Home Page

News da Maletto e Maniace

Ottobre 2006 - Marzo 2007

Ti trovi in: Home-> News da Bronte-> Da Maletto e  Maniace

da Maletto e Maniace 


23 Marzo 2007

Alberghiero anche a Maniace

Nel 2008-2009 il Comune avrà due sezioni di scuola secondaria di 2° grado

Finalmente si risolve il problema dell'istituto professionale alberghiero, conteso tra il Comune di Randazzo e quello di Maniace. Come è noto, dal prossimo anno Randazzo avrà la specializzazione di media superiore, ma a partire dall'anno scolastico 2008-2009, anche Maniace, centro turistico, avrà due sezioni di scuola secondaria di secondo grado e, fra queste, quella tanto desiderata dell'Alberghiero: lo ha assicurato l'assessore regionale alla Pubblica istruzione, Lino Leanza, che sta lavorando al dimensionamento della rete scolastica. Si inizierà in diversi istituti catanesi con l'anno scolastico 2007-2008 solo apportando piccole modifiche, ma il completamento di tutta la razionalizzazione sarà fatto con il 2008-2009, includendo appunto Maniace. Il problema si è risolto nel corso di una riunione alla presenza di una commissione di Maniace composta dal sindaco Salvatore Pinzone Vecchio, da mons. Nunzio Galati, dall'assessore comunale alla Pi, Antonino Galati.
Come è noto, l'istituzione di due indirizzi di media superiore risolverà il problema del pendolarismo a Maniace e, quindi, della dispersione scolastica nella media superiore. Infatti, i giovani per frequentare le scuole secondarie di secondo grado, dovranno raggiungere gli istituti di Randazzo e Biancavilla, con notevoli esborsi economici per le famiglie, ma soprattutto con conseguenze sociali, dal momento che diversi di questi giovani potrebbero abbandonare la scuola. Infine, durante la stagione invernale non è facile raggiungere scuole distanti parecchi chilometri da Maniace. Problemi che non sfuggono a Leanza, tanto meno al preside della scuola di base, prof. Enzo Raccuia, e agli amministratori. Per affrontare con celerità questa importante problematica l'assessore Leanza ha promesso l'istituzione di un tavolo tecnico proprio a Maniace, assicurando la sua presenza, quella del dirigente del dipartimento regionale Pubblica istruzione, dottoressa Patrizia Monterosso, dell'assessore provinciale Margherita Ferro, del dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale, dott. Raffaele Zanoli. [Mario Castro, La Sicilia] Dicembre 2007: prima la delusione, poi la conferma


15 Marzo 2007

Richiesto nel 2005 dal Consiglio comunale a seguito di una petizione popolare e sollecitato in tutte le sedi era stato previsto pochi mesi fa nel programma di dimensionamento scolastico della Provincia

Niente Alberghiero a Maniace, assegnato a Randazzo

Sfuma il sogno a Maniace, sede ideale per un Istituto superiore per il turismo o per un alberghiero, e la comunità insorge

Il nuovo piano assessoriale di dimensionamento scolastico nella provincia di Catania nega a Maniace la possibilità di avere un Istituto alberghiero e la città vede vanificare in un solo momento non solo il frutto di tante battaglie, ma anche quello che i maniacesi ritenevano un proprio diritto, visto che nel paese nei Nebrodi non ci sono scuole superiori, che i circa 400 studenti sono costretti a fare i pendolari, che il paese punta dichiaratamente ad aumentare i livelli dell’accoglienza turistica e che è l’unico Comune in crescita demografica.
Per questo appresa la notizia il sindaco, Salvatore Pinzone Vecchio, e l’assessore alla Pubblica Istruzione, Antonino Galati, hanno inviato un telegramma al Prefetto di Catania, alla Regione siciliana, alla Provincia di Catania, a tutte le autorità scolastiche ed ai politici del collegio, scrivendo: “Visto il piano di dimensionamento scolastico in contrasto con quello tecnico sindacale amministrativo, unanimemente deliberato, la popolazione di Maniace indignata per la mancata istituzione dell’alberghiero, chiede provvedimenti che sanino quanto accaduto, annunciando clamorose forme di protesta”. “Porteremo a Palermo – afferma l’assessore Galati - a protestare, con i loro genitori, gli studenti che oggi sono costretti a fare i pendolari. Sta per essere commessa una grave ingiustizia. La Provincia, il Csa (riunitosi anche con l’assessore regionale Nicola Leanza) avevano deliberato di istituire l’alberghiero a Maniace e quindi non capisco cosa possa essere accaduto durante l’incontro decisivo”.
“Cinque sindaci di altrettanti Comuni – aggiunge il sindaco – ovvero San Teodoro, Cesarò, Bronte, Maletto e Maniace con una popolazione di circa 30.000 abitanti hanno sollecitato con forza di chiedere l’istituzione dell’alberghiero. Per questo chiedo ancora all’assessore Nicola Leanza di rivedere il piano e di tenere conto di una realtà così grande. Il Comune – continua il primo cittadino – ha già preso accordi con l’Interbus, pronta ad effettuare senza problemi il servizio di trasporto scolastico fra i Comuni. Non abbiamo – conclude - nulla contro la cittadina di Randazzo, a nostro avviso però è stata presa una decisione affrettata e non del tutto ponderata che ci costringe a rivendicare fortemente quello che riteniamo un nostro diritto”.


