazione dell'ospedale «Castiglione Prestianni» di Bronte termineranno entro il 2009 nel rispetto del cronoprogramma imposto dal sindaco di Bronte, sen. Pino Firrarello. Per essere completati, però, sarà necessario reperire nuovi fondi. Questo l'esito finale dell'incontro organizzato dal sindaco per fare il punto sulla situazione dei lavori e per verificare se il cronoprogramma fosse rispettato.

All'incontro hanno partecipato i responsabili delle due società appaltatrici e i direttori dei lavori, il dott. Renato Passalacqua, vice direttore dell’ospedale, l'assessore ai lavori pubblici, Pippo Pecorino, e i consiglieri comunali Nino Costanzo, Nunzio Saitta e Salvatore Gullotta, quest'ultimo nelle vesti di esperto del primo cittadino in materia sanitaria. Il dott. Gullotta illustra la situazione: «Abbiamo effettuato una verifica dei lavori svolti dopo la decisione del sindaco di redigere un cronoprogramma che permettesse alle ditte di completare la ristrutturazione dell'ospedale nei tempi più brevi possibile, senza ostacolare l'attività medico-sanitaria. E in linea di massima questo è stato fino a oggi rispettato, anche se un ritardo si è verificato a causa dei problemi riscontrati nel nuovo reparto di pediatria che, secondo le previsioni doveva essere solamente consolidato e invece è stato necessario abbattere l'edificio per poi ricostruirlo. Ovviamente, questo imprevisto provocherà un aumento dei costi non previsti».

Costi in più che potrebbero anche raggiungere il milione e mezzo di euro, una somma consistente che il senatore Firrarello è pronto a reperire: «Ovviamente non posso essere soddisfatto dell'esito dell'incontro - ha sostenuto il sindaco - Sapere che sarà necessario reperire altri finanziamenti rispetto a quelli che aveva fatto finanziare il presidente Giuseppe Castiglione, nelle vesti di vice presidente della Regione, non mi fa certo piacere. Sono comunque pronto a chiedere nuovi finanziamenti per questo ospedale che entro il 2009 dovrà essere completato, per migliorare i servizi sanitari nell'intero territorio».

Tornando ai lavori, si procede alacremente. Le strutture dei reparti di psichiatria, medicina donne e ortopedia sono stati consolidati e presto saranno collaudati per consentire di realizzare i servizi. Si lavorerà, comunque, anche durante il mese di agosto per accelerare i tempi. (...) [L. S.]



20 Maggio 2008

La dott. Ienna nuovo direttore

E' subentrata al dott. Scala al vertice dell’ospedale

Passaggio di consegne ieri mattina all'ospedale Castiglione Prestianni di Bronte, fra l'ormai ex direttore sanitario dott. Salvatore Scala ed il nuovo direttore la dottoressa Marinella Ienna. Catanese, la dottoressa Ienna ha già una notevole esperienza nel settore, avendo ricoperto l'incarico di direttore sanitario dell'ospedale di Giarre e del distretto sanitario “Catania 2”: “Proseguirò il lavoro del dott. Scala - ci dice la dottoressa Ienna - seguendo i lavori di ristrutturazione dell'ospedale. La sfida che un direttore deve affrontare in un ospedale di periferia è certamente quello di garantire standard ottimali di assistenza per i pazienti, compatibilmente con l'esigenza di risparmiare e con la carenza di personale, che cercheremo risolvere con la direzione centrale”.

“Lascio l'ospedale di Bronte - afferma il dott. Scala - dopo quasi 10 anni di servizio in cui abbiamo affrontato numerosi interventi di ristrutturazione della struttura ospedaliera, ed in cui abbiamo fatto quanto possibile per migliorare l'offerta sanitaria, dotando l'ospedale di nuovi servizi”. Con la direzione del dott. Scala, infatti, a Bronte sono sorti i reparti di Urologia, Ortopedia e Fisiatria, é stato incrementato il numero dei posti letto, è stata istituita la Tac, ed il Pronto soccorso è stato potenziato. Oltre a ciò è stato istituito il servizio di Rianimazione, e si è effettuato il parto indolore.

“Tutto questo - aggiunge Scala - grazie all'impegno politico del sindaco sen. Pino Firrarello ed alla lungimiranza strategica delle direzioni generale, sanitaria ed amministrativa dell'Asl 3. Devo anche ringraziare il personale dell'ospedale sia medico, sia amministrativo ed infermieristico, compreso quello delle ditte esterne. Senza di loro -conclude Scala - questi traguardi non sarebbero stati raggiunti”. [L. S.]



14 Gennaio 2008
RISTRUTTURAZIONE DELL’OSPEDALE

Ottobre 2009 il termine ultimo dei lavori

Operativo il crono-programma dei lavori

Presentazione del crono-programma dei lavori dell'ospedaleOttobre 2009 è la data ultima entro la quale dovranno essere conclusi tutti i lavori di ristrutturazione dell’ospedale Castiglione Prestianni. Lo prevede il crono-programma definitivo dei lavori, sottoscritto dalle ditte che si sono aggiudicati i due appalti, che il sindaco, sen. Firrarello, ha richiesto per recuperare il tempo perduto durante il primo anno dei lavori. “Mi sono accorto – ha affermato - che per vedere realizzate le opere pubbliche non solo bisogna farle finanziare, ma poi bisogna prima seguire passo passo tutti gli iter, affinché i lavori vengano appaltati e poi bisogna pure verificare se i tempi dei capitolati vengono rispettati, altrimenti i lavori chissà quando terminano.

Trattandosi però di un ospedale – conclude il sindaco – dove i cantieri creano disagi ai pazienti ed ai medici e verificando che già si erano accumulati enormi ritardi, ho imposto un crono programma che desse tempi certi sulla fine dei lavori”.

