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Giugno 2003

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3 Giugno 2003

Collegamenti «senza fili»: è partita la sperimentazione

Un Comune collegato in «Wi-Fi»

Per gli americani è "Wireless Fidelity", per noi italiani semplicemente "Tecnologia senza fili", nelle nostre case comincia ad entrare con l'acronimo "Wi-Fi" e negli ambienti specializzati è noto come protocollo "802.11B". Rappresenta il futuro della navigazione internet, in america, nel Texas in particolare, dicono di essere stati i primi a stabilire questa connessione senza fili. In Italia con molta modestia a capeggiare questa rivoluzione del popolo della rete è Videobank, un'azienda di Belpasso. E cosi, con riguardo alla perspicacia del dipendente comunale Riccardo Zerbo che da parecchio segue gli sviluppi di questa nuova tecnologia trattata in diverse occasioni anche dalla stampa nazionale, grazie ad una convenzione con Videobank il comune di Bronte si sta avvalendo di questa tecnologia.

«Il comune - spiega Zerbo - ha avviato una sperimentazione di servizi di connessione superveloce (fino a 10 Mb/s) alla rete internet senza fili con tecnologia Wi-Fi sulla frequenza 2,4 GHZ, con la creazione di un "hot spot" (punto coperto da segnale radio) sul palazzo comunale. Ulteriori hot spot - continua Riccardo Zerbo - consistenti in piccole antenne simili a quelle Tv, saranno installati in altri punti del territorio comunale per completare la copertura del nostro territorio. Il risultato - conclude Zerbo - sarà che con pc o palmari dotati della indispensabile ma economica scheda con antenna, ci si potrà connettere noncuranti di fili e prese telefoniche e per di più ad una velocità quasi 200 volte superiore ai 56 K delle tradizionali connessioni via cavo». L'adozione di questo protocollo da parte del Comune, ha contribuito ad abbattere notevolmente i costi di connessione alla rete internet, passando dai circa 13.000 euro annui a meno di 3.000. Garantirà inoltre il collegamento alla rete di quasi tutti gli uffici comunali tramite la rete intranet e a breve con gli altri hot spot ad un "popolo" più numeroso. [Luigi Putrino]




29 Giugno 2003

Achille Marziano rinuncia alla protesta contro le Poste

Non c'è stata ieri mattina l'annunciata protesta del dipendente postale Achille Marziano contro l'ente poste che a suo dire non gli riconosceva il diritto al trasferimento dopo 23 anni di servizio, che nella graduatoria per la mobilità regionale lo avevano fatto collocare in prima posizione. Contattato per delucidazioni su questa scelta inaspettata difforme da quanto annunciato, dallo stesso si è appreso che ha vinto la sua battaglia. Sono bastate 24 ore complessive (12 giovedì e 12 venerdì) di astinenza dal cibo per schiarire un po' le idee a chi di "competenza". Anche se a quanto sembra la volontà di riconoscere questo trasferimento c'è sempre stata. Achille Marziano, dal 21 luglio, prenderà servizio presso l’ufficio postale di Librizzi in provincia di Messina, un comune alle spalle di Patti, proprio di fronte alle isole Eolie, luogo dove sulla carta era stato trasferito già dall’ottobre dello scorso anno e dove voleva andare. (lpu)
 

28 Giugno 2003

Un impiegato delle poste di Bronte

Attua lo sciopero della fame per il mancato trasferimento

Da due giorni rimane lungo il marciapiede d'ingresso dell'Ufficio postale astenendosi da toccare cibo, e vi rimarrà anche oggi dalle otto fino alle 20 di sera. Achille Marziano addetto allo sportello dell'ufficio postale di Bronte ha preso tre giorni di ferie per iniziare lo sciopero della fame davanti all'ufficio per protestare contro il suo mancato trasferimento a Librizzi, suo paese di residenza. «Dopo ventitré anni di servizio - spiega Marziano - (13 a Milano e 10 a Bronte) aspiravo a rientrare nella mia provincia di origine, a Messina, considerato che ogni giorno percorro 125 km per raggiungere Bronte e tornare a casa. Presentatasi l'occasione di un'interpellanza per la mobilità in ambito regionale, ho voluto partecipare, e visti i miei requisiti, sono risultato primo in graduatoria fra quanti in Sicilia e in tutta Italia aspiravano a lavorare in provincia di Messina.

Bene - continua - l'essere primo in graduatoria non mi ha fatto acquisire alcun diritto, visto che altri da Milano, da Modena, da Catania sono tutti rientrati in provincia di Messina tranne me e pochi altri colleghi. Io - conclude - voglio protestare per portare a conoscenza dell'opinione pubblica quanto accade». Lungo la ringhiera ha affisso un volantino che in tanti si fermano a leggere. Spiega i motivi della sua protesta ed il suo dissenso. A criticare i criteri di mobilità è anche la Slp Cisl che ha inviato al vertice delle Poste una lettera abbastanza severa. Sul problema delle mobilità a noi l’Ufficio comunicazione siciliano delle Poste Italiane Spa ha dichiarato: «Da sempre ci trasciniamo una cattiva distribuzione di personale tra il nord e il sud. Per questo motivo si è dato corso alla mobilità volontaria, favorendo in primo luogo le domande dei dipendenti che lavoravano al nord ed hanno chiesto di lavorare nelle province di Catania Siracusa e Ragusa. Successivamente si darà corso alle mobilità interprovinciali». (G. G. , La Sicilia)

28 Giugno 2003

Primo in graduatoria non ottiene il trasferimento

Protesta 24 ore impiegato postale

«Dalle otto alle otto». Titola cosi un volantino affisso alle Poste giovedì scorso. Ma la gioia dei brontesi che a primo impatto lo consideravano "slogan" di qualche nuovo servizio postale, è subito tramontata dopo aver letto il contenuto della lettera, che riflette la delusione dello sportellista Achille Marziano che dopo 23 anni di servizio si è visto negare il trasferimento vicino casa. «Dopo ventitré anni di servizio (13 a Milano e 10 a Bronte) - scrive Marziano - aspiravo a rientrare nella mia provincia a Messina, visto che ogni giorno percorro 125 chilometri per raggiungere Bronte e tornare a casa. Presentatasi l'occasione di una interpellanza per la mobilità in ambito regionale, ho partecipato classificandomi primo. Ma le graduatorie sono una cosa e quello accade, poi, un'altra. Tanto che io, e pochi altri colleghi non siamo riusciti a ritornare a casa. Forse contano anche altre cose nella vita? A questo punto voglio protestare. Voglio, almeno, che si sappia. Ecco perché starò qui, fino a sabato (oggi per chi legge) "Dalle otto alle otto", a digiuno e senza chiedere nulla, neppure una firma». Il coordinatore dell'Ugl di Bronte Giuseppe Di Mulo, ha interessato la federazione provinciale che sta verificando la situazione presso la direzione delle poste. [Luigi Putrino, Giornale di Sicilia]



6 Settembre 2003

Voluto dal sindaco Leanza, nasce nella patria dei pistacchi il distretto della pasticceria.

