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LE ULTIME dalla POLITICA BRONTESE

Marzo - Maggio 2005

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News dei mesi precedentiseguenti

16 Maggio 2005

Ieri ha già votato il 57,42% degli aventi diritto (57, 38% per il Referendum), con Maniace che tocca la più alta affluenza alle urne (79,12%) della Sicilia. Lo spoglio inizierà alle 15,00 con le schede del Referendum. Solo successivamente seguirà la conta delle schede, nell'ordine, per il sindaco e per il consiglio comunale. Un quadro dei risultati comincerà a formarsi soltanto in serata.

Bronte, code ai seggi ma solo a tarda ora

Alle 19.30 di ieri sera a Bronte aveva votato il 33,30 per cento degli iscritti al voto. Un dato che poi nella tarda serata è cresciuto notevolmente, testimoniato dalle code che si sono formate agli ingressi dei seggi elettorali, ma che comunque è rimasto inferiore alle previsioni della vigilia.

Per il resto tutto è andato per il verso giusto. I seggi sono stati costantemente presidiati dalle forze dell'ordine, mentre fuori delle piazze antistanti sono state presidiate dai candidati al Consiglio comunale come accade sempre in occasione delle elezioni. A Bronte la battaglia ha interesse non solo comunale ma chiaramente provinciale. Si fronteggiano, infatti, il senatore Pino Firrarello e due candidati del centro sinistra ovvero l'ex sindaco e già vicepresidente della Regione siciliana Salvatore Leanza e l'avv. Dario Sammartino che è sostenuto dal leader de La Margherita, on. Franco Catania. Anche per questo la campagna elettorale è stata effettuata dai contendenti senza trascurare nulla e adesso l'intera città, ma anche le sezioni provinciali dei partiti sono in attesa dei risultati.

Ancora ieri sera la città rimaneva divisa fra coloro che ritenevano che sarà necessario ricorrere al ballottaggio e chi invece ritiene che la partita si risolverà al primo turno. Nel caso in cui si dovesse andare al ballottaggio si rimanderà al risultato finale anche l'effettiva composizione del Consiglio comunale che sarà condizionato dai possibili apparentamenti, a meno che uno degli schieramenti non superi il 50 % dei voti. In tal caso il Consiglio verrà costituito subito con il sistema proporzionale puro. [L. S.]


I GIORNI DEL VOTO
10 Maggio 2005

I numeri della tornata elettorale

Per le elezioni comunali si voterà nei giorni di domenica 15 (dalle 8 alle 22) e di lunedì 16 Maggio (dalle 7 alle 15). Nella sola giornata di domenica si voterà anche per il Referendum regionale confermativo sulla nuova nuova legge elettorale varata dall'Ars nel 2004. Lo scrutinio inizierà lunedì 16 alle ore 15,00 con le schede relative al Referendum. L'eventuale turno di ballottaggio si terrà domenica 29 e lunedì 30 Maggio.

Quattro coalizioni con 21 liste e 397 candidati sostengono la candidatura a sindaco di Pino Firrarello (9 liste con 173 candidati), Dario Sammartino (8 liste con 153 candidati), Salvatore Leanza (3 liste con 51 candidati) e Francesco Condorelli Caff (una sola lista con 20 candidati).

Anche alle ultime amministrative del 2001 erano quattro i candidati a sindaco (Leanza, Calanna, Gorgone e Indriolo) ma le liste erano 14 ed i candidati al Consiglio comunale "appena" 266.

19.141 il numero della popolazione residente alla fine di Aprile 2005.

Nelle precedenti elezioni comunali (Maggio 2002) gli elettori iscritti erano 17.893, i brontesi all'estero aventi diritto al voto 2.954. Allora votarono in 12.905 (72,37%), con 408 voti ritenuti non validi.

I brontesi all'estero

(aventi diritto al voto)

Austria.............5
Belgio.............85
Danimarca...........3
Finlandia...........3
Francia...........105
Germania........1.712
Inghilterra........20
Grecia..............5
Lussemburgo.........8
Olanda.............20
Romania. ...........1
Spagna.............19
Svezia..............4
Svizzera..........634
Argentina.........456
Brasile............27
Canada.............10
Paraguay............6
Perù................1
U.S.A..............91
Venezuela..........18
Australia..........72
Tunisia............12
                3.317

Gli elettori per sezione

al 15 Maggio 2005

Sez.  Maschi Femmine   Tot.
 1......379.....430.....809
 2......590.....641....1231
 3......336.....389.....725
 4......410.....437.....847
 5......410.....429.....839
 6......390.....419.....809
 7......391.....435.....826
 8......421.....401.....822
 9......505.....492.....997
10......578.....550....1128
11......393.....415.....806
12......366.....425.....791
13......391.....442.....833
14......390.....428.....818
15......471.....477.....948
16......513.....467.....980
17......478.....469.....947
18......553.....571....1124
19......399.....438.....837
20......481.....487.....968

Tot...8.845   9.242  18.087

I quattro candidati a sindaco

Pino Firrarello

Pino Firrarello, nato nel 1939, senatore di Forza Italia.
E' il candidato della CdL, sostenuto 9 liste: FI, Udc, An, Nuova Sicilia, Firrarello sindaco, Calanna per Bronte, Amici di Aldo Catania e Uniti Bronte, Riformisti per Bronte.

Le 9 liste  |  Il Programma

Salvatore Leanza

Turi Leanza, il sindaco uscente, nato a Bronte nel 1947.
E' il candidato del centro-sinistra appoggiato da tre liste: Ds, Italia dei Valori-Verdi e Pse-Leanza sindaco insieme per Bronte

Le 3 liste  |  Il Programma

Dario Sammartino

Dario Sammartino
42 anni, avvocato, alla sua prima esperienza in politica.
E' appoggiato da Margherita, Udeur, Sammartino Sindaco, Intesa democratica, Lavoro e Solidarietà, Un'altra Bronte, Primavera brontese, Soprattutto Bronte

Le 8 liste  |  Il Programma

Condorelli Caff

Francesco Condorelli detto Caff,
65 anni, avvocato, componente della segreteria nazionale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore (dalla cui unica lista è appoggiato)

La lista  |  Il Programma

 

7 Maggio 2005

Nella città siciliana, dove si terranno le elezioni comunali, tutti a caccia di un seggio. Un tabellone di quattro metri

Voto a Catania, la carica dei 400
e la scheda è lunga un metro

dal nostro inviato ATTILIO BOLZONI

CATANIA - Si stanno presentando in massa, quasi uno per ogni condominio. E tutti inseguono il "posto", un lavoro a tempo determinato ma comunque garantito fino alla primavera del 2010. Alcuni ce la faranno, gli altri ci riproveranno di sicuro. E' il più grande concorso pubblico mai bandito a Catania negli ultimi anni: sono le elezioni amministrative.
Per quarantacinque poltrone di consigliere comunale i concorrenti sono 1323, per i centocinquanta rappresentanti delle circoscrizioni gli aspiranti sono oltre tremila. Quasi tutti vogliono solo quello: lo stipendio a fine mese. E cercano di "sistemarsi" almeno per un po' proprio con il voto.

I candidati sono in fila su una scheda lunga un metro, esattamente 97,5 centimetri. Sembra un lenzuolo.

I catanesi lo distenderanno domenica 15 maggio e lunedì 16 maggio nella cabina elettorale, per poi riarrotolarlo pazientemente e infilarlo a fatica nell'urna. Lì dentro c'è la città che vuole farsi scegliere. Tra comunali e circoscrizionali, è praticamente un abitante su ottanta che spera di venire designato a governare da qualche parte. Nella Sicilia dei quattrocento mila disoccupati le consultazioni per decidere quale sarà il nuovo sindaco e il nuovo parlamentino di Catania si sono trasformate in una disperata caccia al salario certo, un'occasione da non perdere. C'è chi punta a diventare presidente di quartiere, chi si accontenta di conquistare le preferenze giuste giuste per un seggio di semplice consigliere. Sempre meglio di un'eventuale chiamata come "Lsu", i lavoratori socialmente utili, l'esercito dei precari in via di regolarizzazione. I primi - i presidenti di quartiere - godono di un'indennità di circa 5250 euro lordi, un appannaggio mensile che conserveranno sino alla fine del mandato. Gli altri - i consiglieri delle circoscrizioni - vanno a gettone. Possono portare a casa anche tra i 1200 e i 1300 euro netti ogni trenta giorni, a condizione però che mettano la firma in almeno 7 o 8 sedute di consiglio e in una decina di commissioni. In caso di elezione a una delle "Municipalità", per i candidati è un vero e proprio "posto" trovato. E così è stato arrembaggio.

Un assalto che non ha precedenti neanche per il Comune, mai se n'erano visti tanti in lizza a Catania.