16 Marzo 2007

POLEMICA FRA LE DUE COMUNITA’

Alberghiero a Randazzo, e Maniace protesta

Il nuovo piano regionale di dimensionamento scolastico per la provincia di Catania diventa oro per la città di Randazzo, che conquista l'istituto Alberghiero (annesso all'Enrico Medi) e forse anche l'Artistico e lo Scientifico tecnologico. “Non ho il decreto in mano - dice il sindaco di Randazzo, Salvatore Agati - ma dalle informazioni che ho ricevuto sembrerebbe proprio che oltre all'alberghiero ci siano anche l'Artistico e lo Scientifico. Un traguardo - continua - perseguito non solo dalla mia, ma anche dalle passate amministrazioni e che oggi permette di offrire indirizzi scolastici nuovi ai ragazzi. La soddisfazione è tanta per un provvedimento che abbiamo voluto senza toglierlo a nessuno. Qualsiasi sindaco al mio posto avrebbe fatto lo stesso”. Il riferimento è al Comune di Maniace che dopo tante battaglie si è vista negata la possibilità avere l’Alberghiero, vedendo vanificare quello che i maniacesi ritengono un proprio diritto. (…) [La Sicilia]


Maniace 16 Marzo 2007

“Niente Alberghiero a Maniace? E noi ci dimettiamo dal MpA"

Non si placa a Maniace la protesta per la mancata istituzione dell’istituto superiore alberghiero, a sentire la gente del paese “dirottato inspiegabilmente”. L’assessore alle Politiche giovanili, Antonino Cantali, in qualità di responsabile del movimento autonomista nel paesino Giardino dei Nebrodi, afferma di essere pronto, assieme agli altri assessori ed ai consiglieri comunali dell’Mpa, a lasciare il movimento, se Maniace vedrà umiliare e penalizzare le proprie aspettative. «La decisione assunta dall’assessore Lino Lenza – dice - in merito all’assegnazione dell’Alberghiero in un primo tempo a Maniace e poi a favore di altri Comuni, mi ha fortemente rammaricato. Ritengo che l’intera comunità abbia subito un grave torto che non meritava, ma in particolare tutti gli elettori maniacesi dell’Mpa. Per questo, – continua – come movimento, chiediamo immediatamente un incontro chiarificatore con il segretario regionale del partito (che poi è lo stesso ass. Lino Leanza), facendo presente che di fronte alla mancata risoluzione della controversia io e tutti gli esponenti dell’Mpa di Maniace che ricoprono cariche pubbliche, siamo pronti ad andar via dal movimento.»
Nella Giunta di Maniace, oltre all’assessore Cantali, all’Mpa fa parte il vice sindaco Gino Marino mentre in Consiglio i componenti sono tre. «L’istituzione dell’alberghiero – aggiunge il presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Mancuso di Alleanza siciliana – rappresentava un forte segnale di sviluppo per i piccoli Comuni che rischiano inesorabilmente lo spopolamento. Qui non c’è mai stata una scuola superiore a differenza che negli altri Comuni. Non posso credere che in Sicilia ci siano Comuni di serie A ed altri di B, e sono certo che non lo crede neanche l’assessore Lino Leanza, cui ci rivolgeremo certamente per ottenere la possibilità di costruire sviluppo anche da noi.»


16 Marzo 2007
MANIACE E RANDAZZO

È disputa sull'Alberghiero

Maniace. (*lpu*) Il promesso istituto Alberghiero sorgerà a Randazzo, anziché a Maniace. Il sindaco, Salvatore Pinzone Vecchio e l'assessore alla Pubblica istruzione, Antonino Galati, appresa la notizia hanno inviato un telegramma al Prefetto, alla Regione, alla Provincia e a tutte le autorità scolastiche ed ai politici del collegio. «Porteremo a Palermo a protestare, con i loro genitori, gli studenti oggi costretti a fare i pendolari - commenta Galati - visto che la scelta era stata già decisa (…) ».


16 Marzo 2007

Nuovo piano dimensionamento scolastico

“Cancellato" l'Alberghiero, a Maniace scatta la protesta

Il sindaco all'attacco: sta per esser commessa un'ingiustizia
(…) Fin qui, dunque, la ferma presa di posizione del primo cittadino di Maniace, che non sembra disposto ad accomodamenti di sorta quanto piuttosto a far rispettare quel che in precedenza era stato evidenziato e quanto - sono i fatti che parlano - era più che lecito attendersi da parte della Regione. 