Crono programma di non facile redazione. Ci sono voluti diversi incontri, coordinati dal dott. Salvatore Gullotta, consigliere comunale ed esperto del sindaco sui temi sanitari, per mettere tutti d’accordo: “I due cantieri si intersecavano fra di loro arrecandosi reciproche interferenze che hanno prodotto i ritardi. – dice Gullotta –

Era necessario quindi un coordinamento che impedisse ulteriori perdite di tempo ed eventuali interferenze con l’attività sanitaria. I lavori termineranno nell’ottobre 2009, ma già ad agosto i reparti di Pediatria, Laboratorio analisi saranno funzionanti con ingressi rispettivamente da via Aidala e via Aldisio”.


2 Gennaio 2008
ERA STATO RICHIESTO DAL SINDACO PER RECUPERARE I RITARDI NEI LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE

Ospedale, pronto il crono-programma di recupero

Il nuovo crono programma dei lavori di ristrutturazione dell’ospedale Castiglione Prestianni richiesto dal sindaco, sen. Pino Firrarello per recuperare i circa 10 mesi di ritardo è pronto. Lo hanno redatto i due direttori dei lavori, ing. Giuseppe Mineo e arch. Salvatore Porto, prevedendo la fine dell'80% dei lavori a marzo 2009 (due mesi dopo la scadenza prevista dall’attuale contratto), ma con alcuni lavori nei reparti di medicina e chirurgia che si prolungheranno non oltre il mese di agosto 2009. E ieri mattina in Comune il programma è stato presentato al sindaco, al direttore sanitario, Salvatore Scala ed alle due imprese edili. All’incontro erano presenti anche Salvatore Gullotta, consigliere comunale ed esperto di Sanità, il consigliere Nino Costanzo, i rappresentanti delle due aziende e l’ing. Salvatore Vitale dell’Asl.
“La riunione è nata dal fatto – precisa Gullotta - che il sindaco si è accorto che i lavori vanno a rilento con il rischio di creare disagi agli utenti. In ospedale vi sono due cantieri, uno deve consolidare la struttura dal punto di vista antisismico ed un altro che deve pensare alla ristrutturazione. La scadenza dell’agosto 2009 – conclude - mi sembra accettabile”. “Io non voglio conoscere i motivi del ritardo. – ha aggiunto il sindaco – Certo chiedo che si recuperi il più possibile e che da oggi in poi si proceda senza intoppi”. Adesso le due società edili ed la direzione dell’ospedale esamineranno nei dettagli e lunedì esprimeranno il loro parere. Categorico l’ing. Vitale: “Da oggi in poi, ogni due mesi verificheremo l’avanzamento dei lavori, individuando e risolvendo tutti i problemi”.

 

17 Dicembre 2007

FIRRARELLO:

“L’ospedale non sarà ridimensionato, i posti letto non saranno diminuiti, nè ci saranno tagli ai servizi o al personale”

Schiarita per il futuro del Castiglione-Prestianni

Il drastico piano di riduzione delle spese per i servizi sanitari imposto dalla Regione siciliana, non interesserà l’ospedale Castiglione Prestianni che dal prossimo anno, anzi, vedrà anche aumentare il personale in servizio. Lo ha assicurato ieri mattina in ospedale il sindaco, senatore Pino Firrarello, che insieme al consigliere comunale, esperto di Sanità, dott. Salvatore Gullotta, ha incontrato il direttore sanitario della struttura ospedaliera dott. Salvatore Scala ed i dirigenti medici delle varie Unità operative.

“Questo è un ospedale al servizio di una vasta comunità montana – ha affermato durante l’incontro – e non sarà ridimensionato dal rigido piano della riduzione della spesa. I posti letto non saranno diminuiti, ne ci saranno tagli ai servizi o al personale che, anzi, sarà aumentato. Certamente – ha ribadito il senatore – questo è un momento difficile per tutta la Sanità siciliana, momento che da noi si acuisce in forma maggiore anche a causa dei disagi dovuti ai lavori di ristrutturazione dell’ospedale. Ma quando questi saranno conclusi i medici avranno ambienti nuovi e più funzionali per svolgere al meglio la loro attività diagnostica e di cura”.

La notizia è stata accolta ovviamente con soddisfazione da parte del personale medico e non, che in questo momento vede l’ospedale invaso da ruspe e muratori: “Farò il possibile – ha continuato il sindaco - affinché le ditte rispettino i tempi, perché i lavori creano disagi a medici e pazienti che devono essere ridotti al minimo”. Firrarello poi ha lanciato un appello ai medici affinché rivedano la struttura dell’intero ospedale che il sindaco vede organizzato in un unico dipartimento, invece che in varie Unità operative: “E’ giusto che la Regione cerchi di ridurre le spese e che tutte le strutture sanitarie debbano essere organizzate al meglio per diminuire i costi e garantire servizi migliori”.



14 Dicembre 2007

FIRRARELLO PUNTA IL DITO SULLE DITTE APPALTATRICI

A rilento i lavori di ristrutturazione dell’ospedale

Ultimatum del sindaco

I lavori di ristrutturazione dell’ospedale Castiglione Prestianni vanno a rilento. Dati precisi non c’è ne sono, ma dalle voci che circolano sembrerebbe in un anno si sia già accumulato quasi 8 mesi di ritardo, su una tabella di marcia che dovrebbe vedere i lavori concludersi in due anni. Ad essersi aggiudicato i lavori sono due ditte. Una di queste però, secondo programma, ha messo su il cantiere appena qualche mese fa.