Nel 2000 le liste erano venti e sembravano già troppe, oggi ce ne sono ben trentuno. Compresi i 7 contendenti alla carica di primo cittadino, tutti gli altri che corrono per entrare in consiglio sono incolonnati su un manifesto ben in vista in prefettura: è largo quattro metri e alto uno e mezzo.
E' un mucchio selvaggio quello che fa "parlare" i muri di Catania. C'è di tutto appiccicato là sopra. Perfino i manifesti di un tale Umberto Biondo che si è "autocandidato" per An, ma poi non è mai inserito nelle liste. C'è l'avvocato che dice "fatti difendere bene" e il cardiologo che spiega "la sua scelta del cuore", c'è "Bianca per Bianco", c'è un Angelo Toscano "detto Angelo" e un Giovanni Falzone che ha lo stesso taglio di capelli e gli stessi baffi del giudice Giovanni Falcone. Un pubblicitario che si chiama Antonio Omero ha invaso la città di fac-simili con il muso di un mulo o di un ronzino a bocca aperta, la scritta che c'è sotto intima: "Scegli il cavallo giusto".

La ragazza che di nome fa Cinzia Calabrese si è fatta fotografare con il suo cane Ciccio, poi estende l'invito: "Ciccio vi chiede il voto anche a nome di tutti gli amici a quattro zampe". Un altro candidato è perentorio: "Tutto passa Pippo resta". E un altro ancora svela alla cittadinanza tutta il suo grande talento: "Il coraggio di lavorare ogni giorno".



21 Aprile 2005

I CANDIDATI AL CONSIGLIO COMUNALE

Bronte, spunta il «quarto incomodo»

AI PREVISTI CANDIDATI FIRRARELLO, LEANZA E SAMMARTINO SI E’ AGGIUNTO CONDORELLI CAFF

La presentazione delle liste elettorali per le Amministrative di Bronte riservano due sorprese: la prima la candidatura a sindaco di Francesco Condorelli detto Caff, (65 anni, avvocato, componente della segreteria nazionale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore), che a Bronte ha presentato una lista a suo sostegno; la seconda è la presentazione della lista dell'Udeur a supporto dell'avv. Dario Sammartino.

«Da tempo - ci dice il leader della Margherita a Bronte, on. Franco Catania - mi avevano accennato a dissapori dell'Udeur con Leanza. Quindi riconoscendo in questo partito una posizione moderata nel centrosinistra simile a quella della Margherita sono stato contento di avere un nuovo alleato».

Il bilancio globale quindi vede 4 candidati a sindaco e 21 liste presentate: Pino Firrarello 9 liste, Dario Sammartino 8 liste, Salvatore Leanza 3 liste e Francesco Condorelli una lista. 409 candidati di cui solo 177 e 156 per Firrarello e Sammartino.

Presentati anche buona parte degli assessori. Salvatore Leanza ha nominato Andrea Sgrò, Francesco Currao, Illuminato Schilirò, Enzo Liuzzo, Salvo Catania ed Enza Meli. Dario Sammartino ha nominato Carmelo Indriolo, Maurizio Gorgone e Tommaso Lupo. Francesco Condorelli in caso di vittoria costituirà la Giunta con Mimma Galvagno, Federico Mavica, Fabio Biuso, Antonino Cantali, Antonino Biuso, Giovanni Gaetano Rizzo e Rosario Patanè.

Un deputato regionale invece fa parte dei componenti della Giunta già nominati da Pino Firrarello. Si tratta di Lino Leanza (Udc), mentre gli altri assessori sono Nunzio Calanna, Aldo Catania, Vincenzo Caruso e Antonino Petronaci. Dei partiti tradizionali per la Cdl solo Nuova Sicilia non ha componenti in Giunta. «L'intesa verbale - afferma il capolista Luigi Putrino - raggiunta con Firrarello, e gli onorevoli Pellegrino e Rotella ci assicura la nomina dell'assessore successivamente».

«La Cdl - spiega Maria Pia Castiglione candidata e coordinatrice comunale di Fi - dopo la mozione di sfiducia a Leanza si è presentata allargando persino il consenso ad altre liste civiche. Con Firrarello abbiamo l'intenzione di rilanciare il progetto di Bronte com'è scritto nel programma».
«Ho deciso di candidarmi - afferma Francesca Reale capolista di "Primavera brontese" che appoggia Sammartino - per mettere a disposizione di Bronte la mia esperienza ed il mio impegno. Sammartino rappresenta la vera alternativa per Bronte e come me pensa che la politica sia l'arte del governo per l'interesse dei propri concittadini».

«I Ds - dichiara il capo lista Antonello Caruso - primo partito in Italia dopo le ultime elezioni regionali, di fronte a questo proliferare di liste civiche, si presentano ancora con il proprio simbolo. Nella continuità di un impegno dentro il progetto della coalizione di centrosinistra che sostiene la candidatura di Salvatore Leanza, il quale non solo è stato il sindaco sfiduciato dal centrodestra, ma continua ad essere l'unica alternativa credibile ed efficace rispetto alla Cdl». [L. S.]

 21 Aprile 2005
NELLA CAPITALE DEL PISTACCHIO IL DATO POLITICO CHE EMERGE E’ LA SPACCATURA NELL’AREA DELL’ULIVO

Bronte, l'Incognita degli outsider nel duello tra Firrarello e Leanza

Salgono a quattro i candidati a sindaco nella città del Pistacchio e della cultura. A sfidarsi sono il già sindaco Turi Leanza, oggetto di una mozione di sfiducia che ha portato al commissariamento del comune, il sen. Pino Firrarello, l'avv. Dario Sammartino e Francesco Condorelli Caff. Una battaglia che vede il centrosinistra spaccato.

Il sen. Firrarello è supportato da nove liste: Forza Italia, Alleanza Nazionale, Udc, Nuova Sicilia, Calanna per Bronte, Riformisti per Bronte, Uniti per Bronte, Amici di Aldo Catania e Firrarello sindaco.

Otto gli schieramenti a sostegno dell'avv. Sammartino: La Margherita, Sdi, Intesa Democratica, Primavera brontese, Soprattutto Bronte, Serenità e sviluppo e Un'altra Bronte, Udeur.

L'ex sindaco Leanza è appoggiato da Ds, Sdi-Socialismo e Libertà, Italia dei valori e la lista civica Evoluzione e benessere con tre liste a sostegno. Una sola lista per Condorelli, candidato della Fiamma Tricolore. Sono chiamati alle urne 18.104 elettori. Il sistema è maggioritario.

Firrarello, ragioniere, pensionato del Ministero delle Finanze, è nato nel 1939 a San Cono ma ha sempre vissuto a Bronte; è stato assessore regionale alla sanità nel 1992-1993 ed assessore alla presidenza dal 1994 al 1996. Già sindaco di Bronte nella prima metà degli anni 80, nelle ultime elezioni nazionali è stato rieletto a Palazzo Madama per Forza Italia.

Salvatore Leanza, dottore in giurisprudenza, imprenditore, è nato a Bronte nel 1947, dove è stato Consigliere comunale e vice sindaco negli anni 1980 e 1981. Politico dilungo corso, X legislatura, è stato assessore regionale per la cooperazione, assessore regionale per i lavori pubblici con l'incarico di vicepresidente della Regione.

Sammartino, avvocato amministrativista, ha 42 anni, non ha mai ricoperto cariche politiche ma il padre da sempre è stato vicino alla politica; il nonno materno è stato sindaco della cittadina brontese. Una famiglia conosciuta a Bronte, anche per merito della sorella del neocandidato, Giuliana Sammartino, magistrato.

Francesco Condorelli Nicola detto "Condorelli Caff" è nato a Roma nel 1939. Avvocato, è coordinatore regionale di Fiamma Tricolore e membro della segreteria nazionale del partito di Pino Rauti. La sua una candidatura fuori dal coro e in linea con lo stile che contraddistingue uno dei personaggi politicamente più attivi a Catania e provincia e che spesso ha fatto parlare di sé grazie ad iniziative popolari e proteste "senza quartiere". [Marcello Proietto]



21 Aprile 2005

Bronte, una poltrona per quattro

La Cdl al completo, centrosinistra spaccato tra Leanza e Sammartino

Quattro candidati sindaci e oltre quattrocento aspiranti consiglieri comunali, distribuiti in ventuno liste. Per il centrodestra Pino Firrarello è sceso in campo con Forza Italia, Alleanza Nazionale, Udc, Nuova Sicilia e cinque liste civiche. Sul fronte opposto, invece, il candidato della Margherita, Dario Sammartino, è apparentato con otto liste, tra cui l'Udeur. Turi Leanza, invece, ha subito un duro colpo: solo tre liste e 56 candidati, al cospetto dei 177 di Firrarello e 156 di Sammartino. A sorpresa, c'è stata la presentazione della lista Fiamma Tricolore con Francesco Condorelli candidato-sindaco.

Pino Firrarello ha nominato cinque componenti della giunta: Nunzio Calanna (già candidato sindaco per la Cdl nelle amministrative del 2002), l'ex presidente del Consiglio comunale Aldo Catania (Forza Italia), l'ex consigliere Antonino Petronaci (Alleanza Nazionale), Vincenzo Caruso e l'onorevole Lino Leanza (Udc); per Nuova Sicilia, invece, in base agli accordi fra Pino Firrarello e gli onorevoli Bartolo Pellegrino e Mimmo Rotella, arriverà subito dopo il primo turno.