3 Marzo 2007

Nell’incidente ha perso la vita Salvatore Caserta, 21 anni. Con lui viaggiava un’amica rimasta ferita in maniera non grave. Sul posto i carabinieri. Ipotesi: possibile guasto
Opel «Corsa» contro un muro

Ragazzo di Maletto muore schiacciato

La Statale «284», si conferma percorso famigerato. La scorsa notte la Paternò-Randazzo è stata teatro un terribile incidente. Si chiama Salvare Caserta, aveva 21 anni, era di Maletto, l'ultima vittima. Nell'incidente è rimasta ferita, per fortuna in maniera non grave una ragazza di ventiquattro anni, anche lei di Maletto, che viaggiava accanto al giovane automobilista deceduto. Si è trattato di un incidente autonomo, che si è verificato in contrada Cipollazzo, in territorio di Bronte. Un incidente dalla dinamica tutta da chiarire, sulla quale stanno indagando i carabinieri della stazione di Bronte. Secondo una prima ricostruzione fatta dai militari dell'Arma, sembra che la Opel «Corsa» guidata da Salvatore Caserta, che con la sua auto era diretto verso Bronte, abbia sbandato per cause ancora da accertare, forse a causa della velocità non moderata o di un improvviso guasto meccanico. Situazione che non avrebbe consentito al conducente della «Corsa» di controllare la vettura, che finiva la sua corsa contro il muretto della Statale.
Nel violento impatto con il muretto, l'auto è andata quasi distrutta. Terrificante lo spettacolo che si è presentato ai primi soccorritori avvertiti dagli automobilisti che transitavano nella zona [...] Il corpo senza vita di Salvatore Caserta è stato trasportato all'obitorio del cimitero di Maletto dove nella tarda mattinata di ieri il medico legale ha effettuato l'ispezione cadaverica: il magistrato ha disposto la consegna della salma ai famigliari. Previsti per oggi i funerali del ragazzo. [Orazio Caruso]


Maletto 3 Marzo 2007

E' rimasto incastrato all'interno dell'abitacolo

Così il 21enne Salvatore Caserta è morto giovedì nella maledetta ss 284: la sua ragazza guarirà in un mese
Si allunga il numero delle vittime della strada lungo la Ss 284. Salvatore Caserta, di 21 anni di Maletto, giovedì in tarda serata, ha perso la vita al chilometro 21 del tratto Adrano-Bronte. Il giovane, tornando da Catania a bordo di una Opel Corsa insieme con la sua ragazza, M. D di 24 anni sempre di Maletto, subito dopo una curva a destra, che solitamente si effettua con facilità, per motivi ancora tutti da accertare, ha perso il controllo della vettura. L'auto uscendo dalla curva si è quasi girata su se stessa, andando a sbattere sul muretto di delimitazione della sua stessa carreggiata con la fiancata del guidatore. A causa dell'urto l'auto si è ribaltata su se stessa e il povero Salvatore, che indossava la cintura di sicurezza, è rimasto incastrato all'interno dell'abitacolo. Sono stati i vigili del fuoco di Maletto e Adrano ad estrarlo dalle lamiere insieme con i carabinieri di Bronte che hanno subito affidato il giovane alle cure del 118.
Il medico si è subito reso conto della gravità delle sue condizioni. Salvatore, infatti, perdeva sangue dall'orecchio e tutto lasciava presagire ad una rottura della base cranica. I sanitari hanno tentato per più di 30 minuti di rianimare il ragazzo, ma è stato tutto inutile. La fidanzata, invece, è stata trasportata nell'ospedale Castiglione Prestianni di Bronte, dove si trova ricoverata con una prognosi di 30 giorni. A Maletto ieri non si parlava d'altro. Salvatore Caserta, un bravo ragazzo, era iscritto alla facoltà di Farmacia a Catania, ed aveva sostenuto con lode tutte le materie del primo anno, al punto da meritare una borsa di studio. Amava lo sport, in auto non era mai spericolato e aveva tanti amici. Quegli amici che adesso, assieme ai suoi genitori e alla sorellina più piccola, non riescono a darsi pace. [Gaetano Guidotto, La Sicilia]


27 Febbraio 2007

MANIACE, POSITIVO SOPRALLUOGO

La seconda «via di fuga» si farà

La Regione Siciliana riconosce la necessità di realizzare la seconda via di fuga del Comune di Maniace, oggi raggiungibile solo dall'unica strada provinciale che costeggia il Castello Nelson. Questo l'esito del sopralluogo tecnico svolto ieri mattina a Maniace dal Dipartimento regionale alla Protezione civile, dal Genio civile di Catania, dall'Ufficio speciale forestale, dall'assessorato Territorio ed Ambiente e dalla Soprintendenza ai Beni Ambientali di Catania. Con loro i Corpi forestali di Maniace, Bronte e Cesarò ed i tecnici dei tre Comuni. Presente, ovviamente, il sindaco di Maniace Salvatore Pinzone Vecchio insieme con l'assessore Nino Galati, la Giunta al completo e numerosi consiglieri comunali.
«Un altro passo in avanti - ha dichiarato il sindaco - verso la realizzazione di una infrastruttura necessaria per garantire sicurezza al territorio. Oggi, infatti, - continua -speriamo sempre di non dover mai affrontare situazioni di Protezione civile che interessano soprattutto il ponte nei pressi del Castello Nelson, altrimenti, visto che non esiste un'altra via di fuga, noi rimarremmo bloccati ed i soccorsi dall'altra parte del fiume». Il sopralluogo è scaturito da una conferenza di servizi dove il Comune ha chiesto al Dipartimento della Protezione civile di finanziare un progetto che prevede l'allargamento dell’attuale via Omero e la realizzazione di un altro ponte sempre sul Saracena. [La Sicilia]