Un’altra invece lavora da un anno ed è a questa che il sindaco, sen. Pino Firrarello, in qualità di autorità sanitaria della cittadina, ma soprattutto alla luce del suo impegno affinché venisse erogato il finanziamento di 7 milioni di euro per la ristrutturazione dell’ospedale, si è rivolto con tono deciso: “I lavori in un ospedale creano disagi – ha affermato – e prolungarli vuol dire penalizzare oltre modo i pazienti che io in qualità di sindaco ho intenzione di tutelare in tutti i modi. So che si sono accumulati ritardi di diversi mesi e nonostante ciò non notiamo accelerazioni. Adesso da qualche mese in ospedale lavora un’altra azienda: chiedo che le due società collaborino, perché non sono disposto ad accettare nessun altro ritardo, anzi chiedo alle aziende di preparare un cronoprogramma che preveda il recupero del tempo perduto. Se ciò non accadrà cominceremo a scrivere ed ognuno si assumerà le proprie responsabilità”.

All’incontro hanno partecipato il consigliere comunale ed esperto di Sanità, dott. Salvatore Gullotta, il direttore sanitario dell’ospedale dott. Salvatore Scala ed l’ing. Salvatore Vitale dell’Asl: “I ritardi ci sono – ha affermato quest’ultimo – è non possiamo negarli. Siccome dobbiamo rispettare i contratti e riferire del nostro operato al Comune, all’Asl ed all’Assessorato alla sanità è arrivato il momento di alzarsi le maniche e recuperare”. Le aziende hanno giustificato i ritardi affermando che le condizioni statiche dell’ospedale erano peggiori delle previsioni, ma hanno accettato l’invito a redigere il cronoprogramma e formalizzare lavori e tempi entro il 3 gennaio prossimo.


Continua nonostante la denuncia di un mese fa la situazione paradossale che si vive, quasi quotidianamente, al «Castiglione Prestianni» di Bronte: sosta selvaggia nel vialetto interno dell'ospedale e ambulanze bloccate a 100 metri dal pronto soccorso


5 Dicembre 2007

Il direttore sanitario: «Gli addetti agli ingressi destinati ad altri compiti»

Sosta selvaggia: ambulanze bloccate

A velocità super fin dentro l'ospedale di Bronte per poi rimanere bloccati a 100 metri dalla tettoia del Pronto soccorso. E' il rischio che quasi ogni giorno corrono le ambulanze del 118 dell'intero versante nord dell'Etna, che spesso restano imprigionate a causa del posteggio selvaggio lungo il vialetto interno dell'ospedale «Castiglione Prestianni» di Bronte.
E ieri mattina l'episodio si è ripetuto. Un'ambulanza del 118 di Randazzo è arrivata a sirene spiegate in ospedale trasportando un paziente colpito da un blocco intestinale. Superata la barriera di ingresso, però, è stata costretta a fermarsi perché vicino alla curva le auto in sosta ne impedivano il passaggio. Agli operatori del 118 così, nonostante piovigginasse, altro non è rimasto che sollevare la barella e terminare il soccorso a piedi, fino alla tettoia del Pronto soccorso, dove attendevano i medici. Contemporaneamente, un altro paziente ricoverato doveva raggiungere un ospedale più attrezzato con l'ambulanza interna dell'ospedale, ma il mezzo ha potuto avviare i motori solo dopo che le auto sono state spostate.

Due episodi che, in verità, non dovrebbero verificarsi in un ospedale come quello di Bronte, che è l'unico baluardo sanitario nell'intero versante nord dell'Etna e dei Nebrodi, come conferma il direttore sanitario dott. Salvatore Scala: «Non abbiamo assolutamente intenzione di nasconderci dietro un dito: il problema esiste ed è serio. Per risolverlo, nei mesi scorsi ho destinato 3 impiegati a filtrare gli ingressi motorizzati in ospedale e vigilare sulla percorribilità del vialetto.

Purtroppo, però, la direzione centrale dell'Asl ha destinato questo personale ad altri compiti e io altro non ho potuto fare che sopperire in parte con il personale delle pulizie, che ovviamente non è preparato a svolgere questo lavoro, che è più difficile di quanto voi possiate pensare. A questo inconveniente - continua Scala - aggiungiamo il fatto che i lavori di ammodernamento dell'ospedale riducono enormemente gli spazi per posteggiare. Comunque, colgo l'occasione per comunicare che prossimamente, proprio a causa dei lavori, l'accesso nelle aree dell'ospedale sarà consentito soltanto alle ambulanze e ai disabili. Ma il problema dovrà comunque essere affrontato e risolto, individuando nuove aree di parcheggio esterno che ci consentano di liberare tutto l'ospedale dalle auto. Solo così - conclude il direttore Scala - si eviteranno ingorghi nel vialetto». [Gaetano Guidotto]

6 Novembre 2007

PRONTO SOCCORSO. La rabbia degli operatori del «118». Situazione critica quando piove. La direzione: «Migliore vigilanza senza incidere sui costi»