Il gruppo dell'onorevole Franco Catania (Margherita) si è limitato solo a nominare il minimo previsto per legge. A fiancheggiare Sammartino due candidati sindaci delle scorse comunali: Carmelo Indriolo e Maurizio Gorgone, e l'ex consigliere Tommaso Lupo. L'ex primo cittadino Turi Leanza, dal canto suo, ha presentato la formazione al completo: Francesco Currao, Andrea Sgrò (Democratici di sinistra) Lino Schilirò (Verdi), Enzo Liuzzo, Salvo Catania (Italia dei Valori), Enza Meli; quest'ultima unica rappresentante del gentil sesso fra tutte le squadre d'assessori. Salvatore Leanza è sostenuto solo da Democratici di sinistra, Italia dei Valori e Verdi e la sua lista civica. Dopo giorni di contese fra i due gruppi di centrosinistra, si dissolve lo Sdi, il cui simbolo alla fine non è stato apparentato con nessuno. Infine, la candidatura inattesa di Francesco Condorelli supportato da una formazione «intercomunale» e ben sette assessori: Mimmo Galvagno, Federico Mavica, Fabio Biuso, Antonino Cantali, Antonino Biuso, Giovanni Gaetano Rizzo, Rosario Patanè.



20 Aprile 2005

Elezioni a Bronte, l’unico dubbio è l’ottava lista pro Sammartino

Saranno depositate questa mattina le candidature a sindaco del Comune di Bronte e le liste collegate, Ormai i giochi sembrano essere fatti, con gli schieramenti ben definiti. L'unico dubbio è l'ottava lista che dovrebbe appoggiare l'avv. Dario Sammartino e che l'on. Franco Catania ancora non rivela, anche se indiscrezioni farebbero intendere che si tratti dell'Udeur, che l'ex sindaco dott. Salvatore Leanza non ha inserito fra le proprie liste.
A meno di sconvolgimenti realmente dell'ultima ora, questa dovrebbe essere la geografia della campagna elettorale brontese. Il senatore Pino Firrarello candidato del centrodestra dovrebbe essere supportato da 9 1iste: Forza Italia, Alleanza Nazionale, Udc, Nuova Sicilia, Calanna per Bronte, Riformisti per Bronte, Uniti per Bronte, Amici di Aldo Catania e Firrarello sindaco.
Sette al momento, ma come detto si attende la sorpresa dell’ottava lista, gli schieramenti a sostegno dell'avv. Dario Sammartino, ovvero: La Margherita, Sdi, Intesa Democratica, Primavera brontese, Soprattutto Bronte, Serenità e sviluppo e Un'altra Bronte. Mentre l'ex sindaco dott. Salvatore Leanza dovrebbe essere appoggiato da: Ds, Sdi-Socialismo e Libertà, Italia dei valori e la lista civica Evoluzione e benessere. [L. S.]


19 Aprile 2005

L'esponente diessino, ex Psi, lancia la lista «Uniti»

Conferenza nel capoluogo: qui posso parlare senza condizionamenti

Turi Leanza candidato a Bronte «Io, l'unico sindaco paesano»

«Io sono nato a Bronte, chi è nato a San Cono può essere il senatore del partito del ficodindia non del pistacchio». L'ex sindaco di Bronte, e candidato a succedere a se stesso, Turi Leanza comincia con una battuta di spirito diretta al Pino Firrarello lo strano incontro di presentazione fuori sede, ieri all'hotel Excelsior a Catania, della sua ricandidatura. «Ho scelto Catania per presentare la mia lista perché in questo periodo di infuocata vigilia elettorale l'atmosfera non è serena - spiega Leanza in apertura - questo momento meglio parlare dalla città in cui vivo e per la quale ho fatto tanto durante la mia attività da assessore regionale».
A sostegno .della sua lista «Uniti per Bronte», che sfiderà, in una lotta tutta interna al centrosinistra il candidato della Margherita Dario Sammartino, ci saranno naturalmente i Ds, partito d'appartenenza di Leanza, lo Sdi Socialismo e Libertà ed i Verdi con Italia dei Valori.
«Non ho presentato liste civiche per trasparenza e onestà - ha affermato l'ex sindaco - tante liste non credo che giovino alla politica e a Bronte». «Io avrei preferito che il candidato di tutto il centrosinistra - continua Leanza - fosse stato scelto con il metodo delle primarie, per avere un solo candidato a sfidare il centrodestra e a sconfiggerlo. Invece mi trovo circondato da una miriade di liste civiche, anzi aziendali, visto che alcune sono formate quasi per intero da dipendenti di un azienda locale».

Il riferimento alle note polemiche con l'esponente della Margherita Franco Catania è più che chiaro. L' attacco a Catania e Sammartino precede quello che Leanza sferra al senatore Pino Firrarello, «tecnicamente eleggibile e candidabile - spiega Leanza avvalendosi dell'ausilio del suo consulente legale - in realtà è imputato in paio di processi e motivi e il buon senso gli dovrebbe impedire di candidarsi ad una carica da cui potrebbe essere sospeso. Se a questo - incalza l'esponente Ds - aggiungiamo che nel caso in cui fosse eletto il senatore sarebbe costretto a delegare i suoi compiti per gli impegni in parlamento il quadro è completo, con il paese che si ritroverebbe con un primo cittadino a mezzo servizio e magari, ironia della sorte ad essere guidato dal vice designato Nunzio Calanna, da me sconfitto alle scorse consultazioni amministrative».
Dalla Federazione provinciale dei Verdi, a proposito delle elezioni a Bronte, arriva la conferma che i Verdi hanno delegato il componente del comitato provinciale a formare una lista insieme con Italia dei Valori diffidando chiunque altro ad usare nome simbolo dei Verdi. [Maurizio Ciaramidaro]

19 Aprile 2005

Liste ancora da presentare ma è già battaglia strenua

E' già campagna elettorale a Bronte nonostante non siano state ancora presentate liste. Il senatore Pino Firrarello domenica sera all'interno dell'Auditorium del Real Collegio Capizzi, ha presentato il suo programma elettorale e la coalizione che lo sorregge di fronte ai deputati Musuraca, Alfano, Leanza, Rotella, Mancuso e Floresta giunti insieme con Scapagnini, confermando le 9 liste che concorreranno per il Consiglio comunale, dove capeggiano i partiti tradizionali della Cdl, ovvero Fi, An, Udc e Nuova Sicilia. Ultimi preparativi anche per quanto riguarda la coalizione che sorregge l'avv. Dario Sammartino, sorretto da 7 liste più una ottava che l'on. Franco Catania, leader a Bronte de "La Margherita", tiene ancora segreta. Ieri in tarda serata si sono svolti degli incontri e forse oggi ne sapremo di più.

L'altro candidato del centrosinistra il dott. Salvatore Leanza ieri ha presentato il programma elettorale e la coalizione di Centrosinistra "Uniti per Bronte" composta da Ds, Sdi-Socialismo e Libertà, Italia,dei valori e la lista civica Evoluzione e benessere, senza l'Udeur.

I Verdi realizzeranno una lista insieme con Italia dei valori come conferma il presidente provinciale di Catania, dott. Umberto Chiari, diffidando chiunque utilizzi impropriamente il simbolo dei verdi: «La Federazione provinciale dei Verdi di Catania - scrive in una nota - comunica di aver delegato il signor Lino Schilirò, componente dell'esecutivo provinciale, a rappresentare i Verdi per comporre una lista insieme con Italia del Valori, facente parte della coalizione del candidato sindaco Turi Leanza». Probabilmente tutte le coalizioni presenteranno le liste nell'ultimo giorno utile, ovvero domani. [L. S.]



17 Aprile 2005

Turi Leanza perde la lista «Ciclope»

Meno tre giorni per la presentazione delle liste. Maretta sul fronte Leanza dove i Verdi e la lista «Ciclope Bronte», che lo stesso ex sindaco aveva preannunciato indicando che ne sarebbe stato il capolista, non ci saranno.  Con Leanza restano Ds, Sdi -Socialismo è Libertà, Udeur e IdV.