Com’è dolce Bronte

Il protocollo firmato con l'Ente turismo e i parchi Etna e Nebrodi
Al Castello Nelson i corsi di formazione per la gelateria

Il paesino dei Nebrodi si trasformerà in un paese dei balocchi. Ma questa volta non c'entrano Collodi e Pinocchio. A creare il distretto della pasticceria ci hanno pensato l'Ente bilaterale turismo siciliano, il sindaco di Bronte, Salvatore Leanza, l'Ente parco dell'Etna, l'Ente parco dei rodi e l'assessore regionale all'agricoltura Giuseppe Castiglione. Il protocollo d'intesa per la creazione a Bronte di un centro di formazione professionale per la pasticceria e la gelateria tipica è stato siglato il 20 giugno scorso all'interno del Castello di Nelson. Qui futuri gelatieri e pasticceri si daranno appuntamento per perfezionarsi nella produzione delle specialità locali. «L'Ente bilaterale turismo siciliano è il promotore di quest'iniziativa - spiega Salvatore Leanza, primo cittadino del comune nebroideo - sono stati individuati nelle nove province siciliane altrettante località per la creazione di centri di eccellenza. Così dopo Taormina per la room division, Siracusa per il management turistico, Erice per i master post laurea e Palermo per il settore del food and beverage é stato scelto il nostro Comune per la creazione di un centro per la formazione professionale per la pasticceria e la gelateria». Un centro di eccellenza che renderà Bronte il paese dei gelatieri e dei pasticceri di tutta la Sicilia. (...)

L'Ente parco dell'Etna sosterrà la creazione del centro di formazione professionale, mettendo a disposizione le sue strutture e il suo personale docente per lo svolgimento dei corsi. «Crediamo molto e vogliamo investire in progetti simili al centro di formazione per la pasticceria e la gelateria..tipica - conclude Grisafi - perché idee come queste ci danno la possibilità di valorizzare i prodotti locali e allo stesso tempo garantiscono la creazione di figure qualificate che potranno esportare il proprio sapere nel comuni limitrofi a Bronte e non solo».

L'Ente bilaterale regionale turismo siciliano curerà là creazione di questi centri di eccellenza sparsi nelle varie province siciliane. «A settembre partiremo con i centri di Siracusa e Bronte - afferma Salvatore Scalisi, direttore generale dell'Ebrts (...) «L'obiettivo che vogliamo raggiungere è quello di creare delle vere e proprie "isole di formazione" in Sicilia. I centri di eccellenza avranno una struttura a gestione consortile e si occuperanno della formazione professionale sia ordinaria sia continuativa» (...) Queste strutture opereranno grazie ai finanziamenti congiunti dei lavoratori e della Regione Siciliana.(...) Ad ottobre comincerà la campagna di informazione per l'accesso ai nuovi centri di eccellenza, «ci occuperemo di inviare delle circolari ai lavoratori e alle imprese associate con il nostro ente. Altre informazioni sarà possibile averle consultando il nostro sito internet www.ebrts.it o scrivendo una e-mail all'indirizzo info@ebrts.it ». [Simona Arena] 

22 Giugno 2003

Siglato l'accordo che formerà «maestri» pasticceri

Bronte diventa centro di eccellenza nella formazione profes­sionale per quanto riguarda la pastic­ceria e gelateria tipica. II presidente del Parco dell'Etna, Cettino Bellia, il direttore del Parco dei Nebrodi, Salvatore Giarratana, il sindaco Comune di Bronte, dott. Salvatore Leanza, il vicepre­sidente della Regione Siciliana Giuseppe Castiglione e il direttore dell'Ebrts Ente Bilate­rale Regionale Turismo Sicilia, Salvatore Scalisi, infatti, hanno firmato un protocollo d'intesa dove si impegnano a realizzare percorsi di formazione specialistica nel settore turi­stico-ricettivo e della ristorazione (area della pasticceria e gelateria) finalizzata anche alla promozione ed alla diffusione dei prodotti tipici.
La firma è avventa nei locali del Castello Nelson dove si è svolto il convegno «Le vie di sviluppo imprenditoriale nell'area del Parco dell'Etna» organizzato grazie all'iniziativa Equal «Treno» (Tradurre le risorse endogene delle aree rurali in nuova occu­pazione) che lotta per creare condizioni per l'inserimento lavorativo dei soggetti più deboli nel mercato del lavoro. (...) Non appena scatteranno i corsi, giovani che intendono intraprendere una professione nel settore delle produzioni tipiche della pasticceria e gelateria avranno la possibilità di specia­lizzarsi in qualità di operatori ed addetti del settore turismo. [Gaetano Guidotto, La Sicilia]




4 Luglio 2003

Tribunale, accordo Comune-ministero sui lavori

Diventerà più sicura la sede del Tribunale di Bronte (sede distaccata del Tribunale di Catania), al servizio di un vasto territorio che arriva fino a Randazzo, con il sindaco di Bronte, dott. Salvatore Leanza, che sta verificando la possibilità di ampliare l'attuale edificio per ospitare il Corpo di Polizia Municipale, oggi ubicato all'interno del Palazzo municipale.

Il primo cittadino, ha ricevuto nella sede municipale il dott. Gian Mario Airoldi, consulente del ministro della Giustizia per l'Amministrazione degli Edifici giudiziari. Nel corso dell'incontro è stata assicurata la possibilità del Comune di Bronte di accedere ad un finanziamento del Ministero per dotare il Palazzo degli Uffici giudiziari delle necessarie misure di sicurezza che oggi mancano, mentre il Comune di Bronte si farà carico di provvedere ad una ristrutturazione ed ampliamento degli stessi locali, d'intesa con il Tribunale di Catania, per consentire una migliore distribuzione degli ambienti in relazione alla presenza dell'Ufficio del Giudice di Pace ed alla possibilità di allocare nella stessa sede gli uffici della Pm. «Esiste un ampio colonnato - ci dice Leanza - che potrebbe essere sfruttato meglio ed adibito per ospitare il comando della Pm. Del resto i locali del vecchio palazzo municipale - continua - sono inadeguati perché sovrautilizzati rispetto alle proprie possibilità, e questo ha fatto sì che l'Ufficio tecnico e gli esperti alla sicurezza non garantissero per la sua agibilità».
Per questo dovendo garantire la sicurezza di chi in Comune lavora, Leanza ha già preso in affitto dei locali adiacenti al Palazzo municipale, ma guarda anche al futuro, pensando ad un nuovo Comando della Polizia municipale. Del resto la presenza di personale in divisa bene si sposa con le attività di un Tribunale come quello brontese dove si svolgono giudizi civili e penali, processi esecutivi mobiliari ed immobiliari, nonché attività relative alla volontaria giurisdizione, oltre alla normale attività svolta dagli ufficiali giudiziari.