Sosta selvaggia in ospedale

Bronte, malati portati a spalla

Ancora macchine parcheggiate sotto la tettoia del pronto soccorso dell'ospedale, il che impedisce l'accesso delle ambulanze. È accaduto sabato mattina a distanza di qualche settimana dall'ultima segnalazione. Questa volta le ambulanze del «118» bloccate entrambe con un paziente a bordo, erano due: una di Bronte, l'altra di Randazzo, che per circa mezz’ora sono rimaste ferme in attesa che gli automobilisti sgombrassero. «Il tempo di trovare i conducenti degli autoveicoli - spiega un operatore del "118" - e spiegar loro che parcheggiare di fronte l'ingresso del Pronto soccorso è pericoloso. Uno dei pazienti che avevamo a bordo soffriva di problemi di disidratazione e necessitava di cure urgenti».
La disperazione dei soccorritori continua «hanno messo una persona all'ingresso che fa entrare chiunque. Questa volta non abbiamo neanche il tempo di chiamare i carabinieri, la volta scorsa lo abbiamo fatto e ci hanno risposto che in un'area privata non hanno nessun potere. Se ci fossero le strisce blu ci sarebbe qualche possibilità in più per le forze dell’ordine di controllare il traffico. Quando piove, sopra il Pronto soccorso c’è la tettoia per trasportare i pazienti al sicuro, quando troviamo l'ingresso bloccato dalle automobili in sosta selvaggia dobbiamo scaricare la barella 50 metri prima e fare il percorso sotto la pioggia».
La direzione sanitaria ospedaliera da parte sua promette maggiore impegno nel risolvere i disagi creati ai pazienti in attesa di soccorso. «Cercheremo in qualche modo di migliorare il servizio di controllo del parcheggio antistante l'ingresso del pronto soccorso - spiega Salvatore Scala, direttore sanitario del presidio - abbiamo provveduto a riattivare la sorveglianza all'ingresso, ci vorrebbe una sorveglianza più particolareggiata ma non abbiamo soldi per assumere nuovo personale. Tra poco l'ingresso al presidio sarà tra l'altro bloccato per tutti a causa dei lavori di adeguamento antisismico dell'ospedale. Studiamo il comportamento dei parcheggiatori e vediamo che succede». [Melania Sorbera]



24 Settembre 2007

Ludoteca in ospedale, oggi l’inaugurazione

Questa mattina alle ore 11, nel reparto di Pediatria dell'ospedale di Bronte, il direttore generale dell'Azienda Usl3 di Catania, dott. Antonio Scavone, inaugurerà la nuova ludoteca per i piccoli degenti. Un progetto che è stato sostenuto con forza dal nuovo primario del reparto, dott. Dino Pennisi, che intende rendere il reparto più accogliente per i bambini e in grado di affrontare un ventaglio più ampio di patologie infantili.
Si comincia con la ludoteca, quindi, che, realizzata grazie al finanziamento dell'assessorato regionale alla Famiglia, alle Politiche sociali e alle Autonomie locali, prevede anche una serie di attività educative in favore dei bambini ricoverati. Le attività ludiche saranno differenziate in modo da offrire a ogni bambino lo strumento e il linguaggio a lui più congeniale, facilitando le potenzialità espressive e le risorse creative di ciascuno. Sono previste attività grafico-pittoriche, costruzione di giocattoli, laboratori di burattini, laboratori di lettura e creazione di fiabe, gioco-forum, laboratori di cucina e festeggiamenti in occasione dei compleanni dei piccoli degenti.
È prevista anche una «Banca del giocattolo», che sarà a disposizione dei bambini per il prestito o dono di giochi. Assieme al direttore generale e al primario del reparto di Pediatria, saranno presenti all'inaugurazione il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, il direttore del presidio ospedaliero, dott. Salvatore Scala, alcuni dirigenti dell'Ausl3 e i pediatri del reparto e del territorio. [L. S.]



13 Settembre 2007

LA PROTESTA

Le aree destinate al «118» occupate da mezzi privati, interviene il direttore sanitario

«Sosta vietata» alle ambulanze in ospedale

È accaduto lunedì alle 14, ma a detta degli operatori del «118» non è la prima volta. Anzi. A causa delle auto parcheggiate davanti all'ingresso del Pronto soccorso dell'ospedale di Bronte, tre ambulanze sono rimaste bloccate all'interno dell'area d'emergenza mentre due pazienti, che dovevano entrare d'urgenza, e un paziente in attesa di trasferimento a Catania hanno dovuto attendere che fossero rintracciati i proprietari di quelle vetture.
L'equipaggio è stato, quindi, costretto a sbarellare in mezzo alla strada. «In passato sono intervenuti anche i carabinieri - spiega un operatore del 118 – ma nulla è cambiato perchè l'area è di pertinenza della direzione ospedaliera. Speriamo che non capiti mai nulla di grave perchè il problema dell'accesso al pronto soccorso rimane tuttora molto critico».
Esiste un altro ingresso che potrebbe essere utilizzato dai soccorritori come corsia privilegiata di entrata e di uscita ma, stando al direttore sanitario di presidio Salvatore Scala, «l'uso dell'altro ingresso deve rimanere libero in caso di emergenza perché permette una via di fuga in caso di emergenza».

«Se non fosse così – continua - finirebbe per essere invaso dalla sosta selvaggia. All'ingresso dell'ospedale c'è già un uomo che limita l'accesso agli assistiti e ai mezzi di soccorso. Adesso abbiamo emanato un regolamento di utilizzo delle aree a parcheggio all'interno dell'ospedale trasmesso anche alle forze dell'ordine, non appena questo regolamento sarà implementato non ci dovrebbero essere più problemi. Il discorso è comunque legato alla carenza di personale, tecnica e amministrativa dell'Azienda». [Melania Sorbera]