Nell'area di centrosinistra, comunque, ancora due gli aspiranti sindaci: sono Leanza e l'avvocato Dario Sammartino. Quest'ultimo, voluto dall'onorevole Franco Catania (Margherita), come il candidato di centrodestra ha un esercito di candidati. Infatti, a parte la Margherita (capeggiata al consiglio da Catania), ci saranno altre sei formazioni apparentate. Nella Casa delle Libertà tutti i partiti proseguono compatti sulla candidatura del senatore Pino Firrarello, il quale oltre a FI, Udc, An e Nuova Sicilia, ha altre cinque liste. Domani alle 16 Leanza terrà una conferenza stampa all'Excelsior a Catania. Stasera alle 19 al collegio Capizzi di Bronte il centro-destra esporrà il proprio programma. [Luigi Putrino]


14 Aprile 2005
FERMENTO NEL CENTROSINISTRA A BRONTE

Amministrative, tante liste e qualche sorpresa

Dominano i tatticismi fra i due schieramenti politici del centrosinistra di Bronte che sostengono due distinti candidati a sindaco, ovvero l'on. Salvatore Leanza e l'avv. Dario Sammartino, sostenuto dal leader brontese della Margherita on. Franco Catania. Ed è proprio quest'ultimo a comunicare che a sostegno del suo candidato ci saranno ben otto liste di 20 candidati ciascuno, ma nasconde il nome dell'ottavo schieramento, ritenendo si tratti di una grossa sorpresa per il finale.

«Il nome dell'ottava lista al momento è top secret - dice Catania - non posso neanche dirvi se si tratta di una lista civica o di un partito. Mantengo il riserbo per due motivi: per una questione di tattica politica e per evitare quelle interferenze pseudo politiche che in questo momento stanno creando panico ed ansia nella cittadina».

Catania, inoltre, ribadisce la necessità strategica che il centrosinistra a Bronte presenti al primo turno due candidati, per meglio fronteggiare il senatore Pino Firrarello candidato sindaco del centrodestra. Le altre sette liste sono: La Margherita, Sdi, Intesa Democratica, Primavera brontese, Soprattutto Bronte, Serenità e sviluppo e Un'altra Bronte.
Se sul fronte Sammartino, quindi, c'e mistero, non meno misteriosa è l'identità di un illustre personaggio che l'on. Salvatore Leanza annuncia candidato nella sua lista "Ciclope Bronte" senza rivelarne l'identità.
Leanza dirà di chi si tratta soltanto durante una conferenza stampa che si terrà lunedì prossimo alle ore 16 all'hotel Excelsior di Catania, dove si parlerà anche del programma elettorale, delle elezioni di Bronte e di alcune grosse opere pubbliche a Catania, come il mercato agroalimentare, il centro commerciale all'ingrosso e l'interporto: «Riconfermo - scrive Leanza in una nota - la ferma e decisa volontà di ricandidarmi soltanto se l'intera coalizione di centrosinistra sarà unita e con la presentazione già al primo turno di tutta la compagine assessoriale, anche perché intendo sottoporre all'elettorato quasi in modo referendario la valutazione sull'operato dell'Amministrazione comunale da me presieduta e sulle motivazioni che hanno portato alla sfiducia del sindaco». Insomma non si escludono colpi di scena.


11 Aprile 2005

L'ex sindaco ne vorrebbe un'unica con i rappresentanti del centrosinistra

Bronte, Leanza e Catania divisi pure sulle liste

Il leader della Margherita: «Sarebbe un assist alla Cdl»

Cresce il numero dei candidati

L'ex primo cittadino Turi Leanza (Ds), oggi ricandidato, vuol correre con una sola lista "che sia espressione civica ed aperta a tutto il centrosinistra" (non sganciata dai partiti come aveva fatto intendere avanti ieri) e da depositare in Comune magari sabato prossimo. Per Franco Catania (Margherita), però, così aiuta la Cdl.
Sulla ravvisata utilità di una lista da venti candidati, da lui capeggiata e contenente alcuni assessori della giunta che proporrà tutta al primo turno, Leanza spiega. "L'intendimento di presentare un'unica lista di sostegno alla mia candidatura, che sia espressione civica ed aperta a tutte le componenti del centrosinistra brontese, compresi quanti nella Margherita non si riconoscono nelle liste dell'onorevole Franco Catania - sostiene l'ex sindaco -, mira a semplificare la scelta degli elettori sulla mia trascorsa esperienza amministrativa ed a raccordarsi con quanto è avvenuto nelle Regioni dove è stata presentata un'unica lista tra Ds, Margherita e Sdi".

Il deputato regionale Catania, che con Sdi e altre sei liste civiche sostiene l'avvocato Dario Sammartino, boccia la strategia di Leanza e assicura. "Non mi risulta che ci siano persone del nostro gruppo che intendano candidarsi con Leanza. Sul fatto della lista unica - precisa Catania - secondo me sbaglia, avvantaggerebbe il candidato del centrodestra".

Dall'altra parte il senatore azzurro Pino Firrarello, si presenterà con un presumibile seguito di nove liste. Con Ds, IdV, Udeur. Verdi, "Socialismo è Libertà" uniti nella "Lista Ciclope Bronte" di Leanza, i candidati per venti posti al consiglio potrebbero aggirarsi sui 350; nel '97 sono stati 189 e 264 alle amministrative del 2002. [Luigi Putrino]


9 Aprile 2005

L'obiettivo del centrosinistra è di sanare i contrasti interni

E' in continuo fermento l'attività dei partiti del centro sinistra che alle amministrative di Bronte si presenteranno uniti. Il direttivo provinciale di Italia dei Valori, infatti, ha confermato il proprio sostegno alla candidatura di Leanza, nel rispetto dell'autonomia delle posizioni della maggioranza del partito a livello locale.
A questa maggioranza però non aderisce l'ex vice sindaco di Leanza, avv. Alfio Cuzzumbo, che pur rimanendo nel partito di Di Pietro ha deciso di sostenere l'altro candidato del centro sinistra avv. Dario Sammartino: «Ho mantenuto fino alla fine e senza riserve - ci dice Cuzzumbo - il patto di programma stipulato durante la passata consiliatura con Leanza, che ho applaudito e sostenuto per alcune decisioni e contestato per altre. Adesso finita la consiliatura, in serenità ritengo che Sammartino possa meglio degli altri candidati contribuire allo sviluppo del comune. Per questo, pur rispettando la scelta del mio partito e l'ex sindaco, ho deciso di sostenere Sammartino».

Leanza prende atto della decisione di Italia dei Valori ma chiede maggior impegno affinché la coalizione si presenti unita, annunciando che sta valutando la possibilità di farsi appoggiare solo dalla sua lista civica: «Nel prendere atto - scrive infatti, Leanza - dell'intendimento di Italia dei Valori di sostenere la mia ricandidatura a sindaco, ribadisco ancora la opportunità che il centro sinistra brontese si presenti con un unico candidato. Riconfermo la volontà di presentare l'intera compagine assessoriale già al primo turno e che non intendo raggiungere accordi con la componente politica della Margherita in caso di eventuale ballottaggio».
«Sto valutando - continua Leanza - se nell'interesse dell'intera coalizione di centro sinistra sia opportuno ritirare la mia candidatura nella considerazione che l'altro candidato del centro sinistra è fortemente appoggiato dalle liste dell'on. Franco Catania e gode dell' autorevole sostegno politico dell'aspirante sindaco di centro sinistra della città di Catania».

«Nel constatare inoltre - conclude - che i parlamentari del centro sinistra non hanno ritenuto opportuno neanche sollevare la questione della discrasia esistente tra la normativa nazionale e quella regionale relativa alla compatibilità della candidatura a Sindaco o a Consigliere Comunale di un soggetto imputato di reato per associazione mafiosa, sto valutando anche la opportunità di presentare la mia eventuale candidatura a sindaco con il sostegno soltanto della lista civica Ciclope Bronte». [L. S.]

18 Aprile 2005

Il diessino, ex Psi, vuol tornare «primo cittadino»

Bronte, la sfida di Leanza

Oggi, presentazione della lista - «Ribadisco distanze e differenze con Firrarello e Franco Catania»

«Gli elettori devono avere la netta percezione che il mio comportamento si differenzia in modo sostanziale dal metodo di composizione delle numerose liste civiche e aziendali, che stanno approntando il senatore Pino Firrarello e l'onorevole Franco Catania».
Turi Leanza, ex sindaco e assessore regionale, rilancia la sua sfida di candidato alla carica di primo cittadino brontese e, intanto, non perde l'occasione di punzecchiare i suoi «carissimi nemici» Pino Firrarello - anche lui in corsa per diventare sindaco di Bronte - e Franco Catania. In una nota, diffusa ieri, Leanza ribadisce i motivi della rinuncia alla presentazione di una sua lista, che avrebbe dovuto chiamarsi «Ciclope Bronte».
Il diessino, ex Psi, scrive: «Sono venuto nella determinazione di non presentare la lista civica Ciclope, perché ritengo più coerente dal punto di vista dell'appartenenza politica che la mia ricandidatura a sindaco di Bronte venga sostenuta soltanto da una coalizione che aggreghi quanti più possibile dei partiti del Centrosinistra sotto la denominazione Uniti per Bronte».
«Ds, Sdi, Italia dei Valori e Udeur - continua Turi Leanza - valuteranno nel corso di una riunione se è opportuno, come io ritengo, presentare anche la mia candidatura al Consiglio comunale nella lista dei Ds, partito al quale sono iscritto».
L'ex sindaco, che definisce «opportuno spostare la data del referendum consultivo sulla riforma elettorale regionale e il varo di una leggere regionale con meccanismi di limitazione alla proliferazione di liste civiche nelle elezioni amministrative per il rinnovo dei Consigli Comunali», sottolinea che terrà regolarmente la prevista conferenza stampa di oggi alle 16 nell'hotel Excelsior:
«La conferenza - spiega Leanza - si terrà nella città di Catania non soltanto per riaffermare il sostegno al candidato del centrosinistra Enzo Bianco, ma anche perché a Bronte non esiste allo stato la necessaria serenità per il modo con il quale gli altri esponenti politici stanno conducendo la delicata fase di compilazione delle liste elettorali». [Luigi Putrino]


17 Aprile 2005

«Riformisti per Bronte» con Firrarello

Il capolista del gruppo politico "Riformisti per Bronte", Vincenzo Sanfilippo, ha comunicato che lo schieramento cui fa parte anche l'ex consigliere Ernesto di Francesco, ha confermato il sostegno alla candidatura a sindaco del senatore Firrarello.