18 Giugno 2003

Fondi dal ministero per gli uffici giudiziari

Il sindaco Salvatore Leanza ha ricevuto nella sede Municipale il dottor Gian Mario Airoldi, consulente del Ministro della Giustizia per l’Amministrazione degli Edifici Giudiziari.
Nel corso dell'incontro è stata assicurata al comune la possibilità di accedere a un finan­ziamento del Ministero per dotare il Palazzo Giudiziario delle necessarie misure di sicurezza, mentre l’ente locale si farà carico della sua ristrutturazione e dell'ampliamento. Il tutto d'intesa con il Tribunale di Catania, per consentire una migliore ripartizione degli uffici in relazione alla presenza dell'Ufficio del Giudice di Pace ed alla possibilità di allocare nella stessa sede gli uffici della Polizia Municipale. (Lpu, Giornale di Sicilia)



18 Giugno 2003

Modifiche al regolamento dell'Ufficio acquedotto

Accolta dal sindaco la proposta inerente alla modifica del regolamento dell'ufficio acquedotto avanzata dal consigliere comunale Giuseppe Gullotta di Forza Italia, nella seduta di mercoledì scorso. Gullotta ha chiesto la modifica dei punti che riguardano l'accensione di nuovi contratti e il nolo dei contatori. Sul primo caso Gullotta ha chiesto e ottenuto che i nuovi utenti paghino il canone a decorrere dalla data di stipula del contratto e non per tutto l'anno con effetto retroattivo. Infatti attualmente a prescindere dal mese di attivazione chi sottoscrive il contratto in un qualsiasi mese è costretto a pagare il canone dall'inizio dell'anno solare. Sul noleggio del contatore invece è stato chiesto di fare degli accertamenti per non far pagare agli utenti il canone di noleggio che attualmente in diversi casi viene corrisposto nonostante ne siano proprietari. [lpu]



18 Giugno 2003

Bronte aderisce al progetto di Legambiente delle domeniche ecologiche

Esempio anti-inquinamento e domenica auto in garage

SUNDAY, DI NICOLA DELL'ERBA, BRONTESono soltanto in 70 i Comuni in Italia che hanno aderito al progetto promosso dalla Legambiente a livello nazionale che tende a sensibilizzare i cittadini sulla necessità di lasciare a casa le proprie auto per abbassare l'indice d'inquinamento dell'aria che, con l'arrivo dell'estate, amplifica gli effetti dannosi, ma fra questi c'è Bronte.

Il sindaco dott. Salvatore Leanza, infatti, dopo il successo riscosso il 6 aprile scorso, domenica 22 giugno ripropone la «Domenica ecologica» invitando i cittadini del Centro storico a lasciare per un giorno la propria auto in garage, e per coloro che abitano in periferia e hanno necessità di raggiungere il centro di lasciarla in sosta lontano dalla via Umberto e di raggiungere poi la zona storica con una bella passeggiata. «La volta scorsa l'iniziativa è stata particolarmente apprezzata - dice l'assessore comunale all'Ecologia ed Ambiente, Antonello Caruso - perché tesa ad infondere soprattutto fra i giovani il problema della salvaguardia ambientale».

Attorno alla «Domenica ecologica» ruota un programma che vede soprattutto i giovani coinvolti. Alle 9 del mattino tutti i ragazzi che si saranno iscritti, ma siamo certi che anche quella mattina ci si potrà iscrivere, in bicicletta si raduneranno in piazza Cimbali per poi cominciare la lunga l'affascinante e per nulla faticosa passeggiata verso il Castello Nelson. Si avrà così il tempo riammirare una delle zone agricole più ricche della zona dove i pistacchieti sorti sulle irte lave lasciano il posto ai frutteti di Bronte che più ci si avvicina al Simeto più diventano ricchi. Si passerà dalla frazione Serra bagnata dalle acque del fiume che poi costeggia la strada statale fino al Castello di Maniace dove i giovani partecipanti, potranno rifocillarsi con una ricca colazione e trascorrere qualche ora nell'incantevole parco annesso al Castello Nelson.

Il ritorno sarà più lungo, toccando angoli di Bronte a molti sconosciuti ad un passo dal territorio di Maletto. Ed il vertice nazionale di Legambiente sembra aver apprezzato la sensibilità dimostrata dalla cittadina brontese che pur non soffrendo di un eccessivo inquinamento si è accodata alle città più grosse e caotiche d'Italia. Il sindaco Leanza, infatti, ha già ricevuto una lettera di ringraziamento e da stimolo per impegnarsi sempre di più per la riqualificazione dell'ambiente.

Il programma, comunque, non si chiude qui. Sempre a piedi si potrà raggiungere la villetta di viale Catania dove alle 17 nelle vici­nanze dell'ex Par­cheggio Multipiano verrà inaugurata una scultura in pietra arenaria di Nicola Dell'Erba denominata «Sunday», per celebrare la giornata europea del Sole; in serata uno spettacolo di fitness organizzato della Palestra «Energim» lancia il messaggio: «Lo sport ama l'ambiente». [Gaetano Guidotto]



12 Giugno 2003

Finanziato un parco nel centro urbano

L'area di 18.000 metri quadrati sarà riqualificata e dotata di percorsi pedonali e ciclabili e di un parcheggio

La Città del pistacchio e della cultura si arricchirà presto un'area polifunzionale che abbellirà il centro e permetterà ai brontesi trascorrere ore tranquille fra il verde degli alberi. La Regione Siciliana, infatti, ha finanziato al Comune di Bronte, grazie ai fondi destinati agli interventi nei Comuni sede di impianti di raffinazione, estrazione e stoccaggio di prodotti petroliferi, la realizzazione di un'area a verde di 18.000 metri quadrati da destinare a Parco urbano nella zona nord del centro abitato, immediatamente adiacente alla Media statale sita in piazza Vincenzo Castiglione. La realizzazione dell'opera consente il recupero e la relativa riqualificazione di un'area la cui riconversione funzionale permetterà ai cittadini la fruizione dell'unica zona destinata a verde all'interno del centro abitato. L’opera riveste anche notevole interesse ai fini di protezione civile per i numerosi abitanti residenti nella zona e per la popolazione scolastica delle vicine scuole medie.