20 Giugno 2007

Problemi d’organico, interventi immediati

Ospedale in crisi, ecco la soluzione

Incontro fra il sindaco Firrarello e il direttore generale dell’Asl Scavone: «Bisogna fare presto»
L'ospedale di Bronte nel giro di poche ore finisce prima “all'inferno” a causa della ulteriore riduzione di personale medico e paramedico da parte dell'Asl e poi torna “in paradiso” dopo un vertice urgente fra il sindaco Pino Firrarello ed il direttore generale dell'Asl dott. Antonio Scavone.
Già la situazione era calda da giorni, per la cronica carenza di personale infermieristico (circa 20 unità) che impedirebbe ai lavoratori di programmare le ferie, ma quando al direttore sanitario dell'ospedale, dott. Salvatore Scala è arrivata la lettera dell'Asl che gli impediva di rinnovare i contratti a tempo determinato nel rispetto di una circolare regionale, la situazione si è arroventata. A Bronte, infatti, a tempo determinato operano 7 infermieri, quattro medici e quattro tecnici dei vari laboratori. Personale che, visto che quello di Bronte è l'ospedale con meno personale della provincia, è indispensabile per continuare a garantire un'assistenza sanitaria decente.
Così il segretario aziendale della Uil Sanità dell'Asl, Armando Paparo, ha chiesto di convocare un vertice fra sindaci del comprensorio ed il Prefetto, mentre il sindaco di Bronte Firrarello ieri mattina ha deciso di incontrare il dott. Scavone per informarlo sulla situazione: «Ho fatto notare al direttore generale - ci dice il sindaco - che a Bronte il costo giornaliero pro capite dei pazienti è di 300 euro, mentre nella provincia la media di 600 ed a Catania città di 1300. Numeri importanti che ci danno la dimensione del personale che vi opera perché l'80% del costo al giorno dei pazienti deriva dalle spese del personale.
Devo dire – continua Firrarello - che Scavone si è reso conto delle difficoltà cui sta andando incontro l'ospedale di Bronte al punto che mi ha promesso che farà il possibile per garantire efficienza in tutti i servizi». «La soluzione - aggiunge Firrarello - potrebbe essere il concorso interno propedeutico all'assunzione in tutta l'Asl di 127 infermieri e per cui l'Asl ha chiesto autorizzazione alla Regione. Bisogna fare presto però. E' soprattutto grazie al personale medico e paramedico che l'ospedale di Bronte ha raggiunto ottimi livelli e non abbiamo intenzione di vedere abbassare i livelli di assistenza». [L. S.]



14 Giugno 2007

«Accorpare le aree chirurgiche»

Decisione del direttore sanitario a causa della attuale grave carenza di infermieri

Diventa calda la situazione infermieri dell'ospedale Castiglione Prestianni di Bronte, costretti fino ad oggi a turni estenuanti a causa della carenza di personale. Secondo i dati raccolti la carenza impedirebbe a quelli attualmente in servizio di poter usufruire delle ferie non godute nel 2006 e programmare con serenità quelle estive.
Il direttore sanitario dell'ospedale dott. Salvatore Scala è dovuto correre ai ripari, ipotizzando l'unificazione temporanea in un unico grande reparto di tutti i posti letto delle aree chirurgiche, ovvero Chirurgia, Ortopedia e Urologia. Una sorta di dipartimento chirurgico che racimolando il personale infermieristico attualmente in servizio nei tre reparti permetta all'ospedale di colmare la carenza di infermieri, liberi finalmente di poter godere delle ferie. Una soluzione tecnica che ha trovato il favore di Cgil, Cisl e Uil funzione pubblica, pronti ad accettare il provvedimento purché sia temporaneo e non superi il 15 ottobre, ma che preoccupa il dott. Giuseppe Salvia, primario del reparto di Urologia, contrario perché certo che questo ridurrebbe drasticamente le possibilità del reparto, compromettendo il piano operatorio già programmato.
“L'alternativa - afferma il dott. Scala - sarebbe la riduzione dei posti letto, che dobbiamo evitare in tutti i modi”.
Da sottolineare però che Bronte attende da anni nuovi infermieri. E se il problema è economico non è certo Bronte che pesa sul bilancio dell'Asl3. Dai dati raccolti si evince che al Prestianni un giorno di degenza costa appena 300 euro, mentre la media di un ospedale della provincia è di 600, cifra che a Catania sale fino a 1.300. La differenza è dovuta al numero di personale impiegato che dimostra come Bronte meriti un riequilibrio. Per questo il sindaco, sen. Pino Firrarello ci dice: “Venerdì a Bronte sarà presente il direttore sanitario dell'Asl, Nunziata Sciacca. Affronteremo il problema della carenza di infermieri. Esiste una graduatoria di infermieri già completa e mi auguro che questi arrivino a Bronte. Non accetteremo decurtazione di posti letto”.



1 Marzo 2007

Convenzione Asl

Ludoteche negli ospedali di Acireale, Giarre, Bronte e Paternò

Donare un sorriso ai piccoli degenti ricoverati nei reparti di pediatria dei presidi dell’Azienda Usl3, creando appositi spazi ludico-ospedalieri: è l’obiettivo delle quattro convenzioni firmate ieri mattina presso la direzione generale dell'Asl3 dal manager dott. Antonio Scavone e dai rappresentanti, delle associazioni "Aria Nuova", "Cooperativa sociale Ispasa", "Cooperativa sociale Majorana" e “Cooperativa sociale Palikè”. Le quattro convenzioni prevedono l’attivazione di altrettante ludoteche negli ospedali di Acireale Bronte, Giarre e Paternò.
«Queste iniziative – ha detto Scavone – confermano l'attenzione per i piccoli pazienti: nei giorni scorsi abbiamo presentato un fumetto realizzato dal servizio qualità dell'Azienda per invitare i bambini a non avere paura del medico, oggi, con la sottoscrizione di queste quattro convenzioni, vogliamo portare un sorriso negli ospedali, cercando di alleviare la sofferenza dei piccoli degenti e fornite un sostegno psicologico ai loro genitori. Attraverso i giochi, i laboratori di musica, grafica, burattini, i cineforum per l'infanzia e le altre attività di animazione previste, verrà realizzata all'interno degli ospedali un'area ludico-educativa, che consentirà al bambino di vivere la “condizione di normalità gioco” anche in un ambiente estraneo, qual è quello ospedaliero».