Maniace, 24 Febbraio 2007

Piena di buche la Sp 87

L'Ap: «Sarà rifatto l’asfalto»
Se avete mai percorso la sp 87 che collega Maniace con Bronte, vi sarete certamente accorti che versa in pessime condizioni. Piena di buche, curve e strettoie non è più, infatti, in grado di sopportare il traffico veicolare che ogni giorno vede centinaia di maniacesi recarsi a Bronte, e tanti turisti, in senso inverso, raggiungere il Castello Nelson. Per questo il presidente del Consiglio comunale di Maniace, Giuseppe Mancuso di As, nelle vesti di componente dell'assemblea dell'associazione di Comuni della zona, ha posto l'accento sul problema. “La viabilità oggi - dice - rappresenta un serio problema per questo territorio, un problema che va affrontato seriamente e nelle sedi competenti. Molte strade sono l'esempio dell'arretratezza infrastrutturale cui è stato per anni condannato questo territorio, con ripercussioni negative sia dal punto di vista economico, sia sociale. Fra queste la sp 87 che descrive da sola lo stato in cui versa e che, appunto per le curve e la esigua larghezza della carreggiata, è stata teatro di incidenti”. All'appello di Mancuso la Provincia però si è mostrata solerte. La viabilità è delega affidata al presidente Raffaele Lombardo in persona che ha già inviato i tecnici per effettuare un sopralluogo.
Il risultato è stato che subito verrà rifatto l'asfalto nel tratto dove questo è più logorato, con la Giunta provinciale che guarderà con maggiore attenzione i due progetti di 2 milioni e 500 mila euro, inseriti nel piano triennale delle opere pubbliche della Provincia, che prevedono l'allargamento della carreggiata. [La Sicilia]


Maletto, 22 Febbraio 2007

ULTERIORE FINANZIAMENTO DI 500 MILA EURO PER COMPLETARE I LAVORI

Si completa il consolidamento della Rocca Castello

Sarà ricostruito il sentiero d'accesso che portava fino in alto

La Rocca Castello di Maletto, simbolo storico e orografico della comunità delle fragole, diventerà cosi solida da potervi ospitare i turisti. Lo assicura il sindaco De Luca, che proprio in questi giorni ha ricevuto dall’Assessorato regionale al Territorio il finanziamento di 500 mila euro per completare i lavori di consolidamento dell’area che per anni ha rischiato di sbriciolarsi sopra le abitazioni. «La Rocca castello – dice il sindaco - un tempo era salda roccaforte che riusciva a far comunicare, con segnali luminosi, il Castello di Bolo, sulle sponde del Simeto, con la città di Randazzo. Della fortificazione oggi non è rimasto nulla, ma rappresenta ugualmente un luogo della nostra storia che è bene fare conoscere e visitare. Con l’ultima trance del finanziamento di consolidamento, oltre a garantire la massima sicurezza alle abitazioni sottostanti, potremo ricostruire il sentiero che portava fino in alto, per realizzare il belvedere migliore verso i Nebrodi e l’Etna ed offrire ai malettesi che non lo conoscono ed ai turisti un privilegiato colpo d’occhio verso la valle del Simeto da una parte, e verso il territorio di Randazzo dall’altra.
Con il completamento dei lavori di consolidamento Maletto tira un sospiro di sollievo. Anni fa, infatti, la Prefettura di Catania aveva consigliato di far sgomberare l’intera area, dopo una relazione redatta dalla Commissione grandi rischi. La Rocca, infatti, dava l’impressione di sbriciolarsi e per Maletto sono stati momenti terribili. L’evacuazione non è mai stata effettuata ed il piccolo paesino dell’Etna tirò avanti rischiando di suo, perché il problema era grave davvero. «Ai tempi – conclude De Luca – abbiamo sempre segnalato a tutti gli organi competenti il pericolo, convinti del rischio che da un momento all’altro qualcosa potesse accadere. Per questo ci siamo impegnati a far capire alla Regione le nostre necessità, ed adesso siamo stati premiati».


9 Febbraio 2007
Maletto

Entrano in casa fingendosi ispettori dell’Inps, derubata 78enne

Ancora anziani nel mirino dei truffatori. Stavolta la vittima è una donna 78enne di Maletto alla quale un uomo e una donna senza scrupoli, spacciandosi per dei falsi ispettori dell’Inps, una volta introdottosi in casa, hanno rubato ben 3.000 euro in contanti.