Nel progetto è prevista anche la realizzazione di un'ampia area destinata a parcheggio, la piantagione di numerose piante e la creazione di percorsi pedonali e ciclabili, con al centro un ampio piazzale che potrà ospitare nel periodo estivo eventi musicali e manifestazioni di vario genere. L'importo del progetto ammonta a 2.582.000 di euro, di cui 1.435.000 con finanziamento regionale e la restante parte con mutuo a carico dell'erario comunale, già deliberato dal Consiglio Comunale in sede di approvazione del bilancio per il corrente anno e per il quale la Cassa Depositi e Prestiti ha già espresso l'adesione per la concessione del mutuo. «Con la realizzazione di quest'opera - ha dichiarato il sindaco di Bronte, dott. Salvatore Leanza -, il cui progetto è stato presentato alla Regione siciliana nello scorso settem­bre e che è stato attentamente seguito dall'assessore ai Lavori pubblici Salvatore Pizzuto, viene ad essere attuato uno dei punti prioritari e più qualificati del mio programma elettorale». «Con la realizzazione di quest'area Bronte aggiunge un'altra importante opera per rendere più verde il paese, che in questo momento può contare sulla villetta comunale sita all'ingresso di ponente del paese e su un altro parco, non ancora completato, ubicato nell'area sottostante del viale Vittorio Veneto, parco che permetterà di spingere lo sguardo su tutta la vallata che apre ai Nebrodi». [Gaetano Guidotto]
 

13 Giugno 2003

In piazza Castiglione

Un parco dietro la scuola

Pronto un finanziamento per realizzare un ampia area di verde pubblico dietro le scuole medie statali di piazza Castiglione (ex piazza Roma). L'importo del progetto ammonta a 2.582.000 euro di cui 1.435.000 a carico del bilancio regionale e la restante parte con mutuo a carico del comune, già deliberato dal consiglio comunale in sede di approvazione del bilancio di previsione 2003 e per il quale la Cassa depositi e prestiti si è espressa favorevolmente. I fondi regionali verranno prelevati dal capitolo per gli interventi nei comuni sede di impianti di raffinazione, estrazione e stoccaggio di prodotti petroliferi. Questo nuovo sito ecologico sarà esteso quasi due ettari e consentirà il recupero e la riqualificazione di un luogo degradato, la cui riconversione ne permetterà la fruizione come unica zona destinata a verde del centro abitato. Inoltre rivestirà una particolare finalità ai fini di protezione civile per i numerosi abitanti residenti nella zona e per la popolazione scolastica delle vicine scuole medie.
Il progetto prevede la realizzazione di un'ampia area destinata a parcheggio, la piantagione di numerose piante e la creazione di percorsi pedonali e ciclabili, con al centro un ampio piazzale che potrà ospitare nel periodo estivo eventi musicali e manifestazioni di vario genere. In merito il consigliere di FI Giuseppe Gullotta ha precisato: «In commissione bilancio abbiamo rappresentato che 4 mutui per oltre 4 milioni di euro sarebbero stati troppo gravosi per il contribuente.
L'unico che abbiamo ritenuto opportuno di prevedere, per non perdere il finanziamento regionale è stato proprio questo per l'area verde».(...) [Luigi Putrino, Giornale di Sicilia]



14 Giugno 2003

Interventi nell’edilizia scolastica

L'amministrazione comunale di Bronte, a seguito degli eventi vulcanici e sismici dell'ottobre-dicembre 2002 che sia pure non gravemente hanno interessato anche il Comune di Bronte, ha presentato a seguito di un attento monitoraggio avviato su indicazione del dipartimento regionale per la Protezione Civile in vista della redazione di un piano per il rientro nell'ordinario e per la ricostruzione, riparazione, adeguamento delle strutture danneggiate nei comuni interessati all'evento calamitoso, una documentazione riguardante interventi nell'edilizia pubblica, nell'edilizia scolastica, nell'edilizia di culto e patrimoni storici.

Il Comune che ha già provveduto con fondi propri alla realizzazione degli interventi, più urgenti, specialmente negli edifici scolastici, ha segnalato in particolare la necessità d'intervenire per il miglioramento sismico nella Chiesa Madre, nella Chiesa Madonna del Riparo, nella Chiesa di San Blandano, nella Chiesa di San Giovanni e nella Parrocchia S. Vito, e per l'adeguamento sismico in tutti gli edifici scolastici, nel Palazzo comunale, nel Real Collegio Capizzi e nel Castello Nelson. "Sono interventi, ha dichiarato il sindaco Leanza, che si rendono indifferibili e necessari non soltanto per la salvaguardia del patrimonio storico cittadino ma anche ed essenzialmente per dare sicurezza ai cittadini.
In quest'ottica ho anche impartito opportune disposizioni all'Ufficio Tecnico comunale ed al responsabile della Protezione Civile rag. Maurizio Dal Bosco per redigere una mappa di tutte le costruzioni fatiscenti e disabitate esistenti nel centro abitato, specialmente nel centro storico, ai fini di protezione civile in termini di prevenzione e di censire tutta la cubatura urbanistica non utilizzata in vista della prossima redazione del Piano regolatore generale". [G.D.G.]

14 Giugno 2003

Pronta la mappa degli interventi su siti monumentali, chiese e edifici scolastici
I primi lavori sono già realizzati con i pochi stanziamenti dell’amministrazione

Bronte, un “book” sui danni del sisma in attesa dei fondi per la ricostruzione

Presentato dal Comune un book con tutta la situazione post-sisma relativa agli ultimi eventi vulcanici del periodo ottobre-dicembre 2002, per gli interventi da eseguire nell'edilizia pubblica e scolastica, nonché in quella di culto e del patrimonio storico.
Il monitoraggio è stato svolto su indicazione del Dipartimento regionale per la Protezione civile, visto che è prossima la redazione di un piano per una serie di ricostruzioni e adeguamento delle strutture danneggiate.
L'amministrazione comunale nel frattempo ha eseguito alcuni interventi ritenuti prioritari, in particolare negli edifici scolastici, provvedendo con fondi propri. (….) (lpu, Giornale di Sicilia)



 

Disagi alle poste: ogni tanto, da un paio di anni, se ne continua a parlare e discutere, ma, dietro le tante assicurazioni e le promesse, la soluzione non arriva mai. Restano sempre, anzi aumentano, le code, i disservizi e le lamentele. Si aggiunge ora anche il sospetto di pericolose radiazioni  causate dai campi elettromagnetici della soprastante antenna Telecom

8 Agosto 2003

Un nuovo ufficio postale: il sogno s’avvera

Addio a disagi e proteste: definito l'accordo che impegna il comune a cercare una sede più comoda in centro

La Città del Pistacchio e della Cultura avrà presto un ufficio postale nuovo, spazioso e moderno, mentre tutti si augurano pure impinguato di personale. A seguito dei numerosi incontri effettuati dal sindaco, dott. Salvatore Leanza con il vertice di Poste Italiane Spa, l'ing. Pierluigi Patti, direttore del Polo immobiliare delle Poste, ha inviato al primo cittadino una missiva, dove facendo riferimento agli incontri effettuati, comunica la volontà di “presidiare meglio il centro urbano” attraverso la realizzazione di un nuovo ufficio postale non più nella vecchia sede, ma in una nuova che il Comune s'impegnerà a ricercare in centro. "E' quello che volevamo - spiega il sindaco Leanza - Bronte non solo per il numero di abitanti merita un ufficio più grande ed efficiente. Per questo ci siamo incontrati con i responsabili di Poste Spa che adesso attraverso questa comunicazione assecondano le nostre richieste.” In effetti, l'attuale ufficio postale non è certo in grado di soddisfare le esigenze della vasta utenza che ha sempre avuto modo di protestare.