 

12 Aprile 2005

Dichiarazione dell'ex sindaco Salvatore Leanza

Ritengo che primo obbiettivo del centro sinistra, non soltanto a Bronte ma anche negli altri Comuni dove si vota il 15 e 16 maggio p.v., debba essere innanzitutto quello di sanare i contrasti interni per dimostrare all’esterno chiarezza ed unità di intenti tra tutte le componenti politiche al fine di evitare quanto ebbe a verificarsi lo scorso anno nel Comune di Biancavilla.
Non è possibile che l’unità del centro sinistra si raggiunga soltanto quando il candidato Sindaco è rappresentante del Partito della Margherita, come a Catania e Adrano, mentre se è espressione di altri partiti, come potrebbe avvenire a Bronte e a San Giovanni La Punta, non si riesce a raggiungere alcun tipo di accordo unitario.
Per quanto mi riguarda riconfermo la ferma e decisa volontà di ricandidarmi soltanto se l’intera coalizione di centro sinistra sarà unita e con la presentazione già al primo turno di tutta la compagine assessoriale, anche perché intendo sottoporre all’elettorato quasi in modo referendario la valutazione sull’operato dell’Amministrazione Comunale da me presieduta e sulle motivazioni che hanno portato alla sfiducia del Sindaco: i cittadini brontesi dovranno esprimere il loro giudizio, oltre che sul programma elettorale, anche se “ho tradito la volontà degli elettori che mi hanno espresso fiducia“, se “ho dato prova di assoluta incompetenza e inadeguatezza a svolgere i miei compiti“, se “ho reso impossibile il proseguo dell’attività amministrativa“.
E’ evidente che il giudizio degli elettori deve essere preceduto da una altrettanto chiara indicazione da parte dei partiti di centro sinistra, in caso contrario ritengo utile nell’interesse della coalizione ritirare la mia riproposizione alla carica di Sindaco sostenendo lealmente con la mia candidatura soltanto al Consiglio comunale, un altro nominativo, che potrebbe essere anche lo stesso Avv. Dario Sammartino, purchè sia indicato in modo unitario dall’intera coalizione.
Quanto alla possibilità che l’espressione democratica del voto popolare possa essere a Bronte pesantemente condizionata da comportamenti al limite del lecito e da forti pressioni esercitate da alcuni rappresentanti politici oggi sui possibili candidati e dopo la presentazione delle candidature sugli elettori, mi auguro che possa intervenire in via preventiva il Commissario designato dalla Regione Siciliana che oltretutto è anche Vice Prefetto.
Auspico che il Ministero dell’Interno abbia emanato le opportune direttive al fine di evitare che l’abrogazione della legge nazionale 55/90, avvenuta con la legge 475/99 anche a seguito della dichiarazione di incostituzionalità della stessa, ma che però viene tuttora richiamata nella documentazione predisposta dalla Regione Siciliana per la presentazione delle candidature a Sindaco e/o a Consigliere Comunale, abbia reso possibile la candidatura di soggetti imputati anche di turbativa aggravata d’asta pubblica, corruzione aggravata e concorso in associazione per delinquere di tipo mafioso, come nel caso del Senatore Pino Firrarello annunciato candidato Sindaco della Casa delle Libertà.
La decisione finale che assumerò sulla candidatura o meno a Sindaco o a Consigliere Comunale sarà comunicata in una conferenza stampa che terrò lunedì 18 p.v. nella sede e nell’orario che sarà mia cura fare conoscere con sufficiente anticipo.
Dott. Salvatore Leanza

9 Aprile 2005
POLITICA & COMUNE. L'ex sindaco: al ballottaggio nessun appoggio a Sammartino

Sarcasmo sul candidato sostenuto dal deputato regionale e frecciate a Enzo Bianco

Battibecchi nel centrosinistra

Leanza ai ferri corti con Franco Catania

L'ex primo cittadino Turi Leanza nell'auspicare per le elezioni del sindaco una candidatura unitaria del centrosinistra, annuncia che potrebbe ritirare la sua. Al contempo, però, dichiara che potrebbe pure correre da solo sganciandosi dai partiti.

Inoltre, afferma che al ballottaggio non farà accordi con la Margherita e con l'onorevole Franco Catania, fautori della candidatura dell'avvocato Dario Sammartino.
«Per quanto mi riguarda - sostiene Leanza in un comunicato - riconfermo la volontà di presentare l'intera compagine d'assessori già al primo turno e che non intendo raggiungere accordi con la Margherita in caso d'eventuale ballottaggio».
Nell'Unione brontese, quindi, continua la lotta fratricida fra l'ex vice presidente della Regione Turi Leanza e l'ex forzista Catania. Nella Casa delle Libertà, invece, tutti procedono compatti attorno al senatore azzurro Pino Firrarello che, oltre a Forza Italia, Udc, An e Nuova Sicilia, conterebbe su altre cinque liste.
Se, comunque, il centro-destra vuol mostrare i muscoli, il deputato regionale Catania non vuol essere da meno: infatti, oltre alla Margherita con lui capolista per il Consiglio, e allo Sdi, Sammartino avrebbe il sostegno di altre sei formazioni. Proprio questa concentrazione di forze, potrebbe indurre Leanza - appoggiato da Ds, Italia dei Valori, Udeur, Verdi e due liste civiche – a ritirarsi: «Sto valutando se nell'interesse dell'intera coalizione - afferma Leanza nella nota diffusa ieri - sia opportuno ritirarmi, considerato che l'altro candidato del centrosinistra, fortemente appoggiato dalle liste dell' onorevole Franco Catania, gode dell' autorevole sostegno politico dell'aspirante sindaco della Città di Catania (Enzo Bianco, n.d.r.), conosce molto bene i problemi della comunità brontese ed è notissimo a Bronte».
Col suo sarcasmo, quindi, l'ex primo cittadino sferza Sammartino e il suo sponsor Franco Catania, che ieri non è stato possibile rintracciare per una replica.

Leanza, intanto, starebbe meditando di candidarsi in solitaria con il sostegno della lista civica «Ciclope Bronte» mentre, al di là delle dichiarazioni, sembra tutt'altro che intenzionato a fare un «passo indietro». [Luigi Putrino]


1 Aprile 2005
BRONTE: VERSO LE ELEZIONI

Nove liste a sostegno di Firrarello

Nove liste collegate e quindi 180 candidati al Consiglio comunale che sorreggono la candidatura a sindaco del senatore Pino Firrarello. Sono questi i numeri della campagna elettorale che il centrodestra si accinge ad effettuare per riconquistare il governo della Città del Pistacchio. A sostenere il senatore Firrarello, infatti, oltre ai partiti tradizionali della Casa delle libertà, Forza Italia, Udc, Alleanza nazionale e Nuova Sicilia, tutti pronti a presentare una propria lista, ci saranno altre cinque liste civiche. E' già pronta, infatti, la lista che già aveva preparato l'ex presidente del Consiglio comunale Aldo Catania per sostenere la propria candidatura a primo cittadino che poi ha ritirato di fronte l'impegno personale del senatore.

Forza Italia scenderà in campo con una seconda lista che probabilmente si chiamerà «Firrarello sindaco». Il sindacalista della Uil, Vincenzo Sanfilippo in rotta di collisione con i vertici provinciali de «La Margherita» ha deciso di sostenere Firrarello con un proprio schieramento. A queste si aggiungono: la lista che già da tempo ha annunciato la propria partecipazione alla battaglia elettorale che fa riferimento all'ex onorevole Nunzio Calanna ed un'altra che fa riferimento al dott. Vincenzo Caruso.

Una partecipazione imponente che l'europarlamentare Giuseppe Castiglione ritiene forte e compatta per il bene del paese: «Ci siamo riuniti per verificare l'alleanza delle varie componenti - ci dice Castiglione - che si sono riconosciute nella candidatura di Firrarello. Affrontiamo la battaglia elettorale convinti delle idee di sviluppo di questo paese, che merita una guida sicura, decisa e capace. Abbiamo grande rispetto degli altri due candidati, che giudichiamo avversari autorevoli. Firrarello - conclude - però si candida per sostenere le esigenze di sviluppo di Bronte e del suo popolo».