Falsi ispettori Inps rubano tremila euro a casa di una nonnina

Si sono presentati come funzionari dell'Inps, ma erano soltanto due malviventi che hanno rubato ad una nonnina di Maletto ben 3.000 euro. Un uomo ed una donna ben vestiti e con fare disponibile ieri mattina hanno bussato alla porta della signora A. G. di 78 anni residente a Maletto al Corso Sicilia. I due dovevano sapere che la donna in quel momento era da sola e, presentandosi come funzionari dell'Inps, hanno chiesto di potersi accomodare per controllare che il libretto della pensione fosse in regola. La nonnina ignara che i due fossero due truffatori li ha fatti accomodare in casa ed ha consegnato loro i documenti richiesti. Ad un certo punto la donna ha chiesto all'anziana donna di essere accompagnata in bagno e così l'uomo, rimasto da solo per qualche minuto, ha avuto il tempo di frugare nei cassetti alla ricerca di valori.
Purtroppo, la nonnina nei cassetti rovistati nascondeva contanti per 3.000 euro che l'uomo, ovviamente, ha arraffato senza pensarci su. Solo quando i due si erano già allontanati da tempo la nonnina si è accorta del raggiro ed ha lanciato l'allarme. Subito sono arrivati i carabinieri della locale Stazione che hanno ascoltato per lungo tempo quanto raccontato dall'anziana signora disperata per essersi così ingenuamente fatta ingannare. Raccolta la testimonianza i carabinieri hanno costruito un identikit dei due che con buona probabilità sono giunti dall'area metropolitana. Spesso di questi raggiri si sente parlare in televisione attraverso dei servizi che mirano a far diventare sospettosi gli anziani. L'Inps o altri enti previdenziali, infatti, non inviano mai funzionari a domicilio per effettuare i controlli. Per questo mai i vecchietti dovrebbero fidarsi di sconosciuti. quando in casa sono da soli. [Gaetano Guidotto, La Sicilia]


Maniace 7 Febbraio 2007

PROPOSTA DEL PRESIDENTE MANCUSO ACCETTATA DAL SINDACO DI MANIACE

Una via Filippo Raciti in tutti i comuni della provincia

«Intitoliamo in tutti i Comuni della Provincia di Catania una via all’ispettore Filippo Raciti. Un modo per non dimenticare negli anni l’assurdo sacrificio di un uomo». E’ quanto il presidente del Consiglio comunale di Maniace, Giuseppe Mancuso di Alleanza siciliana, ha proposto con una lettera ai colleghi di tutta la provincia di Catania. «Non si può accettare di morire così – scrive Mancuso - e speriamo che la giustizia faccia il suo corso. E’ morto un uomo che svolgeva il proprio dovere con passione e dedizione ed è per questo che vi scrivo affinché portiate nei vostri Consigli comunali la proposta di intitolare una via a Filippo Raciti, che così in futuro sarà ricordato con onore e rispetto». La proposta è stata subito accolta dal sindaco di Maniace, Salvatore Pinzone Vecchio e così il Comune Giardino dei Nebrodi sarà uno dei primi ad aderire all’iniziativa.


Maniace 3 Febbraio 2007

SARA' TRASFORMATA IN UN PUNTO BASE PER L'ESCURSIONISMO

100 mila euro per la casermetta di c.da Petrosino

Adesso si che il Comune di Maniace si candida a diventare la vera porta dei Nebrodi. Il Dipartimento Agricoltura e Foreste dell’Assessorato regionale all’Agricoltura ha finanziato 100 mila euro per ristrutturare l’ex casermetta di contrada Petrosino che si trasformerà nel primo punto base per l’escursionismo della parte catanese del Parco dei Nebrodi. Per questo in paese oltre ad essere soddisfatti per l’attenzione della Regione sono certi che la nuova struttura permetterà ai turisti di scegliere Maniace per addentrarsi fra i boschi e raggiungere rifugi e panorami che solo questa fetta del Parco può offrire: «Non possiamo che ringraziare tutti – dicono il sindaco Pinzone Vecchio e l’assessore Musarra – dal direttore del Dipartimento, all’assessore Giovanni La Via, che hanno assecondato le nostre richieste. Maniace ha bisogno di tante infrastrutture, ma quelle per lo sviluppo turistico legato all’ambiente per la nostra economia sono fondamentali».
L’ex casermetta forestale è collocata in un luogo ideale per favorire i turisti. Si trova, infatti, dentro la contrada Petrosino e di fronte guarda la strada rurale che subito offre un’esplosione di vegetazione e di colori, boschi di roverella, maestosi cerri e macchie di pioppi.
Salendo un po, e senza tanta fatica, si incontrano agrifogli e freschi boschi di faggio, arricchiti da un sottobosco multicolore dove non è raro incontrare tante sorgenti. Un luogo perfetto per una giornata all’insegna della natura.