6 Febbraio 2007

Assunzioni pulizieri ospedale, la Uil denuncia «disparità»

«Complimenti per le 15 nuove assunzioni, ma ci sono alcune cose che non vanno». E' la denuncia di Salvatore Luca, segretario sindacale della Uil nei confronti della G.S. 2000, la società che effettua le pulizie nell'ospedale di Bronte. Secondo Luca ci sarebbe «contrasto e disparità di trattamento del monte ore tra il personale della società privata, disfunzioni organizzative e assegnazioni di lavoratori accanto agli infermieri per compiti in contrasto con il contratto di lavoro». Per qualche lavoratore che già prestava servizio alle dipendenze della Gs 2000 effettuando poche ore al giorno, inoltre, sarebbe stato più giusto vedere incrementato il proprio monte ore fino a raggiungere una retribuzione dignitosa invece di assumere nuovo personale.
Ferma la replica sia del direttore sanitario dell'ospedale dott. Salvatore Scala, che ha ribadito come i pulizieri stiano accanto agli infermieri solo per fare il lavoro previsto dal contratto: «I pulizieri - ha affermato - stanno svolgendo un lavoro sicuramente migliore rispetto al passato, basta guardare le aree esterne dell'ospedale finalmente pulite. Non è poi strano che lavorino a gomito con gli infermieri ma ognuno per svolgere i proprio compiti».
«La questione è tecnica - ha ribadito il rappresentante dell'azienda dott. Antonio Costantino - Se utilizzassi un lavoratore per sei ore ci sarebbero reparti puliti a mezzogiorno. Noi invece dalle 7 alle 9 abbiamo necessità di pulire l'intero ospedale e quindi abbiamo bisogno di tanti pulizieri impegnati per poche ore ma contemporaneamente».



16 Gennaio 2007

L’ospedale sarà potenziato

Così ha promesso l’assessore Lagalla. «Collegamento in rete coi nosocomi catanesi»

L'ospedale Castiglione PrestianniCominceranno presto i lavori di potenziamento dell'ospedale Castiglione Prestianni che, puntando a diventare ospedale di comunità, sarà ulteriormente potenziato dalla Regione. Questo è quanto promesso dall'assessore regionale alla Sanità, prof. Roberto La Galla, in visita al nosocomio brontese. A riceverlo il sindaco di Bronte, senatore Pino Firrarello, il direttore generale dell'Asl Antonio Scavone, l'europarlamentare Giuseppe Castiglione ed il direttore sanitario dell'ospedale di Bronte dott. Salvatore Scala. (...) L'assessore La Galla, accompagnato dal dott. Saverio Ciriminna direttore generale dell'ispettorato sanitario, così si è reso conto dei servizi offerti dal nosocomio brontese prima dell'inizio dei lavori di ristrutturazione, ma ha soprattutto ascoltato le richieste del sindaco Firrarello e dell'europarlamentare Castiglione che reclamano un ospedale ulteriormente potenziato.
“Ringrazio l'assessore per essere giunto a Bronte - dice Firrarello - per rendersi conto del lavoro svolto dai nostri medici che chiedono ulteriori attrezzature per aumentare e migliorare l'offerta sanitaria. A mio avviso completati i lavori di ristrutturazione, a Bronte sarebbero necessari nuovi servizi come quello di Terapia intensiva post operatoria, l'ambulatorio di endocrinologia e pneumologia ed un servizio attrezzato di cardiologia”.
“La presenza dell'assessore è apprezzata - ha aggiunto l'on. Castiglione - anche perché ha impegnato i fondi che allora da vice presidente della Regione io avevo assegnato a questo ospedale”.
“Il Prestianni - ha concluso l'assessore La Galla - è l'esempio di come si possa fare ottima sanità anche in periferia. L'attenzione del Governo della Regione verso gli ospedali come questo non diminuirà neanche in questo momento difficile che impone investimenti negli ospedali di tutta la Sicilia”.

Ed in serata all'interno di un auditorium del Real Collegio Capizzi, il dott. Salvatore Gullotta, consigliere comunale e consulente per la sanità del sindaco, ha moderato i lavori di un convegno che lui stesso ha organizzato e che ha visto la partecipazione di tutte le autorità sanitarie in visita in ospedale e dei 10 sindaci dei Comuni che ruotano attorno a Bronte. E' stato distribuito un opuscolo sull'ospedale e mostrato un video dove Gullotta ha ricordato, fra gli altri, le figure dei sacerdoti Giuseppe Prestianni e Rubino.

“Nonostante le ristrettezze economiche - ha affermato Gullotta - l'ospedale di Bronte in futuro sarà perfettamente integrato nel territorio e collegato in rete con gli ospedali di Catania. In grado quindi di soddisfare a pieno le esigenze sanitarie”. Sentita anche la testimonianza dell'ex infermiere Antonino Orefice che ha ricordato come la scuola infermieri a Bronte abbia dato professionalità e lavoro a 300 persone. [L. S.]

140 posti letto: Complessivamente il nuovo ospedale di Bronte avrà a disposizione ben 140 posti letto così suddivisi: chirurgia e medicina 24 ciascuno, ortopedia 16, ostetricia 14, pediatria 8, psichiatria 6, urologia 16, riabilitazione 16, lungodegenza 16. Inoltre l'ospedale potrà contare su importanti servizi come l'anestesia, la cardiologia, la farmacia, la fisioterapia, i gruppi ambulatori, operatorio e parto, il laboratorio analisi, la radiologia, la sala gessi e l'Urp.