Della compattezza della coalizione di centrodestra è convinto anche l'ex capogruppo dell'Udc in Consiglio comunale. Alfredo Pinzone, che afferma: «Se un leader del livello del senatore Firrarello ha deciso di scommettersi vuoi dire che intende sviluppare il proprio paese. Non ci potevano essere quindi rivendicazioni o contestazioni. Firrarello del resto sa bene che tutte le componenti della coalizione parteciperanno con lo stesso impegno ed entusiasmo. La vittoria, e di conseguenza il Governo del paese, quindi non potrà mai essere di un solo partito ma di tutti. Per il Consiglio l'Udc scenderà con gli uomini migliori per dare anche al Civico consesso qualità ed idee». [L. S.]


29 Marzo 2005
BRONTE: LA CANDIDATURA A SINDACO

Aldo Catania spiega il suo ritiro

Aldo CataniaLa decisione del senatore Pino Firrarello di scendere in prima persona in campo per la carica di sindaco di Bronte alla prossime amministrative fa fare un passo indietro ad Aldo Catania che a primo cittadino aveva già ufficializzato di volersi candidare. L'ex presidente del Consiglio comunale, infatti, ha «ritirato» la propria candidatura proprio per appoggiare il senatore.
«La mia decisione di candidarmi - ci dice - era derivata dalla volontà di presentare agli elettori brontesi un programma elettorale per il rilancio di Bronte che intendevo sostenere con quella grinta e quella determinazione che da sempre sono doti politico-amministrative che tutti riconosciamo al senatore Firrarello».

«La sua scesa in campo di conseguenza non può che essere di garanzia per tutti noi. - continua Catania - dopo alcune riunioni effettuate con i tanti amici che in questi mesi mi sono stati sempre vicino, quindi, ho deciso di fare un passo indietro per portare quel contributo di uomini ed idee ad un progetto politico valido che veda alla fine vincitore il paese».

Con il ritiro di Aldo Catania il centrodestra adesso fa realmente fronte unico contro i due candidati del centrosinistra ovvero l'ex sindaco dott. Salvatore Leanza e l'avv. Dario Sammartino. Intanto in paese continua frenetico il lavoro per chiudere le liste per il Consiglio comunale cui non farà parte l’ex consigliere Biagio Anastasi, da anni relegato su una sedia a rotelle a causa di un incidente sul lavoro e costantemente impegnato dopo questa tristissima esperienza sul fronte dell'abbattimento delle barriere architettoniche nei locali pubblici: «Dovevo candidarmi con una lista a sostegno dell'ex sindaco Leanza - ci dice Inastasi - ma dei problemi di salute che in questo momento mi assillano particolarmente non mi permettono di affrontare una campagna elettorale impegnativa come questa». [L. S.]



27 Marzo 2005
POLITICA & COMUNE. LEANZA «PRONTO A FARE UN PASSO INDIETRO»

Appello al centrosinistra

Raiti: divisi aiutiamo Firrarello

"L'Unione non può permettersi di presentarsi divisa e litigiosa". A lanciare l'appello per tentare di ricucire lo strappo sulla candidatura a sindaco è l'onorevole Salvo Raiti (Italia dei Valori) e mentre l'ex primo cittadino Turi Leanza (Ds) si dice "pronto a ritirarsi se il centrosinistra ritiene più competitivo Dario Sammartino (Margherita)", per l'onorevole Franco Catania" è giusto che lo stabiliscano gli elettori”.

Al cospetto di una "Casa delle Libertà" compatta sul senatore Pino Firrarello (FI), il centro sinistra si misurerà con due antagonisti: l'ex sindaco Turi Leanza (con Ds, Italia dei Valori, Verdi, Udeur e due liste civiche) e l'avvocato Dario Sammartino (con Margherita, Sdi e tre liste civiche), proposto dal deputato regionale Franco Catania (Margherita). Tali circostanze hanno fatto scattare l'allarme in Raiti, che in una nota scrive: "Preso atto della candidatura unitaria espressa dalla Cdl e delle divisioni nel centrosinistra, abbiamo deliberato di invitare tutte le forze e i candidati della coalizione a trovare una posizione condivisa".

Raggiunto al telefono, Raiti non esclude che la mancata unità potrebbe implicare un terzo candidato sindaco di IdV, ma tiene a precisare che "sarebbe solo l'estrema ratio, poiché nulla è escluso in politica".
Leanza, proclamato candidato senza il placet di tutta la coalizione, conviene con Raiti e sulla spaccatura spiega: "Ne conseguirebbe, a mio parere, il disorientamento dell’elettorato, sia per la presenza di un solo candidato della Cdl, sia perché la coalizione dovrebbe ricomporsi all'eventuale ballottaggio. Se i partiti del centrosinistra brontese e provinciale - puntualizza Leanza - ritengono che Sammartino sia più competitivo di me per battere il centrodestra, dichiaro la mia disponibilità a ritirarmi".

Ma Franco Catania non sembra vederci chiaro e, forse conscio delle astuzie da vecchia volpe qual è Leanza, si limita a dire: "Apprezzo la sensibilità dimostrata da Leanza, ma la doppia candidatura consentirebbe di far scegliere gli elettori, anziché alle segreterie dei partiti, fra lui e Sammartino chi è il più competitivo. Sammartino, inoltre, potrebbe aggregare di più perché estraneo a delle controversie verificatesi durante l'ultima amministrazione, che ci hanno disgregato". [Luigi Putrino]



22 Marzo 2005
CENTROSINISTRA. DUE CANDIDATI SINDACO

L’ira di Leanza: «Tradito da Bianco»

Esplode l'ira dell'ex sindaco Turi Leanza, ora diessino, per la presenza a Bronte di Enzo Bianco, domenica sera, a sostegno della candidatura di Dario Sammartino a primo cittadino, sostenuto da Margherita, Sdi e tre liste civiche.

30 Marzo 2005

«Centrosinistra, due candidati?
Potrebbe essere un vantaggio»

Sarà difficile che il centrosinistra di Bronte si presenti unito alle prossime elezioni amministrative come ha chiesto l'on Salvo Raiti di Italia dei valori. Per l'on. Franco Catania de La Margherita, infatti, la doppia candidatura è utile da punto di vista strategico.
«Apprezzo il gesto dell'on. Raiti che invita il centrosinistra a presentare una candidatura unitaria - dice l'on. Catania - Ritengo però che così si compia un errore, poiché la doppia candidatura all'interno del centrosinistra potrebbe impedire al senatore Firrarello, candidato del centrodestra, di vincere al primo turno. Del resto come si fa a stabilire chi fra Leanza e Sammartino è il più forte. Personalmente ritengo che quest'ultimo, essendo rimasto fuori delle polemiche degli ultimi anni, di certo aggreghi di più. Ma altri potrebbero non pensarla come me. Il risultato elettorale del primo turno invece rappresenterà il risultato di vere primarie».
 


27 Marzo 2005

«Il centrosinistra resti unito, serve una candidatura forte»

L'invito all'unità nel centrosinistra di Bronte per le prossime elezioni amministrative formulato dall'on. Salvo Raiti trova il consenso del dott. Salvatore Leanza, candidato sindaco di una parte del centrosi­nistra brontese. L'ex sindaco, infatti, si dichiara pronto ad effettuare un passo indietro se si dovesse dimostrare che l'altro candidato del centrosinistra, avv. Dario Sammartino, è più forte di lui: «Condivido - scrive Leanza in una nota - la dichiarazione del segretario regionale dell'Italia dei valori, on. Salvo Raiti, che il centrosinistra a Bronte non può presentarsi agli elettori diviso e litigioso. Ne conseguirebbe il disorientamento dell'elettorato sia per la presenza di una candidatura unitaria della Casa delle Libertà sia per il fatto che l'unità del centrosinistra dovrebbe ricomporsi nel caso si pervenisse al turno di ballottaggio per l'elezione del sindaco.
Mentre in quasi; tutte le regioni si presentano liste unitarie dell'Ulivo tra Ds, Margherita e Sdi, il che potrebbe avvenire anche in Sicilia per le elezioni regionali del prossimo anno, a Bronte ci si divide, tranne che si vogliano porre le basi per possibili alleanze trasversali e politicamente innaturali nell'even­tuale turno di ballottaggio.

Se i partiti - conclude - del centrosinistra brontese e provinciale ritengono che la candidatura dell'avv. Dario Sammartino della Margherita sia più competitiva della mia per battere il candidato del centrodestra, dichiaro la mia disponibilità a ritirare la candidatura nell'interesse dell'unità della coalizione».

Leanza, che è in corsa per la stessa carica, ipotizzerebbe pure un asse «Bianco-Firrarello» contro di lui: «Le contestuali manifestazioni politiche tenute dal senatore Pino Firrarello (il comizio di candidatura a sindaco, n.d.r.) e dall'onorevole Bianco, intervenuto a sostegno di Sammartino della Margherita, sono un'altra coincidenza temporale - scrive Leanza - che si aggiunge a quella della sfiducia nei confronti della mia sindacatura da parte della maggioranza consiliare di centrodestra, avvenuta dopo il disimpegno degli assessori dell'onorevole Franco Catania».