Maniace 3 Febbraio 2007
ACCOLTA LA RICHIESTA FIRMATA ANCHE DAI SINDACI DI BRONTE E MALETTO

Maniace ottiene l'Alberghiero

Verrà istituita una sezione dell'Alberghiero di Giarre

La decisione da parte della Provincia regionale di Catania di prevedere nel programma di dimensionamento scolastico l’istituzione di una sezione dell’Alberghiero di Giarre a Maniace fa scoppiare di gioia la piccola comunità maniacese che parla di momento storico per un paese che, dopo il finanziamento di 300 mila per la realizzazione di quattro nuove aule per la scuola elementare, vede anche possibile il traguardo di avere una scuola superiore.
«Ringrazio il presidente della provincia regionale di Catania, on, Raffaele Lombardo, l’assessore Margherita Ferro e il dirigente dell’ufficio scolastico provinciale, dott. Zanoli. – afferma il sindaco – La nostra è una comunità divisa in 18 contrade con circa 800 studenti, di cui più o meno 80 sono universitari e ben più di 180 sono costretti a recarsi nei Comuni vicini per frequentare un istituto superiore. Un numero che giustifica le presenza di un istituto superiore soprattutto nel settore turistico – alberghiero, ovvero il settore su cui vogliamo investire ai fini economici. Adesso – conclude - l’ultima parola spetta all’assessorato regionale pubblica Istruzione guidato dall’on. Nicola Leanza, che ringraziamo anticipatamente per la sensibilità che mostrerà nei confronti del mio Comune».«Inutile nascondere il problema – replica il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Mancuso di Alleanza siciliana – se su 800 studenti oggi solo 180 decidono di proseguire gli studi buona parte di responsabilità è del pendolarismo forzato, che favorisce la dispersione scolastica. L’istituzione di un istituto superiore di conseguenza sarà anche utile per una crescita sociale, culturale e professionale». «Maniace – chiude l’assessore alla pubblica istituzione Nino Galati - per vocazione territoriale è sede ideale per un istituto superiore ad indirizzo alberghiero. Turismo per noi è sinonimo di sviluppo come già si nota attraverso i ristoranti ed agriturismi che sono sorti».


  5 Febbraio 2007

Nel “Giardino dei Nebrodi" si esulta

Maniace avrà il distaccamento dell'Istituto alberghiero

La scuola di Giarre è di sicuro affidamento. Grazie alla Provincia
(...) Ed è proprio nell'industria turistica che il comprensorio vuole investire per il futuro ed è il turismo che offre qualità quello su cui bisogna puntare. Un istituto alberghiero che possa qualificare decine di giovani per una professione appassionante è certamente un buon segno, grazie al quale si possono sviluppare altre iniziative di sostegno allo sviluppo. Avendo soprattutto a disposizione in loco delle maestranze professionali preparate. Così come già da tempo ha dimostrato di “forgiare” l'Istituto alberghiero di Giarre dal quale escono fior fiore di professionisti di tutti i vari settori della gamma turistica. Da quella alberghiera a quella dei ristoranti; con chef che si sono affermati nei locali più prestigiosi.


Maletto 2 Febbraio 2007

DOPO LE DIMISSIONI DI TOMASELLI

Roberto Bonina presidente del Consiglio comunale

Andrea TomaselliIl Consiglio comunale di Maletto ha un nuovo presidente ed un nuovo componente. Dopo le dimissioni del dott. Andrea Tomaselli (foto a destra), l’assemblea consiliare ha eletto presidente Roberto Bonina che ha riportato 8 voti contro i 6 del capo gruppo dell’opposizione Salvatore Barbagiovanni. Una la scheda Bianca. «Faro il possibile - ha dichiarato Bonina – per essere il presidente dell’intero Consiglio e per portare qui il dibattito sui problemi del nostro paese». Il Consiglio ha anche surrogato il presidente dimissionario con il neo consigliere Alfio Caserta: “Sono dell’Mpa – ha dichiarato – nel gruppo dell’on. Lino Leanza. L’impegno è di agire per il bene di Maletto”. Il consigliere Luigi Parrinello inoltre ha dichiarato di non far più parte del gruppo “Unione per Maletto” e di essere indipendente.


Maletto, 30 Gennaio 2007

Al Consiglio va ora Alfio Caserta

Si dimette il presidente del Consiglio comunale di Maletto

Il dott. Andrea Tomaselli non è più nè presidente, nè componente del Consiglio comunale di Maletto. Si è dimesso da entrambe le cariche per motivi professionali come spiega nella lettera inviata al sindaco, al segretario comunale ed all’intero Consiglio. “La decisione, – scrive - maturata ormai da qualche settimana, scaturisce da esigenze di natura personale, legate ad aumentate responsabilità in ambito professionale che oggi non potrei più conciliare con l’attività istituzionale affidatami. Colgo l’occasione – conclude - per ringraziare i miei elettori e per augurare buon lavoro ai consiglieri comunali”. Il Consiglio adesso chiamerà Alfio Caserta, primo dei non eletti nella lista “Uniti per Maletto” a surrogare il presidente dimissionario, ed eleggerà un nuovo presidente.