Non a caso più di mille cittadini hanno consegnato nelle mani del sindaco Leanza una petizione popolare affinché facesse la voce grossa sulla Posta rèa, secondo quando scritto, di gravi e quotidiani disservizi. ”A parte la mancanza di servizi igienici per il pubblico - scrivono i cittadini - gli utenti debbono attendere lunghe file per una carenza di personale agli sportelli.” Ma non è stata solo questa la forma di protesta utilizzata dai brontesi. Il signor Aurelio Sammartino di Bronte, infatti, ha inviato al Ministro delle poste e Telecomunicazioni, al sindaco Leanza ed all'Ente Poste una lettera che vale la pena leggere: “E' allucinante fare un versamento, - scrive - specie in estate. Aspettare circa 3 ore (dalle 9,30 alle 12,15) in un ambiente piccolo stracolmo di gente senza aria condizionata non è certo un'esperienza che si dimentica. Gli impiegati sembrano dei forzati che non hanno il tempo di prendere fiato. Sembra di rivivere una scena dell'ultima guerra, quando distribuivano il pane con la tessera. Frequenti sono le liti fra gli utenti e si verificano scambi vivaci anche fra pubblico ed impiegati”.

Ricevute ufficialmente le proteste, il primo cittadino Leanza, che già si era con le Poste riunito per risolvere il problema, ha ulteriormente invitato per iscritto l'ing. Patti a potenziare i servizi a Bronte. Adesso, finalmente la bella notizia: un nuovo immobile per le Poste Spa. [Fonte La Sicilia]


15 Giugno 2002

Sos del sindaco per nuova sede Pt

Il sindaco di Bronte, dott. Salvatore Leanza, stringe i tempi con Poste italiane spa, affinché si realizzi al più presto un nuovo e più funzionale Ufficio postale e la filiale che dovrebbe migliorare la qualità dei servizi resi fino a oggi dalle Poste nell'ufficio di via Umberto, dove spesso, soprattutto durante i giorni stabiliti per consegnare le pensioni, ci sono lunghe file. Il primo cittadino ha già avvertito le Poste sull'inidoneità degli attuali locali e sui disaai cui vanno incontro i cittadini. «L'attuale ubicazione - dice Leanza - ha accesso solo dal corso Umberto, sul quale gravita una notevole intensità di traffico che si dirige verso il vicino ospedale. E' normale quindi che le auto in sosta creino seri problemi alla circolazione degli autoveicoli e dei mezzi di soccorso diretti nel presidio ospedaliero. «Oltre a ciò - continua - l'ufficio è totalmente sprovvisto di spazi pubblici liberi destinati ad aree d'emergenza in caso di eventi calamitosi e quindi ai fini di protezione civile».

Leanza guarda con sospetto anche la grossa antenna che è posta sopra l'attuale Ufficio postale: «Voglio - ci dice - capire meglio se l'antenna Telecom dotata di grossi ripetitori, che per le loro caratteristiche d'impiego sono considerati produttori di radiazioni elettromagnetiche e come tali fonti di inquinamento, è dannosa o meno perla salute dei cittadini». In verità un dialogo fra il Comune e Poste Spa sulla possibilità di realizzare un nuovo ufficio e anche una filiale esiste da tempo, tant'è che di recente si sono avuti al riguardo già due incontri ai massimi livelli dei due Enti, il primo nello scorso mese di gennaio, l'altro nel mese di aprile. Entrambi gli incontri sono serviti a individuare soluzioni che sono state previste e che in atto sarebbero all'esame della Direzione Centrale delle Poste. (....). [G.G.]


14 giugno 2003

Leanza avvia un’azione decisa nei confronti di Poste Italiane

Bronte: disagi alle poste

Il sindaco Leanza ha avviato un’azione decisa nei confronti di Poste Italiane per l’accertata inidoneità degli attuali locali in cui ha sede l’ufficio postale di Bronte e per i non pochi disagi ai quali sono sottoposti i cittadini che si recano nell'unico sopradetto ufficio. L'attuale ubicazione che ha infatti accesso solo dal corso Umberto sul quale gravita notevole intensità di traffico ed è in prossimità dell'ospedale civico, crea seri problemi alla circolazione degli autoveicoli e dei mezzi di soccorso diretti nel presidio ospedaliero, senza considerare che l'ufficio è totalmente sprovvisto di spazi pubblici liberi destinati ad aree di emergenza in caso di eventi calamitosi e quindi ai fini di protezione civile, con l'aggravante della vicina esistenza di un'antenna Telecom dotata di grossi ripetitori che perle loro caratteristiche d'impiego sono considerati produttori di radiazioni elettromagnetiche e come tali fonti di inquinamento. Si sono avuti al riguardo già due incontri ai massimi livelli dei due Enti, il primo nello scorso mese di gennaio l'altro nel mese di aprile per individuare soluzioni alternative che in atto sono all'esame della direzione centrale delle Poste, come nel corso degli incontri hanno avuto modo di manifestare gli ingegneri Antonio Sferlazzo, direttore della filiale di Catania e Pierluigi Patti, direttore della sede siciliana del Polo immobiliare di Poste Italiane. L'amministrazione comunale ha previsto infatti, con un progetto presentato alla Regione siciliana per il recupero del centro storico, l'acquisizione dell'attuale sede con la conseguente demolizione dell'intero immobile per la realizzazione di un'area di sosta destinata a parcheggio ed al centro di raccolta per la protezione civile.

L'orientamento espresso dal sindaco Leanza, condiviso dai responsabili di Ente Poste, è di realizzare due nuovi uffici uno nella parte alta della città e l'altro nella parte bassa del centro abitato in modo da servire anche il popoloso Quartiere della Sciarotta. [G.D.G.]


 5 Maggio 2002

Dopo le proteste dei cittadini e le continue sollecitazioni del sindaco Zappia, parte il piano di ristrutturazione

Poste, finalmente servizi migliori

S'ammoderna il vecchio ufficio e si apre la seconda filiale. Miglioreranno presto i servizi offerti alla cittadina brontese da parte della «Poste Italiane Spa». Dopo le reiterate richieste da parte del sindaco dott. Mario Zappia, che da quattro anni chiede con forza l'ammodernamento degli sportelli brontesi e la realizzazione di un secondo ufficio, e dopo la protesta dei cittadini, sfociata in un corteo, Poste Italiane, mantenendo la promessa effettuata durante un vertice fra li primo cittadino ed il dott. Angelo Gallo, direttore della filiale delle Poste «Catania 2», al quale hanno assistito numerosi brontesi, ammodernerà l'attuale ufficio sito in via Umberto, decidendo addirittura di investire realizzando il secondo sportello. Lo ha comunicato il funzionario di Poste Italiane Spa, Giuseppe Petrullo, direttamente al sindaco Zappia. Petrullo comunicando la bella notizia ha chiesto a Zappia di mettere a disposizione delle Poste i locali comunali di coetrada Sciarotta, dove ubicare i locali postali nell'attesa che in via Umberao si completino i lavori.