«Sorprende - continua Leanza - che Bianco abbia partecipato alla manifestazione di un partito, mentre lui a Catania è candidato sindaco di tutto il centro-sinistra». Secco il commento di Bianco: «Non sento proprio la necessità di replicare». [Luigi Putrino]




Aldo Catania potrebbe fare un passo indietro - Vincenzo Sanfilippo verso la CdL

21 Marzo 2005
IL SENATORE DI FORZA ITALIA UFFICIALIZZA LA PROPRIA CANDIDATURA. «MA NON SMETTO DI OCCUPARMI DI POLITICA PROVINCIALE»

E' ufficiale, Firrarello in campo a Bronte

E' Pino Firrarello il candidato sindaco della Casa delle Libertà per le prossime elezioni amministrative a Bronte. Lo ha annunciato lo stesso senatore ieri sera alla cittadina durante il comizio appositamente organizzato nella piazza principale dove, oltre a quella di Forza Italia, sventolavano le bandiere dell'Udc, An e Nuova Sicilia. Sul palco a fianco del senatore l'europarlamentare Giuseppe Castiglione e il sindaco di Maletto, Giuseppe De Luca.

«Non ho fatto una scelta che mi porta fuori dalla politica - ha dichiarato rispondendo a quanti, nella sua coalizione, ritengono che da sindaco si occuperebbe di meno della politica provinciale - mi candido per ripagare Bronte di quello che mi ha dato».

Firrarello 66 anni, maggiorente di Forza Italia, componente delle commissioni Difesa e Territorio, ambiente, beni ambientali del Senato, è già stato sindaco di Bronte. Nel comunicare la sua scelta ai brontesi Firrarello ha contestato l'attuale metodo distributivo delle risorse economiche che si riversano maggiormente nelle aree metropolitane a danno dei territori periferici, come il versante nord dell'Etna cui Bronte è una piccola capitale, auspicando il risveglio culturale e sociale di una città che vanta ricchezze storiche ed architettoniche come il Castello Nelson.

E mentre Firrarello annunciava la propria candidatura, contemporaneamente, al Real Collegio Capizzi, Margherita e Sdi oltre alle liste civiche che lo sostengono, hanno presentato il loro candidato sindaco, avv. Dario Sammartino, presenti i leader provinciali dei partiti, gli onorevoli Enzo Bianco, Franco Catania, Giovanni Burtone e Ottavio Garofalo e del rettore dell'Università di Catania, Ferdinando Latteri, venuti a Bronte appositamente per sponsorizzare Sammartino: «Vogliamo riportare - ha dichiarato quest'ultimo alla platea - serenità e sviluppo a questo paese». Si prepara già la battaglia dunque con in lizza anche l'ex sindaco Salvatore Leanza che, sostenuto invece da Ds, Italia dei Valori, Verdi, Udeur, Socialismo e Libertà e Ciclope Bronte, ritiene queste elezioni un referendum sulla sua attività amministrativa, mentre Aldo Catania, secondo voci non confermate potrebbe fare un passo indietro, proprio per la candidatura "pesante" del sen. Firrarello. [L. S.]


22 Marzo 2005

MOSSA A SORPRESA DEL LEADER DI FORZA ITALIA NELLA CITTA' DEL PISTACCHIO

Firrarello punta su Bronte

Catania - Salgono a otto i candidati alla carica di sindaco del capoluogo etneo, che si sfideranno nelle prossime elezioni in calendario il 15 e 16 maggio.
[…] Intanto si anima la vigilia elettorale anche a Bronte, comune etneo dove vengono puntati i riflettori perché adesso la Casa delle libertà presenta nell'agone un carico da 90 e candida alla poltrona di primo cittadino a Bronte, il senatore azzurro Pino Firrarello. Da una vita in politica, Firrarello, 66 anni, leader di Forza Italia, componente delle commissioni al Senato difesa e territorio, ambiente, beni ambientali è già stato sindaco di Bronte negli anni '80.

Nel comunicare la sua scelta ai brontesi, nel corso di un comizio alla presenza dei leader locali della coalizione di centro destra e dell'eurodeputato Giuseppe Castiglione, Firrarello ha contestato l'attuale metodo distributivo delle risorse economiche che si riversano maggiormente nelle aree metropolitane a danno dei territori periferici, come il versante nord dell'Etna di cui Bronte è una sorta di capitale di riferimento, auspicando il risveglio culturale e sociale di una città che vanta ricchezze storiche e archittettoniche di assoluto pregio.

«Questa non è una scelta che mi porta fuori dalla politica - ha dichiarato il senatore rispondendo a quanti, nella sua coalizione, ritengono che da sindaco si occuperebbe di meno della politica provinciale - ma mi candido per ripagare Bronte di quello che mi ha dato nel corso degli anni».

In contemporanea, al Real Collegio Capizzi, la Margherita, lo Sdi e altre liste civiche hanno presentato il candidato sindaco Dario Sammartino, alla presenza dei leader provinciali dei partiti. In corsa anche Salvatore Leanza, sindaco uscente, sostenuto da Ds, Italia dei Valori, Verdi, Udeur, Socialismo e Libertà e Ciclope Bronte e Aldo Catania, presidente dell'ultimo consiglio comunale, eletto in Forza Italia che, secondo voci non confermate, a questo punto potrebbe fare un passo indietro, primo effetto della discesa in campo di Firrarello. Catania comunque sarebbe supportato da una lista civica non riconducibile a Forza Italia.
Assestamenti da completare adesso alla luce della scelta di Firrarello che costringerà a rivedere alcune strategie. [Marcello Proietto]

21 Marzo 2005
COMIZIO. IERI SERA L’UFFICIALIZZAZIONE DOPO SETTIMANE DI VOCI CONTRASTANTI

Pino Firrarello vuol fare il sindaco di Bronte

In piazza l'annuncio del senatore «azzurro»

Il senatore di Forza Italia Pino Firrarello sarà il candidato della Casa delle Libertà per la carica di primo cittadino. La conferma ieri, nel corso di un comizio in piazza Spedalieri, dopo settimane o addirittura mesi di voci contrastanti. Per il centrosinistra i candidati sono due: Turi Leanza, l'ex vice presidente delle Regione, e Dario Sammartino, proposto dall'ex forzista Franco Catania, oggi nella Margherita.

Firrarello, avrà pure un rivale del suo partito: Aldo Catania, ex presidente del Consiglio. Leanza (Ds), decaduto lo scorso ottobre, dopo la sfiducia votata dai consiglieri comunali di centrodestra, si ripresenta per i Ds, con Italia dei Valori, Verdi, Udeur, «Socialismo è Libertà» e «Ciclope Bronte». Il deputato regionale Catania, capolista al consiglio per la Margherita, con lo Sdi e due liste civiche, sosterrà Sammartino, ieri sera presentato ai brontesi, alla presenza di deputati della Margherita.

Firrarello conterebbe su Forza Italia, Udc, An, Nuova Sicilia e altre tre liste locali. Da candidato sindaco, Firrarello ha dichiarato: «Il paese ha bisogno di essere rilanciato con una sana amministrazione per un sostenibile sviluppo economico, politico e sociale». «Per questo - ha precisato il senatore - è fondamentale restituire alla politica locale le regole basilari della dialettica e del confronto, che negli ultimi anni non hanno trovato terreno fertile fra alcuni amministratori».
«Sul piano programmatico - ha spiegato - ritengo prioritaria e indispensabile l'approvazione del Piano regolatore generale, che il Castello Nelson divenga un centro culturale, cosi com'è necessario attivare corsi universitari; in collaborazione con l'Ateneo catanese, al Collegio Capizzi. Sempre al Collegio è auspicabile che la Pinacoteca, senza attenderne l'ultimazione, sia aperta al pubblico, man mano che le varie aree vengono completate».
Firrarello, 65 anni, da oltre quaranta vive a Bronte. Qui ha iniziato la sua carriera politica nella Democrazia cristiana. Dall'84 all'86 è stato sindaco di Bronte. [Luigi Putrino]




VERSO LE ELEZIONI CON QUATTRO CANDIDATI A SINDACO: QUASI CERTA ANCHE LA CANDIDATURA DEL SEN. FIRRARELLO

17 Marzo 2005

Aldo Catania (con lista propria) sarà candidato sindaco

In effetti era nell'aria già da tempo, ma solo ieri Aldo Catania, presidente dell'ultimo Consiglio comunale, ha deciso di ufficializzare la propria candidatura a sindaco di Bronte, sostenuto da una lista civica che porta il suo nome, ovvero «Aldo Catania sindaco».
43 anni, impiegato dell'Asl Catania, durante le scorse elezioni è stato il candidato al Consiglio comunale più votato con 756 preferenze. Fa parte integrante di Forza Italia, ma come candidato oggi non è espressione di questo partito, che a Bronte, insieme con i partiti della Cdl, sta ancora ragionando sul candidato. Catania comunque non vuole sentire parlare di fratture.

