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Nicola Spedalieri, filosofo

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La visuale di Nicola Spedalieri su i Diritti dell’uomo

(di Bruno Luigi Spedalieri, Sydney 2005)


Concludendo


Il Sistema più salutare alla situazione attuale

Nicola SpedalieriIniziando il Sesto Libro del suo esposto l’Autore si pone e ci pone questa domanda: “Se è vero che la Religione Cristiana è la più sicura custode dei Diritti dell’Uomo ed il più saldo sostegno della Società Civile, …come si spiega che alcuni Popoli, che hanno la Religione Cristiana a base delle loro Costituzioni Nazionali, si trovano oggigiorno in una situazione che fa spavento?”

Quando Nicola Spedalieri scrisse queste parole, era il tempo, in cui nella Cattolica Francia soprattutto, il sistema sociale andava disgregandosi provocando ferocia inaudita. L’anarchia e il dispotismo si contenevano il potere. Il Filosofo considera questo caos una prova lampante di quanto ha esposto, che cioè il Cristianesimo “è il più saldo sostegno della Società Civile.”

La causa del male di allora, e pure di oggi, va cercata nella Miscredenza.

C’è un mutamento nel modo di pensare della gente nei riguardi della Religione Rivelata. I Filosofi del nostro tempo pretendono spiegare tutto senza Dio, e con metodicità discreditano la Rivelazione e le verità fondamentali.

Questo, all’epoca della Rivoluzione Francese, ha portato allo snaturamento del concetto di Autorità, dell’Autorità Religiosa prima e dell’Autorità Civile poi. Ha promosso ancora la negazione del Diritto di Proprietà, ha fatto man bassa dei beni ecclesiastici, ha oppresso gli istituti religiosi e ha perseguitato la Religione Cristiana.

Le leggi in favore della tolleranza religiosa e la promozione del Giansenismo furono adottati con lo scopo preciso di abbattere il potere religioso Cristiano. L’ipocrisia, l’inganno e l’ostilità aperta dei mezzi di informazione pubblica hanno fatto il resto.

“È stato il collasso della Religione che ha provocato la caduta dello Stato Civile.” asserisce Nicola Spedalieri.

Ma gli ipocriti Razionalisti e gli Atei attribuiscono alla Religione Cattolica la responsabilità del caos in cui è piombata la Nazione Francese e propongono come rimedio l’abolizione assoluta del Cristianesimo. “Ipocritamente, afferma lo Spedalieri, essi propongono come rimedio ciò che di fatto è la causa di tanto male!”

“La filosofia degli empi sta spingendo tutta l’Europa verso il baratro!” avverte, accorato, il Filosofo.

La pretesa libertà assoluta non è che una chimera che non potrà realizzarsi in nessuna Società Civile. Non si può mai avere una Società senza Padroni. Se i Popoli si ribellano per massima, i Principi diventeranno tiranni per necessità. E se i Principi si fanno tiranni per sistema, i Popoli diventeranno ribelli per disperazione.

Il rimedio al male presente lo propone ancora il Filosofo Brontese: “Si ristabilisca la Religione e cesseranno tutte le tempeste!” Si ristabilisca la Religione Cristiana in tutta la sua essenza ed il suo vigore restaurando la giurisdizione dei Vescovi.

La religione Cristiana? La perfezione? Sembrerebbero fattori estrinseci al convivere umano. Ebbene, no, non sono fattori estrinseci al vivere civile. la convivenza presuppone la virtù. L’uomo virtuoso rispetta gli altri senza bisogno di costrizioni. È proprio per la mancanza di virtù fra gli uomini che si fa necessaria e si impone l’Autorità.

Il principio della convivenza risiede nella lotta ai nostri desideri scorretti: il desiderio del bene materiale degli altri e del bene personale degli altri. E questi, in fondo sono i due ultimi Comandamento del Decalogo Cristiano. La convivenza vuole che l’uomo sia veritiero, che rispetti la persona degli altri e la roba degli altri, che rispetti sè stesso, la propria salute corporale, mentale e spirituale, che rispetti l’Autorità, e siamo saliti al quarto Comandamento. L’uomo giusto non può non riconoscere l’Autorità Suprema di Dio, e non mancherà di onorare Dio e sottomettersi al suo Volere. Dio, di fatto, è il movente della convivenza e del progresso dell’uomo: Progresso Sociale e Progresso Spirituale.

Dice differentemente Nicola Spedalieri? Dov’è la sua eresia e dov’è il suo liberalismo? Il Filosofo Brontese Nicola Spedalieri deve essere ristudiato e proposto agli atenei degli studi in tutte le università del mondo specialmente a quelle università che si fregiano del titolo di Cristiane e Cattoliche.

Nicola Spedalieri chiude il suo eminente scritto con la seguente encomiabile dichiarazione:
“Ho soddisfatto il cuore mio, ho ubbidito alla voce della mia coscienza. Ho detto la Verità come mi si è presentata alla mente nelle mie solitarie meditazioni. Ho reso a Dio quello che è di Dio, al Popolo quello che appartiene al Popolo e ai Principi quello che è dei Principi… Lungi dal temere provo, nel completare quest’opera, il piacere che accompagna una buona azione.” (LVI, C1-14).