(....) Già perché a Bronte non è soltanto previsto l'ammodernamento dell'ufficio postale, ma anche la realizzazione della seconda filiale. «Studieremo attentamente - continua, Zappia - la topografia della nostra città, per evidenziare il sito migliore dove ubicare il nuovo sportello». «Dobbiamo - conclude - considerare Bronte nel suo insieme, per rendere un servizio a tutta la città, senza discriminazioni». L'Ufficio di via Umberto invece sarà rimesso a nuovo, ottimizzando l'informatizzazione ed il collegamento con tutti gli uffici postali. Chiaramente cambierà la disposizione degli sportelli e saranno realizzate delle salette separate, per offrire la consulenza specialistica e riservata alla clientela, e delle attrezzature self-service. Particolare attenzione sarà riservata al problema della sicurezza. La quasi totale eliminazione del contante dai banconi, attraverso dispensatori di denaro a tempo per ogni operatore di sportello, il monitoraggio continuo della sala per il pubblico attraverso centri di controllo remoti e telecamere, e le blindature esterne ne faranno un Ufficio sicuro a prova di rapina. Cosa che fa onore alle Poste è il fatto gli uffici saranno accessibili anche ai non vedenti, grazie a cartelloni scritti in braille ed un percorso in rilievo. Il tutto in tre mesi, ovvero il lasso di tempo richiesto dalle Poste per utilizzare gli uffici comunali di contrada Sciarotta. [L. S.]


15 Febbraio 2002

OGNI GIORNO VIVACI PROTESTE DEGLI UTENTI

Lunghe code alle Poste - ”Due sportelli sono pochi” 

Ore 15,30, all'Ufficio postale di Bronte circa un centinaio di persone fra cui anche molti anziani che devono ritirare la pensione, si rendono conto che i tempi d'attesa per il proprio turno rischiano di essere molto lunghi, ed iniziano a protestare. Decidono di palesare il disagio che si ripete ogni volta che si recano alla posta. Con loro nel gruppo il consigliere comunale paraplegico, Biagio Anastasi, che dice: «Qui c'è gente che aspetta il proprio turno da ore e si tratta di gente anziana. Ieri mi hanno raccontato che c'è stato un signore che si è sentito male. Ma è possibile - si domanda - che debbano funzionare solo due sportelli a fronte di un'utenza così numerosa?». Alla protesta si associano la signora Diana De Luca che domanda se non era opportuno riservare uno sportello solo per i pagamenti dei conti correnti, e diversi signori, che ci assicurano come il disagio sia giornaliero. (...)
I nonnini infuriati hanno chiesto pure l’aiuto del sindaco, dott. Mario Zappia che ha dichiarato: «Da quattro anni chiediamo alle Poste di realizzare un secondo ufficio postale, ma ancora non sappiamo nulla. E' impensabile che un Comune di 20.000 abitanti debba essere servito da un ufficio dove funzionano solo due sportelli». [L.S.]


2 Marzo 2002

Si protesta per le Poste

Una manifestazione contro lo scadente servizio fornito dalle Poste a Bronte si è svolta,  sabato 2 marzo, lungo tutto il corso Umberto (dallo Scialandro fino all'Ufficio PP.TT.).
Organizzato dal "Circolo Lavoro e Cultura A. Grassia", al pacifico corteo di protesta hanno partecipato il "Circolo Operaio", il "Circolo di Cultura E. Cimbali", la Confcommercio, la Pro Loco, le Acli, patronati, molti anziani, ed alcuni assessori e consiglieri comunali. Ci si chiede: cosa aspetta l'Ente Poste a rendere almeno decente il servizio od ad aprire un altro Ufficio Postale a Bronte?



28 Agosto 2003

Condono fiscale

Nuova Sicilia: è da rifare

Nuova Sicilia chiede un incontro con il presidente del consiglio Aldo Catania, affinché si modifichi il regolamento del condono per estenderlo a tutti i contribuenti; anche per gli anni iscritti a ruolo. Infatti il provvedimento in atto riguarda lci, Tarsu e imposta sulla pubblicità, degli anni non iscritti a ruolo dall'anno 1999 al 2002. "Le motivazioni di questa scelta - spiega il coordinatore di Nuova Sicilia, Giuseppe Di Mulo - trovano riscontro nelle lamentele di parecchi utenti che vorrebbero sanare la propria posizione. Inoltre - prosegue Di Mulo - molti contribuenti si sentono penalizzati in quanto il condono deliberato non prevede agevolazioni per le imposte degli anni iscritti a ruolo, circostanza che ovviamente comporta un maggiore impegno economico da parte di chi vorrebbe chiudere i conti con il passato, considerato che alla tassa originaria vanno aggiunti: sanzione e interessi. E' opportuno che il consiglio si adoperi nel senso richiesto. Incoraggiando la fiducia verso le istituzioni agevolando così le famiglia. Un simile provvedimento sarebbe sicuramente da annoverare fra queste». Il presidente Catania ha sollecitato già la commissione bilancio. [lpu]


8 Giugno 2003

Il consiglio comunale approva il condono fiscale

Deliberato dal consiglio comunale il condono per le imposte locali, così come previsto dall'ultima finanziaria. Il provvedimento riguarda l'Ici, la Tarsu e l'imposta sulla pubblicità. È stato approvato anche l'apposito regolamento, dopo un ampio confronto sia in sede istituzionale (commissione e consiglio) che in altre sedi. L'orientamento del consiglio e dell'amministrazione è stato quello di evitare che attraverso l'applicazione del condono potessero essere premiati coloro che avevano omesso al versamento dei tributi dovuti, a scapito dei cittadini che invece si erano dimostrati coerenti con un dovere civico come quello del pagamento delle imposte locali. (lpu)



8 Giugno 2003

Il prossimo anno 2 nuove sezioni di Materna

(g.g.) Vertice al Palazzo comunale fra il sindaco di Bronte, dott. Salvatore Leanza ed il mondo della scuola. A conclusione dell'anno scolastico, intatti, si è svolta una conferenza di servizio dove è stato concordato di uniformare la data per l'inizio del prossimo anno scolastico per il 22 settembre e di migliorare il servizio di trasporto urbano e di sorveglianza. Durante l'incontro l'assessore comunale alla Pubblica Istruzione, Francesca Reale, ha assicurato iniziative atte a consentire alla popolazione scolastica un più facile accesso ai servizi della piscina comunale, mentre dal prossimo anno saranno attivate altre due sezioni di scuola materna. «Abbiamo dato notizia alle scuole - ha dichiarato il sindaco - che sono state attivate le procedure per l'appalto della refezione scolastica per il prossimo anno e che nell'ambito delle attività scolastiche sarà proiettato per le scuole il film «Bronte - Cronaca di un massacro» per far conoscere agli scolari una parte significativa della nostra storia.