«Io in Fi mi trovo benissimo - dice - e la mia decisione di candidarmi non è frutto di frattura o scissione. E' giusto, infatti, che in una coalizione ampia e democratica come la Cdl di Bronte, la dialettica imponga un approfondito dibattito prima di effettuare una scelta sul candidato sindaco, come è giusto che io abbia la possibilità di candidarmi e di presentare al paese un mio programma che gli elettori giudicheranno».

Intanto nella Cdl l'ex capogruppo Udc, Alfredo Pinzone, assicura che la coalizione sta lavorando al meglio e che tutto l’Udc è unito. Nel centrosinistra, i segretari delle due sezioni dei Ds Andrea Sgrò e Salvatore Pizzuto insieme con i segretari delle sezioni giovanili Longhitano e Musarra hanno inviato una lettera agli onorevoli Finocchiaro, Capodicasa, Fava, Villari e Pignataro contestando la scelta dell'on. Franco Catania (Margherita) di proporre un proprio candidato.
«La Margherita - scrivono - ha gestito questo Comune con tre assessori senza sollevare, se non negli ultimi mesi, problemi».

Salvatore Leanza, inoltre, assicura che con l'on. Franco Catania non accetterà accordi al ballottaggio mentre c'è chi sostiene che Catania all'interno della Margherita si sta isolando: «Come hanno loro stessi ammesso - ha replicato Catania - negli ultimi mesi ci sono profonde divergenze su fatti estranei alla vita amministrativa. Non abbiamo mai condiviso lo scontro con istituzioni e opposizione. La doppia candidatura nel centrosinistra è un atto democratico, oltre che una strategia per non consentire la vittoria del centrodestra al primo turno, come concordato con Leanza. Se adesso non è più d'accordo all'eventuale apparentamento al ballottaggio vuol dire che teme di prendere meno voti di Sammartino».

17 Marzo 2005

A Bronte spunta il terzo aspirante sindaco

È l'ex presidente del Consiglio, Aldo Catania

Un «quarantenne» azzurro in campo per la carica di primo cittadino. Aldo Catania, 43 anni, ex presidente del Consiglio comunale, eletto alle ultime amministrative consigliere nella lista di Forza Italia (con quasi 800 preferenze) ieri sera, dopo un lungo periodo di riflessione, ha resa nota la sua candidatura con la propria «lista civica - Aldo Catania sindaco».
«La mia decisione - precisa Catania - non è frutto di una frattura o scissione con Forza Italia. Ma è giusto che in una coalizione, ampia e democratica come la Casa delle libertà di Bronte, la dialettica imponga un approfondito dibattito prima di effettuare una scelta sul candidato». Sale così a tre il numero degli aspiranti sindaci, che a breve cercheranno il consenso fra gli elettori brontesi. Sul fronte del centrosinistra la spac­catura si è stabilizzata sui due avversari d'area: Turi Leanza, l'ex sindaco sfidu­ciato nell'ottobre dell'anno scorso, e l'avvocato Dario Sammartino, il concorrente dell'onorevole Franco Catania.
L'ex vice presidente della Regione conterebbe sull'appoggio del suo nuovo partito, i Ds, di Italia dei Valori, Verdi, Udeur e delle liste civiche «Socialismo è Libertà» e «Ciclope Bronte», quest'ultima dallo stesso Leanza capeggiata come candidato al consiglio comunale.
Sammartino, oltre ad una lista civica propria, avrebbe il sostegno della Margherita dell'onorevole Franco Catania (con l'ex forzista in prima linea per il consiglio), Sdi e due liste civiche «Sinistra brontese» e «Soprattutto Bronte»; ma non avrà l'ex assessore Vincenzo Sanfilippo, che starebbe preparando una propria lista.
Tornando sul fronte di centrodestra, qui il senatore Pino Firarrello non avrebbe ancora sciolto la riserva su una sua eventuale candidatura a sindaco, sulla quale la «Casa delle Libertà» farebbe quadrato, eccetto a questo punto Aldo Catania. Oltre a Forza Italia, adesso si aspettano le decisioni di Alleanza Nazionale, Udc, Nuova Sicilia. [Luigi Putrino]



18 Marzo 2005

Accusato di diffamazione nei confronti del comandante dei vigili urbani, Tirendi

L'ex sindaco Salvatore Leanza rinviato a giudizio per diffamazione

Il processo prenderà il via il 20 ottobre

Nuovo rinvio a giudizio, stavolta per diffamazione, dell'ex sindaco di Bronte, Salvatore Leanza.
Lo ha deciso, ieri mattina, il giudice dell'udienza preliminare Sebastiano Cacciatore per il quale sarà adesso il tribunale di Bronte ad occuparsi della vicenda nel processo che prenderà il via il 20 ottobre. Leanza assistito dagli avvocati Giuseppe Longhitano e Carmen Mirabella era ieri presente in aula. Il «diffamato» in questione è il comandante dei vigili urbani Salvatore Tirendi (che si è costituito parte civile con l'avvocato Freni), il quale ha trascinato Leanza in tribunale perché, secondo il suo giudizio, l'allora sindaco avrebbe fatto delle dichiarazioni lesive in un'intervista trasmessa dall'emittente «Tele Bronte Ciclope» e riportata anche dai quotidiani. In questa intervista Leanza si dichiarava deluso dal comportamento del comandante in quanto quest'ultimo aveva fatto sparire - così sosteneva Leanza - un plico sigillato con documentazione secretata che lui stesso gli aveva affidato. Di qui la denuncia-querela di Tirendi.

Il processo di ieri è soltanto una tappa del lungo braccio di ferro tra l'ex sindaco e il comandante dei vigili urbani. Tra i due c'è sempre la carta bollata di mezzo e un appuntamento in un'aula giudizi aria. Un'altra vicenda che li ha visti contrapposti (e collegata a quella che ha portato ieri al nuovo rinvio a giudizio) è, infatti, quella su, trasferimento di due vigili nello «staff» del sindaco, cosa che avrebbe dovuto interrompere l'erogazione del diritto all'indennità percepita da chi svolge funzione di ordine pubblico o di polizia giudiziaria.

Secondo il comandante i due vigili - una volta passati nello staff del sindaco - non ne avevano più diritto. Secondo il sindaco non era e per far valere le sue ragioni avrebbe attestato «falsamente», che i due vigili continuavano ad espletare l’attività di ordine pubblico e polizia giudiziaria, anche stando in servizio nel suo ufficio. Per questo fatto Leanza e i due vigili sono già sotto processo.

18 Marzo 2005

TRIBUNALE. La querela fu presentata dal maggiore Salvatore Tirendi. Processo fissato dal giudice delle udienze preliminari per il 20 ottobre

Bronte, Leanza rinviato a giudizio
«Diffamò il comandante dei vigili»

L’ex sindaco di Bronte Salvatore Leanza è stato rinviato a giudizio dal gup Sebastiano Cacciatore per diffamazione a mezzo stampa nei confronti del comandante dei vigili urbani Salvatore Tirendi. Il processo inizierà il 20 ottobre prossimo davanti al giudice monocratico di Bronte.
La vicenda analizzata ieri mattina dal presidente Cacciatore risale all'inizio dell'anno scorso quando l'ex sindaco si barricò nel Municipio di Bronte per protesta: sosteneva che Tirendi, assieme al comandante della stazione dei carabinieri di Bronte Giovanni Guarnaccia, aveva fatto sparire "documenti riservati e compromettenti". Quello fu il momento apicale di una situazione di tensione che da tempo opponeva l'ex primo cittadino e il comandante Tirendi (difeso dal penalista Fabrizio Freni) e che non mancò di sfociare in un'aula di tribunale. I magistrati non hanno mancato di analizzare le accuse che Leanza lanciò sulle pagine dei giornali per verificarne l'autenticità, ma recentemente la Procura ha chiesto l'archiviazione delle accuse a carico di Tirendi: ora, su questo fronte, l'ultima parola spetta al gup.
Non si arresta, quindi, la bufera giudiziaria che sta coinvolgendo l'ex primo cittadino della città del pistacchio, assistito dagli avvocati Carmen Mirabella e Giuseppe Longhitano. L'anno scorso i pubblici ministeri Andrea Bonomo e Antonino Fanara lo indagarono per tentata truffa e falso e chiesero e ottennero il suo rinvio a giudizio: avrebbe trasferito nel suo staff due vigili urbani e avrebbe attestato che i due sottufficiali avrebbero svolto funzioni di ordine pubblico o polizia giudiziaria alle sue dipendenze. Uno stratagemma per garantire ai due vigili l'indennità che, altrimenti, avrebbero perso con una lavoro d'ufficio.
Qualche mese fa Leanza è stato già rinviato a giudizio per aver diffamato Guarnera, ora anche la questione Tirendi dovrà essere esaminata dai giudici. [Cl. C.]

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