Il filosofo brontese Nicola SpedalieriAttualità del Pensiero Spedalieriano

Guardando sinteticamente all'opera Spedalieriana noteremo come l'Autore abbia presentato l'Autorità purificata dell'aura di divinità in cui era stata avvolta, ma purtanto voluta da Dio e degna di rispetto.

Ha confermato l'esistenza dei Diritti Umani del Cittadino ma li ha giustamente ripuliti di quel liberalismo di cui erano stati rivestiti da spiriti agitati e anarchici. Meglio ancora, ha dato loro la guida saggia dei Doveri Umani.

L'Autore ha affrontato con animo sereno e logico altri importanti fattori della convivenza umana. Parlando dell'intolleranza religiosa, lo Spedalieri non lo fa da discriminatore delle minoranze, ma da difensore dei Diritti e dei Doveri della Società.

Una data Società cresce e si sviluppa secondo leggi storiche e culturali che diventano il suo tesoro. Un tesoro da difendere e da conservare caramente.

I nuovi membri e le minoranze vanno rispettati nei loro diritti, ma questi non possono avanzare diritti sulla cultura che trovano nei paesi in cui vanno o che è detenuta dalla maggioranza; e non possono certo essere lasciati liberi di turbare il bene e la pace della Società Civile pretendendo che questa adotti la loro cultura e le loro vedute. Queste affermazioni chiarificano quale posizione si debba attenere nei riguardi di immigrati di altra cultura e religione. Questa è la posizione che si sarebbe dovuto tenere in Ofena.

Il problema degli Omosessuali è pure affrontato dallo Spedalieri. Certo che questi hanno il diritto di vivere come credono meglio, ma non hanno il diritto di forzare le vedute della maggioranza e le vedute della religione.
La natura ha creato l'umanità in due sessi diversi; ed il sesso è stato disegnato espressamente per la procreazione. Unione matrimoniale è chiamata quella della coppia che si unisce con lo scopo finale della pro­creazione, anche se questa di fatto non è prodotta; e famiglia è chiamata il risultato di questo matrimonio procreativo. Gli omosessuali in coppia non possono procreare.

La natura non ha dato loro questo privilegio, conseguentemente la loro unione non può essere un'unione matrimoniale e non possono creare famiglia.

Il diritto di rivolta contro il Principe Tiranno, la natura lo ammette, dice l'autore, ma deve essere calcolato e ben guidato dalla ragione per evitare un danno maggiore alla Società. Stiamo vedendo con i nostri occhi quello che succede in Iraq; quanto sangue e quanta sofferenza sta provocando l'intervento militare per la detronizzazione del tiranno Saddam Hussain.

La pena capitale? Questo provvedimento, rientra nei poteri del Principe, ma provoca disgusto ed è da usare solo in casi estremamente eccezionali.

L’autorità dei genitori verso i figli, pure è stata chiarificata dall’autore come pure la relazione di uguaglianza tra marito e moglie.

Sono tutti problemi di oggi come lo erano di ieri. E l’Autore con lungimiranza e con spassionato ragionamento li ha affrontati e ne ha dato chiare vie d’uscita e soluzione.

Va giustamente notato che la veduta dell’origine divina dell’Autorità è riproposta al mondo d’oggi dagli Islamici. I Mussulmani sostengono fermamente che ogni Autorità viene da Dio. Il Corano, in quanto Parola rivelata di Dio, va osservato alla lettera. Nessuno può farsi interprete della Parola di Dio. Solo gli Scolari possono illustrarla in base alle fonti storiche ed ambientali, possono rivelare tutto quanto sta dietro ad ogni sentenza del Libro Sacro.

Il problema quindi si ripresenta. Quella Islamica, iniziata in Iran nel 1979 con Ayatollah Ruhollah Khomeini, è di fatto una vera Controrivoluzione se paragonata alla Rivoluzione Francese. Questa Controrivoluzione, come la Rivoluzione Francese, trascina con sè un fardello di violenza e di sofferenze.

Il Filosofo Brontese, col suo prezioso esposto, mostra la via della Convivenza Civile: Il rispetto dei Diritti Umani nell’adempimento dei Doveri Umani. La sua veduta è altamente bilanciata e può essere di ispirazione pure per coloro che non sono Cristiani.

Nicola Spedalieri merita di essere rivalutato. Gli va riconosciuto il suo genio, la sua lungimiranza e la sua saggezza. Il Monumento eretto in suo onore tra tante controversie, dovrebbe essere ri-eretto con tanti applausi e tante lodi.