7 Giugno 2003

TRE ARRESTI A BRONTE E MANIACE

Presi con 50 grammi d'«erba» già pronta per lo spaccio

Scoperta dai carabinieri della Compagnia di Randazzo, insieme con quelle delle Stazioni di Bronte e Maniace una «rete» di distribuzione di sostanze stupefacenti che garantiva marijuana ai ragazzi di Bronte e Maniace. Grazie ad un servizio di controllo, teso alla prevenzione e repressione dei reati in materia di sostanze stupefacenti nel territorio che va da Piedimonte Etneo a Bronte, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia hanno arrestato in flagranza di reato Giuseppe Incognito di 20 anni residente a Bronte, celibe, pasticciere, Diego Argiri Carrubba di 18 anni, residente a Maniace, celibe, manovale e Federico Bontempo di 23 inni anch'egli Maniace, celibe, bracciante agricolo.

In pratica i tre, da tempo, erano pedinati dai carabinieri che indagavano per assicurare alla giustizia i responsabili dello spaccio di sostanze stupefacenti nelle «Piazze» dei due paesi etnei, e sono stati visti a bordo di un'auto in un orario inusuale. Così i carabinieri hanno deciso di bloccarli e di procedere alla perquisizione della vettura. I tre trasportavano (non è stato ancora possibile capire dove erano diretti con quel «carico») ben cinquanta grammi di marijuana, già confezionata e pronta per lo spaccio. Tutti e tre i giovani, Giuseppe Incognito, Diego Argiri Carrubba e Federico Bontempo, dopo le formalità di rito, sono stati trasferiti presso il carcere catanese di Piazza Lanza a disposizione dell'Autorità giudiziaria. [L.S.] 

7 Giugno 2003

[.…] Un vero e proprio supermarket di sostanze stupefacenti che assicurava marijuana ai clienti di Bronte e Maniace, è stato smantellato dai carabinieri della Compagnia di Randazzo e da quelli della stazione di Bronte, a conclusione di un servizio di controllo predisposto dal capitano Massimiliano Dovico e finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati in materia di sostanze stupefacenti nel territorio che va da Piedimonte Etneo a Bronte. I militari del Nucleo operativo e Radiomobile hanno arrestato in flagranza di reato Giuseppe Incognito, 20 anni, residente a Bronte, pasticciere, Diego Argiri Carrubba, 18 anni, residente a Maniace, manovale e Federico Bontempo, 23 anni, bracciante agricolo, pure lui residente nella ex Ducea di Nelson. Il terzetto, da tempo, era monitorato dai carabinieri che indagavano per assicurare alla giustizia i responsabili dello spaccio.di sostanze stupefacenti nei due centri etnei, e sono stati visti a bordo di un'auto in un orario inusuale. Così i carabinieri hanno deciso di bloccarli e di perquisire la vettura. I tre trasportavano circa 50 grammi di marijuana, già confezionata e pronta per essere immessa nel mercato degli stupefacenti. [….] (Marcello Proietto)




4 Giugno 2003

RANDAZZO SEQUESTRO DEI CARABINIERI NEI DEPOSITI DI UNA DITTA CHE RIFORNISCE L'AREA ETNEA

Topi, vermi e alimenti scaduti

Intercettato un mercato in nero. Decine di esercizi commerciali ispezionati

Vermi, topi, scarafaggi, alimenti in stato di avanzata putrefazione che puntualmente arrivavano sulle tavole dei consumatori o attraverso i canali della vendita al nero, o attraverso la normale rete di distribuzione e, in questo caso, oltre agli ignari consumatori, i raggirati erano anche i commercianti. 
A scoperchiare, è il caso di dirlo, questa fogna a cielo aperto, i carabinieri della stazione di Bronte in collaborazione con i colleghi della Compagnia di Randazzo, sotto le direttive del comandante, capitano Massimiliano Dovico. I militari dell'Arma nel corso di una imponente operazione finalizzata alla tutela della salute pubblica, hanno scoperto un vasto traffico di alimenti scaduti o in cattivo stato di conservazione che venivano regolarmente immessi sul mercato, dopo una attenta «rivisitazione» delle etichette di scadenza.

Nel corso dell'operazione, che si è avvalsa della collaborazione preziosa del personale in forza al servizio di Igiene Pubblica e Veterinaria dell'azienda sanitaria locale 3 di Catania, Distretto Sanitario di Bronte, sono stati ispezionati decine di esercizi commerciali della zona compresa tra i comuni di Biancavilla, Adrano, Bronte, Maletto, Maniace, Randazzo e Cesarò.

L'indagine, partita a seguito di normali controlli disposti dalla Compagnia Carabinieri di Randazzo, ha permesso ai militari della stazione di Bronte in primis, di rinvenire all'interno di due capannoni appartenenti, alla ditta «Ital food», che ha sede nella stessa cittadina etnea, tonnellate di derrate alimentari ammassate e senza alcun requisito minimo di igiene e conservazione.  Secondo quanto si appreso in conferenza stampa, ai carabinieri che hanno eseguito i controlli si sono presentate scene da telefilm horror americano, con molti degli alimenti deperibili, quali prosciutti, insaccati vari, formaggi e altro, in avanzato stato di putrefazione e pieni di vermi, mentre colonie di topi albergavano tranquillamente all'interno delle confezioni degli alimenti. A fare da scaffale, anche una autovettura, o meglio la carcassa di una vecchia Fiat rottamata da anni. Uno scenario da terzo mondo, da bidonville asiatica nel bel mezzo della provincia di Catania, ai piedi del Vulcano.  Attraverso un certosino lavoro di riscontro e controllo delle fatture di carico e scarico, i carabinieri hanno potuto accertare che centinaia, forse migliaia di commercianti del settore alimentare, avevano acquistato la merce che, come detto, era scaduta o avariata.

Confezioni di latte parzialmente scremato scaduto dal lontano anno 2001 e con la data di scadenza corretta a penna, cosciotti di prosciutto in decomposizione e conserve di pomodoro pietrificate, facevano bella mostra negli improvvisati e squallidi scaffali dei capannoni ispezionati. Accanto alla truffa, i militari della benemerita hanno anche accertato la spregiudicatezza di quanti, «furbetti» avevano acquistato la merce in nero, cioè senza regolare fattura e si presume che tali operatori economici fossero perfettamente a conoscenza delle irregolarità legate alla scadenza della merce alimentare. Elementi questi che sono al vaglio della magistratura inquirente per accertare l’esistenza di una e vera organizzazione criminale che, con la complicità di qualche commerciante disonesto, reimmetteva sul mercato merce che doveva essere distrutta, attentando così alla salute e all'incolumità pubblica. L'operazione, ancora in corso, si sta estendendo a macchia d'olio, comprendendo tutti i Comuni territorialmente di competenza della Compagnia Carabinieri di Randazzo, ma sono anche altri i centri della provincia di Catania interessati dalle verifiche a tappeto dei militari in collaborazione con gli uffici sanitari dell'Ausl 3 di Catania. Sequestrate fino a questo momento, oltre quindici tonnellate di merce, oltre ai due depositi della ltal Food. Denunciati una ventina di commercianti e il titolare della grossa azienda di distribuzione alimentare: si tratta di un uomo di 42 anni, S.O., nato e residente a Bronte. L'allarme ora si è spostato nelle pizzerie e nei ristoranti del comprensorio.