19 Dicembre 2006

Ospedale, 40 posti in più

Consegnati i lavori di ristrutturazione che dureranno due anni: prevista una nuova ala

Ancora due anni di tempo e Bronte e il vasto comprensorio che gli ruota attorno avrà un ospedale ristrutturato in grado di offrire più servizi e di migliore qualità. Due anni, il tempo cioè di completare i lavori consegnati ieri alla ditta appaltatrice alla presenza del sindaco, sen. Pino Firrarello, e del direttore generale dell'Asl3 di Catania, dott. Antonio Scavone.
Con loro il direttore dell'Asl, dottoressa Nunziata Sciacca, il direttore sanitario dell'ospedale, dott. Salva­tore Scala, il consulente per la Sanità del sindaco Firrarello, nonché consigliere comunale, dott. Salvatore Gullotta, i consiglieri Nunzio Saitta e Nino Costanzo, il vice sindaco di Maletto, Enzo Sgrò, e numerosi medici dell'ospedale. Presenti i direttori dei lavori, gli ingegneri Antonello Basile e Giuseppe Mineo, e l'archi­tetto Federico Merlo, mentre per l'associazione temporanea di imprese «Ati Grup srl» di Bagheria era presente il dott. Andrea Darà.

«Questa firma - ha affermato il sindaco Firrarello - rappresenta un momento storico per Bronte. Iniziano i lavori grazie a un finanziamento di circa 7 milioni di euro che lo scorso anno abbiamo rischiato di perdere. Grazie al considerevole ribasso d'asta - conclude - potremo comprare nuovi arredi e dotare l'ospedale delle tecnologie più all'avanguardia».

10 Gennaio 2007
NELL'AUDITORIUM CALANNA DEL R. COLLEGIO CAPIZZI

La nostra storia

L’ospedale Castiglione Prestianni

L’amministrazione comunale organizza per il pomeriggio (ore 17) di domenica 14 gennaio un convegno dedicato al nostro ospedale che, a breve, sarà oggetto di importanti lavori di ristrutturazione e di migliora­mento.

Il convegno prevede gli interventi di Antonio Scavone, direttore generale A. S. L. 3, di Giuseppe Castiglione, commissione sanità parlamento europeo, e di Roberto La Galla, assessore regionale per la sanità. Conclusioni: Giuseppe Firrarello, sindaco del comune di Bronte; moderatore: Salvatore Gullotta, consulente per la sanità al comune di Bronte.

Saranno presenti il direttore sanitario dell'A.S.L. 3, Sciacca Nunzia,  il direttore distretto sanitario Bronte, Di Stefano Carmelo, il direttore sanitario p. o. Bronte, Scala Salvatore ed i sindaci di Randazzo, Maletto, Maniace, Cesarò, S. Teodoro, Santa Domenica Vittoria, Moio Alcantara, Floresta e di Roccella Valdemone.

Nel corso della manifestazione verrà illustrato "come sarà il nostro ospedale alla fine dei lavori di ristrutturazione e di miglioramento".
Gli imminenti lavori  – scrive il sindaco nel depliant di presentazione del convegno - «vanno ad integrarsi con il parcheggio dell'ospedale nella vicina via Lucciola e con l'attivazione, a breve, di una pista per l'elisoc­corso. A lavori ultimati, il “Castiglione–Prestianni” di Bronte potrà diventare ospedale di comunità, capofila di una serie di country hospital distribuiti in questa zona, per continuare ad essere il punto di riferimento per la Sanità di tutto il versante Nord-Ovest etneo e dell'area meridionale dei Nebrodi».

«Le risorse per la sanità sono sempre poche - ha affermato il dott. Scavone - e dobbiamo imparare a saperle razionare. Però è necessario mettere a disposizione della periferia ottimi ospedali in grado di fare da filtro verso quelli di eccellenza. E Bronte già oggi, grazie all'attenzione del sindaco e del direttore Scala, offre ottimi servizi». Il progetto, in sintesi, prevede la ristrutturazione e messa a norma dell'intero ospedale e la realizzazione di una nuova ala dove ubicare il laboratorio di analisi. Si ricaveranno, così, circa 40 posti letto in più e altri due nuovi ingressi. [L. S.]

Complessivamente il nuovo ospedale di Bronte avrà a disposizione ben 140 posti letto così suddivisi: chirurgia e medicina 24 ciascuno, ortopedia 16, ostetricia 14, pediatria 8, psichiatria 6, urologia 16, riabilitazione 16, lungodegenza 16. Inoltre l'ospedale potrà contare su importanti servizi a supporto come l'anestesia, la cardiologia, la farmacia, la fisioterapia, i gruppi ambulatori, operatorio e parto, il laboratorio analisi, la radiologia, la sala gessi e l'Urp.



26 Maggio 2006
OSPEDALE "CASTIGLIONE PRESTIANNI"

Appaltati i lavori di ammodernamento

28,8% di ribasso su 7 milioni e 400 mila euro

Un iter lungo e difficile

Ospedale. l'attuale ingressoAdesso si può dire che l’inizio dei lavori di ampliamento, ristrutturazione ed ammodernamento tecnologico dell’ospedale Castiglione Prestianni di Bronte, sono proprio vicini. E’ stata, infatti, effettuata la gara d’appalto fra le 14 ditte di tutta Italia che hanno partecipato per aggiudicarsi i lavori. Ed alla fine, dopo l’apertura delle buste, l’offerta migliore è stata formulata da un’Associazione temporanea di impresa di Bagheria che, sui 7 milioni e 400 mila euro dell’appalto, ha effettuato il 28,8% di ribasso.