Bruno Luigi Spedalieri

Sydney, 11 Ottobre 2005




La salvaguardia della Democrazia e della Libertà sono la Giustizia e il debellamento della Povertà su un piano globale. (Carlo Azeglio Ciampi, Presidente della Repubblica Italiana, 2005)

La Libertà si protegge con la Sicurezza, e la Sicurezza si assicura con la Legalità. (Enrico De Nicola, Procuratore di Bologna, 25 Ottobre 2005)


BIBLIOGRAFIA
Nicola Spedalieri, De’ Diritti dell’Uomo, 1791
Vincenzo Schilirò, Nicola Spedalieri e la sua concezione del diritto, 1939
Giuseppe Cimbali, Nicola Spedalieri, 1888
Ass. Pro Loco, Bronte, Atti del Convegno di Studi su Nicola Spedalieri, 1991
Tommaso Hobbes, Leviathan, 1651
Giovanni Locke, Due trattati sul Governo, 1690
Carlo Montesquieu, Spirito delle leggi, 1734
Gian Giacomo Rousseau, Discorso sull’origine e fondamento dell’ineguaglianza fra gli uomini, 1754
Gian Giacomo Rousseau, Il Contratto Sociale, 1762
Camille Herisson, 1789, L'anno decisivo, 1989
Didier Savignat, La Rivoluzione francese, 1989
 


RICONOSCIMENTI

Facoltà di Filosofia
Universitá di Sydney
Nuovo Galles del Sud
Australia
Carissimo Sig. Spedalieri,
La ringrazio caldamente per il generoso dono fatto alla nostra Scuola della traduzione del libro De’ Diritti Umani di Nicola Spedalieri. Nello stesso tempo mi congratulo con lei per il compito intrapreso e portato a termine. Per quanto io sappia pochissimo è stato scritto di questo Filosofo in lingua inglese, e la sua traduzione, ne sono certo, sarà utile a quegli scolari che intendono esaminare più a fondo il suo pensiero.
Il libro da lei inviato sarà tenuto nella libreria di questa Facoltà a disposizione di tutti quelli che desiderano farne uso.
Con gratitudine e stima.

Dr Paul Redding
Rettore della Cattedra di Filosofia
27 Luglio 1995


Caro Bruno,
La ringrazio sinceramente della gentilezza avuta nello spedirmi copia del libro: “Nicola Spedalieri – The Human Rights” che trovo molto interessante. È un trattato di valore che che conserverò preziosamente nella mia biblioteca.
Sono certo che non passerà molto tempo prima che gli insegnamenti della Tradizione Cristiana siano riscoperti e valutati. Il mondo d’oggi deve affrontare problemi sempre più gravi, ma gli mancano i principi per fare efficacemente fronte ad essi. Dio tuttavia lavora a cadenze storiche e noi stiamo forse assistendo a questo ritorno.
Nuovamente tanti ringraziamenti e buona continuazione nel suo lavoro.
John Thornhill SM
9 Ottobre 1998

[John Thornhill è un Padre Marista di reputazione internazionale. È Lettore e Scrittore di Teologia e dal 1980 al 1985 fu nominato da Giovanni Paolo II quale membro della Commissione Internazionale di Teologia. Per molti anni è stato membro della Commissione Internazionale Mista degli Anglicani e dei Cattolici Romani]
  

Segreteria di Stato
Prima Direzione – Affari Generali
Dal Vaticano, 20 Dicembre 2005
Pregiatissimo Signore
è pervenuta al Santo Padre la cortese lettera del 26 novembre u.s., a cui Ella ha unito in devoto omaggio uno studio condotto sul filosofo siciliano Nicola Spedalieri, riguardante i diritti dell’uomo.
Il Sommo pontefice mi incarica di farLe giungere l’espressione della Sua riconoscenza per il dono e per i sentimenti di filiale venerazione che l’hanno suggerito, e di parteciparle l’Apostolica Bene­di­zione, auspicio delle divina assistenza.
Con sensi di distinta stima.

Mons. Gabriele Caccia
Assessore


Carissimo Bruno,
La ringrazio molto della sua visita in Java Est.
Ho ricevuto il suo libro sulla visuale dei diritti dell'uomo. E' veramente un libro importante.
Purtroppo mi trovavo in ritiro spirituale in altra città quando ha avuto luogo il convegno al quale lei ha partecipato. Dopo di che sono partito per l’Italia. A Padova dall’8 all’11 luglio ho partecipato al Convegno Internazionale su “L’Etica nel Mondo d’oggi”. Poi sono andato in Olanda.
Preghiamo a vicenda a che il Signore ci dia forza e spirito nuovo per fare fronte ai problemi del nostro mondo.

Armada Riyanto CM
28 Agosto 2006

[Armada Riyanto CM, è Rettore dell’Istituto di Teologia e di Filosofia di Widya Sasana, Malang, Indonesia.]


Senato della Repubblica
Roma, 7 novembre 2006
Caro Spedalieri,
ricevo il Suo studio sul pensiero del filosofo Nicola Spedalieri, che leggerò con vivo interesse, rin­gra­ziandola per l’attenzione. Il monumento al suo omonimo è a pochi passi dalla mia abitazione (Corso Vittorio Emanuele) e lo conosco bene.
Complimenti per la sua attività letteraria con gli auguri di buon lavoro e vive cordialità,

Giulio Andreotti

Nicola Spedalieri

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