  4 Giugno 2003

Alimentari scaduti venduti ai negozi

I carabinieri di Bronte hanno denunciato il titolare di un deposito di generi alimentari e hanno sequestrato ben 15 tonnellate di merce che era già stata immessa sul mercato tramite market e altri negozi.

I militari ritengono che la merce sia stata conservata in maniera non conforme alla normativa e soprattutto sia stata immessa sul mercato ben oltre la scadenza.

Per questo stanno indagando per verificare se le date stampigliate sulle etichette fossero originali o alterate. Alcuni negozianti sono stati tratti abilmente in inganno, altri potrebbero invece essere perfettamente consapevoli della truffa. I negozi nei quali la merce è stata sequestrata si trovano nei Comuni di Bronte, Maletto, Randazzo. Biancavilla e Cesarò.


Alimentari “a rischio”

Sequestrati un deposito e 15 ton. di merce già sul mercato

I carabinieri della Stazione di Bronte hanno trovato due capannoni in uso a una ditta locale che distribuisce generi alimentari all'ingrosso, pieni di merce alimentare avariata ed è così scattata una operazione a salvaguardia della salute pubblica. Alla fine, infatti, grazie anche alla preziosa collaborazione del personale del servizio di Igiene pubblica e Veterinaria del distretto di Bronte dell’Asl 3 di Catania, nei Comuni di Bronte, Maletto, Randazzo, Biancavilla e Cesarò, oltre alla merce nei capannoni, sono state sequestrate ben 15 tonnellate di alimenti scaduti o in cattivo stato di conservazione che erano stati immessi sul mercato dopo che erano state contraffatte le etichette di scadenza. Una pericolosa truffa in cui sono caduti parecchi commercianti che hanno esposto sui propri banconi il prodotto, ignari del loro cattivo stato di conservazione, mentre altri sono stati coinvolti nell'operazione di polizia giudiziaria perché sospettati di essere a conoscenza della truffa e quindi indagati per il reato di attentato alla salute pubblica. Nessun arresto, comunque, da parte delle Autorità che hanno denunciato alla Procura della Repubblica il titolare della ditta di Bronte, O. S. di 42 anni ed una dozzina di commercianti.
Le indagini sono ancora in corso, con i militari dell'Arma che stanno verificando se la ditta riusciva a contraffare la data di scadenza sulle etichette dei prodotti. Oltre a ciò si sta indagando per verificare se soprattutto alcuni prosciutti siano stati venduti nelle pizzerie con i rischi che questo comporterebbe.
Questo il quadro fornito dai carabinieri di Bronte dopo aver perquisito i due capannoni della ditta brontese. I prodotti alimentari si trovavano ammassati senza alcun requisito di igiene e conservazione, e molti di questi, fra cui prosciutti appunto, ma anche insaccati vari e formaggi si trovavano in avanzato stato di putrefazione ed in preda ai vermi, con decine di topi che passeggiavano tranquillamente sulle altre confezioni.
I carabinieri inoltre hanno trovato pure un'auto piena di generi alimentari che è risultata rottamata. A questo punto attraverso i registri si è risaliti ai clienti della ditta (che distribuiva in tutto il vasto comprensorio) i quali si sono visti sequestrare la merce dai banconi increduli di quanto gli agenti hanno spiegato loro. Non è comunque tutto. Le indagini hanno portato alla luce pure un traffico nel quale alcuni esercenti acquistavano senza regolare fattura. Per questi il sospetto della complicità che il proseguimento delle indagini accerterà o meno. I carabinieri stanno anche indagando sulla provenienza delle merce. [L. S.]
 

4 Giugno 2003

In un deposito cibi avariati “da vendere”

In quel grande capannone a Randazzo, in provincia di Catania, c'era di tutto e tutto era assolutamente immangiabile: prosciutto in evidente putrefazione, latte scaduto da un anno, pasta con i vermi. Eppure questi alimenti venivano piazzati in vari negozi della provincia etnea, col «trucco»: le scadenze modificate. Denunciato il titolare del deposito ma anche alcuni negozianti «compiacenti»; altri invece non ne sapevano nulla.

Blitz dei carabinieri in un deposito a Randazzo, che «smistava» alimenti immangiabili piazzati in molti negozi con scadenze artefatte

Cibi scaduti e persino putrefatti tornavano in vendita «riciclati»

Sequestrato il capannone e denunciato il titolare. Gli inquirenti ritengono che dietro la vicenda ci sia un'organizzazione criminale
Latte scaduto da un anno, prosciutto in avanzato stato di putrefazione, nella busta della pasta addirittura i vermi. Per troppo tempo questi alimenti sono andati a finire prima sugli scaffali di centinaia di piccoli negozi e poi dentro le credenze di tanti acquirenti raggirati o poco attenti a leggere le etichette. I carabinieri della compagnia di Randazzo hanno sequestrato 15 tonnellate di alimenti scaduti o in cattivo stato di conservazione, stipati in un deposito che si occupava poi di rifornire i negozi di generi alimentari a Bronte, Maletto, Randazzo, Biancavilla e Cesarò, in provincia di Messina. Nei due capannoni della ditta “Ital Food», alla periferia di Bronte, era conservata un'enorme quantità di alimenti, dagli insaccati alle conserve, pronti per essere “rifilati” ai commercianti che li avrebbero poi venduti al dettaglio. Scatoli e scatoloni erano ammucchiati sugli scaffali e sulla carcassa di un'auto, su cui passeggiava anche qualche topo.
La denuncia è scattata per il titolare del deposito, O.S. di 42 anni, e per una dozzina di commercianti, la cui posizione è ora al vaglio della magistratura: non è chiaro, infatti, se fossero a conoscenza o meno dello stato di conservazione degli alimenti. «Non è da escludere - spiegano gli investigatori - che ci si possa trovare di fronte ad una vera e propria organizzazione criminale che, con la complicità di qualche commerciante disonesto, reimmetteva sul mercato merce che doveva essere distrutta, attentando alla salute dei cittadini». Difficile non accorgersi che, spesso, la data di scadenza stampigliata sulle confezioni veniva corretta con un tratto di penna e differita di qualche mese, se non, addirittura, di qualche anno. Così i prodotti andavano a riempire le botteghe e i piccoli negozi e finivano nelle buste della spesa di acquirenti poco accorti. (...) "I controlli effettuati dall'Azienda sanitaria locale di Bronte sugli alimenti - sottolineano i carabinieri di Randazzo - hanno evidenziato in molti casi un avanzato stato di putrefazione. C'erano confezioni di pasta con i vermi, latte scaduto da oltre un anno, che, se ingeriti dai consumatori, avrebbero provocato danni alla salute". Resta da capire come il titolare del deposito sia entrato in possesso del materiale sequestrato. [Clelia Coppone]


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