1 Febbraio 2007

MALETTO CONTRO IL RACKET E LE ESTORSIONI

«A lezione di legalità»

Si è svolto a Maletto l’incontro con gli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado sul tema: «Legalità e Imprese: la diffusione della legalità per lo sviluppo delle imprese». Inserito all'interno del progetto sulla legalità coordinato dall'insegnante Venera Caruso, il convegno ha registrato la presenza del dirigente scolastico dott. Caterina Indelicato, del sindaco di Maletto Giuseppe De Luca, del dott. Nunzio Trovato dirigente tribunale di Paternò, del dott. Scafiti vice questore di Catania, del capitano Gaetano Birtolo comandante Compagnia Carabinieri, del comandante Guardia di Finanza Carmelo Cicero, della dottoressa Angela Rapicavoli rappresentante CSA Catania e del presidente dell'Associazione Antiracket-Antiusura “Ugo Alfino” Confcommercio Rosario Bellino, il quale ha raccontato ai ragazzi la sua esperienza affinché maturino la coscienza necessaria per combattere fenomeni come racket ed usura.


Maletto, 27 Gennaio 2007
L'induzione magnetica attorno alla cabina sarebbe 10 volte superiore del valore di soglia

Cabina Enel fuori norma a Maletto

“Quella cabina elettrica non è a norma, emette onde magnetiche 10 volte superiori a quelli stabiliti per legge”. Ad affermarlo con tanto di lettera scritta è l’Asl 3 di Catania, riferendosi alla vecchia e malandata cabina elettrica di via Tenente Fama nella piccola Maletto, che adesso punta il dito contro l’Enel per non averla dimessa da tempo, nonostante il Comune chieda da 5 anni che venga demolita.
Così il sindaco, De Luca, stanco di non ottenere risposte, ha deciso di presentare un esposto e l’Asl ha misurato i campi magnetici: “Il valore massimo di induzione magnetica – si legge nella lettera firmata dai dott. La Mela e Barbagallo dell’ufficio Igiene dell’Asl – misurato attorno la cabina è di 30 ut pertanto superiore del valore di soglia di 3 ut stabilito dalle norme in materia”.
“Salvaguarderemo i residenti e la loro salute in tutte le sedi. – dice il sindaco - Ecco perché quella cabina attirava i fulmini. Verificheremo se negli anni le onde magnetiche hanno provocato danni alla salute e ci rivolgeremo alla Magistratura. Da anni l’Enel ci prende in giro, ma adesso è finita. Quella cabina va immediatamente demolita”.
L’Ufficio stampa dell'Enel ha promesso di fornire notizie in merito.


Maletto 26 Gennaio 2007

Maletto ricorda lo Shoah

Sono tante le manifestazioni organizzate nel versante nord dell’Etna per celebrare il “Giorno della Memoria” in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici nei campi nazisti. L’Istituto comprensivo di Maletto, insieme con l’Amministrazione comunale, domani 27 alle ore 10, ricorderà in piazza IV novembre il brutto episodio di storia recitando delle poesie. Sarà presente il sindaco, Giuseppe De Luca.

Maletto 25 Gennaio 2007

Il segnale Tim va e viene, sindaco chiede risarcimento

Il segnale di telefonia mobile della Tim va e viene, e il sindaco, Giuseppe De Luca, chiede alla società un risarcimento danni di 5000 euro. Accade a Maletto, piccolo paese di 4000 abitanti arrampicato sull'Etna e, per questo, spesso dimenticato da enti e società che forniscono servizi importanti. «E' solo l'inizio - afferma De Luca - E questo non perché si è verificato un disservizio possibile, ma perché, nonostante le segnalazioni e le proteste, il guasto non è stato ancora riparato».
E cosi ci sono giorni in cui i telefonini Tim funzionano alla perfezione e altri in cui rimangono praticamente muti. «Chiediamo un risarcimento - conclude De Luca - perché con la Tim abbiamo sottoscritto un contratto per raggiungere sempre i dipendenti comunali reperibili. Di conseguenza se i telefonini non funzionano subiamo un danno». [La Sicilia]


Maniace 25 Gennaio 2007

La Regione approva la realizzazione del piano superiore della nuova scuola

«Sì» della Regione siciliana al progetto di realizzazione del piano superiore del nuovo edificio scolastico di Maniace sito in contrada Fondaco. Ne danno notizia il sindaco della comunità, Giardino dei Nebrodi, Salvatore Pinzone Vecchio, e l'assessore alle Politiche scolastiche, Nino Galati. «Abbiamo saputo - dicono - dal direttore del Dipartimento regionale della Pubblica istruzione, Patrizia Monterosso, che è stato firmato il decreto di finanziamento di 300 mila euro come prevedeva il progetto presentato dal Comune. Si realizzeranno così tre nuove classi e un capiente locale per le attività di laboratorio».
A Maniace quello dell'edilizia scolastica fino a qualche anno fa era un problema con le classi in garage privati in affitto, oppure in stanze messe a disposizione della parrocchia. «Adesso - conclude l'assessore Galati – grazie anche all'interessamento dell'on, Giuseppe Castiglione e alla sensibilità dell'assessore regionale Nicola Leanza i bambini della scuola elementare e media faranno lezione in vere aule».