Per adesso naturalmente l’aggiudicazione può definirsi temporanea in quanto l’Asl dovrà verificare la congruità dell’offerta ed assegnare i lavori con una delibera, ma certamente un altro passo importante è stato compiuto per la soddisfazione del sindaco, sen. Pino Firrarello, che ha richiesto ed ottenuto i finanziamenti, difendendo il progetto anche nei momenti più difficili: “Siamo contenti – dice il sindaco – perché Bronte e l’intero e vasto territorio che gravita attorno aveva bisogno di un ospedale più grande, dotato di tutte le strumentazioni tecnologiche che oggi il campo della diagnostica può mettere a disposizione. Attrezzature che, visto l’entità del ribasso d’asta, speriamo si possano anche acquistare”.
Per Firrarello si chiude un iter che è stato lungo ed in qualche momento difficile: “Per noi – conferma – l’aggiudicazione dei lavori rappresenta una vittoria dopo tante battaglie che sono iniziate quando assessore regionale alla Sanità, era Ettore Cittadini, che ha accolto le richieste dell’on. Giuseppe Castiglione e che ci hanno impegnato fino all’ultimo. Pensate che sei mesi fa abbiamo rischiato di perdere tutto, in quanto la Regione aveva inviato al Ministero una relazione tecnica che confondeva i reparti con i corpi della nuova struttura ospedaliera. Fortunatamente ce ne siamo accorti ed abbiamo evitato la bocciatura e la revoca del finanziamento.
Ma la soddisfazione maggiore – conclude il senatore – e che finalmente il territorio potrà contare su un ospedale migliore, dopo che nel 1996 il Castiglione Prestianni ha rischiato di essere chiuso a causa del fatto che erano troppo pochi i posti letto ed i servizi erogati. Da allora personalmente iniziai a ricercare finanziamenti, ed oggi raccontiamo con soddisfazione la vittoria di un’azione politica tesa a soddisfare le esigenze della gente”.
Queste le principali novità del nuovo ospedale: diviso in 5 plessi, nel corpo A è prevista la “Diagnostica per immagine”, il nuovo reparto di Medicina ed il nuovo reparto di Chirurgia; il Gruppo operatorio non sarà toccato, e nello stesso corpo B troveranno posto la cucina e gli uffici della direzione sanitaria. Nel “Corpo C”, al posto dell’attuale laboratorio d’analisi e dei locali adibiti ad ambulatori, ci sarà il nuovo reparto di Urologia, mentre al primo piano, al posto dell’attuale reparto di Pediatria, troverà posto l’Ortopedia con una nuova sala gessi, ed al secondo piano l’Ostetricia e la Ginecologia. Il nuovo progetto inoltre prevede la riorganizzazione dei percorsi interni della struttura e la realizzazione di nuovi ascensori ed altri due corpo “C” e “D” collegati ed in grado di ospitare il reparto di Pediatria e Neonatologia dotati di servizi all’avanguardia. Nell’ultimo plesso chiamato “Corpo I” si prevede la realizzazione del più attrezzato laboratorio d’analisi che il territorio abbia mai avuto, consentendo l’accesso al pubblico direttamente dall’ingresso posteriore di via Aldisio.



4 Marzo 2006

PRESTO SARANNO ISTITUITE “SEMINTENSIVA DI ANESTESIA E RIANIMAZIONE”, “PNEUMOLOGIA” E “OCULISTICA”

Ospedale: tre nuove unità operative

L’ospedale Castiglione Prestianni di Bronte avrà presto tre nuove unità operative. Lo comunica il direttore generale dell’Asl 3 di Catania, dott. Antonio Scavone che, accogliendo le richieste del sindaco, ha istituito presso l’ospedale brontese le Unità operative di Semintensiva di Anestesia e Rianimazione, Pneumologia e Oculistica. Oltre a ciò nella lettera che il dott. Scavone ha inviato al sindaco si fa chiaro riferimento al reparto di Pediatria, che probabilmente verrà potenziato. Con l’istituzione delle Unità operative di Semintensiva i servizi resi dalla struttura sanitaria miglioreranno notevolmente. La funzione della terapia semintensiva, infatti, è quella di trattare pazienti critici che possono aver bisogno di una terapia farmacologia impegnativa, di ventilazione meccanica non invasiva e di un monitoraggio clinico e strumentale continuo ed attento, la cui gestione in un reparto generale sarebbe problematica. Da sempre poi nel versante nord ovest dell’Etna si richiedono maggiori attenzioni per quanto riguarda le malattie respiratorie ed oculistiche con tanti anziani costretti, per esempio, a recarsi presso le strutture ospedaliere dell’area Metropolitana anche per un semplice intervento di cataratta.
«Da anni sostengo – dice il sindaco Firrarello – che l’ospedale di Bronte è al servizio di una vasta utenza collocata in maniera decentrata rispetto all’area metropolitana. Per questo motivo ha bisogno di aumentare la propria potenzialità. Così, - continua - dopo l’istituzione dell’Ortopedia e dell’Urologia era necessario completare una gamma di servizi che in questo territorio di montagna mancavano. Così mi sono rivolto al direttore generale dell’Asl 3, Antonio Scavone, all’assessore Giovanni Pistorio, ed al direttore generale della Sanità regionale Saverio Ciriminna ottenendo alcuni servizi. Sarebbe bello – conclude – vedere presto il completamento dei lavori di ristrutturazione ed ampliamento dell’ospedale, finalmente pronto ad offrire tutti i servizi perfettamente funzionanti».
Soddisfazione è stata espressa anche da parte del vice sindaco Calanna, che ha sottolineato come in tanti anni, grazie a Firrarello, i servizi dell’ospedale siano cresciuti in quantità e qualità, ed anche da parte del direttore sanitario del nosocomio, dott. Salvatore Scala: «Con l’istituzione della Semintensiva – infatti, aggiunge Scala – otterremo ulteriori posti letto ed attrezzature che permetteranno di effettuare interventi chirurgici che prevedono una particolare assistenza, e riusciremo ad intervenire anche di fronte ad infarti particolarmente acuti».

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