Maniace, 23 Gennaio 2007

Denuncia di Salvà e Melardi

Difensore civico
As: ritardo inaccettabile

«È un ritardo inaccettabile e ingiustificabile: il difensore civico è necessario, ma a quasi due anni dall'insediamento dell'amministrazione comunale, non si è ancora provveduto a nominarlo». La denuncia giunge dai dirigenti regionali di Alleanza siciliana, Davide Salvà e Alfredo Melardi, sottolineando come «l'articolo 8 della legge 142 del 1990, così come successivamente modificato, e lo statuto comunale prevedano l'elezione obbligatoria del “magistrato di persuasione”». Per gli esponenti di Alleanza siciliana la nomina del difensore civico «non può essere ulteriormente ritardata o disattesa perché i cittadini sarebbero privati di una figura che, oltre ad essere garante dell'imparzialità e del buon andamento dell'amministrazione comunale, permette loro di segnalare illegittimità, abusi, ritardi, omissioni e disfunzioni degli uffici e degli organi elettivi del Comune e degli altri enti da esso controllati».


Maletto 21 Gennaio 2007

Carmelo Caruso è entrato nel Consiglio

Al consigliere comunale di Maletto Francesco Zerbo, eletto nella lista Mangano, è subentrato Carmelo Caruso. Zerbo si è dimesso per motivi di lavoro. A Maletto l'Amministrazione comunale è guidata dal sindaco forzista Pippo De Luca, la lista Mangano è espressione del centrosinistra ed è all'opposizione. (lpu)


Maniace 19 Gennaio 2007

Seconda via di fuga, stavolta si fa sul serio

Si comincia a fare sul serio per realizzare la seconda via di fuga da Maniace. Il 13 di febbraio si svolgerà nel palazzo comunale una conferenza di servizi indetta dal Dipartimento regionale della Protezione civile cui parteciperanno il sindaco, Salvatore Pinzone Vecchio, e l'assessore Nino Galati, insieme al primo cittadino di Bronte, sen. Pino Firrarello, al Genio civile, alla Soprintendenza, all'assessorato Territorio e ambiente e all'Ispettorato forestale. “A Maniace - ci dicono il sindaco e l'assessore Nino Galati - ci si arriva dall'unica strada provinciale che attraversa il Saracena e costeggia il Castello Nelson. Speriamo quindi di non dover mai affrontare situazioni di Protezione civile che interessano soprattutto il ponte, altrimenti rimarremo bloccati”. Per questo il Comune ha fatto redigere il progetto di una nuova via di fuga che prevede un secondo collegamento con la Ss 120.
Il Dipartimento regionale della Protezione civile ha inserito nell'apposito albo il Gruppo comunale maniacese, oggi composto da circa 70 ragazzi: “Finalmente siamo riusciti - conferma l'assessore Galati - anche grazie all'interessamento della passata amministrazione e ai responsabili del Gruppo ad ottenere l'iscrizione dei volontari nel registro speciale. Il provvedimento ci permetterà di poter partecipare ai bandi che prevedono finanziamenti, sgravare il Comune del costo delle assicurazioni dei ragazzi e del vestiario”. Non è escluso inoltre che la Regione assegni a Maniace anche i fondi per l'acquisto di un fuoristrada, con l'assessore Marco Falcone della Provincia regionale che ha finanziato dei Corsi sulle attività antincendio. [La Sicilia]


Maletto 18 Gennaio 2007

Riqualificazione centro storico

Le piazze saranno ridisegnate
Eccolo il progetto di riqualificazione e valorizzazione dell'ambiente urbano nel centro di Maletto, affidato dal sindaco Giuseppe De Luca agli architetti Giuseppe Paparo e Luigi Longhitano, che si sono avvalsi della collaborazione di Alessandro D'Amico. «Avevamo chiesto - spiegano il sindaco e l'assessore Arturo vellina - il recupero estetico della cittadina in funzione degli obiettivi che ci siamo prefissi. Maletto deve essere in grado di attirare e ospitare turisti». E i progettisti hanno ridisegnato soprattutto le piazze «4 novembre» e «24 maggio», finalmente messe in comunicazione da un'unica pavimentazione in pietra lavica.
Nella prima piazza verranno eliminati i salti di quota e il monumento ai Caduti, nella seconda piazza, invece, al posto delle piante e della fontana sarà realizzata una sequenza di portali con sedute e fioriere. Interventi previsti anche nella piazza Bonaccorso, sede del mercato settimanale, dove si realizzerà una pensilina centrale come copertura. «Mostreremo il progetto al Consiglio comunale - dice il sindaco - poi organizzeremo un'assemblea pubblica per ascoltare la gente. Raccolti pareri e osservazioni, renderemo Maletto più bella». [La Sicilia]


Maniace, 16 Gennaio 2007

Coltellate al «rivale»: presi padre e figlio

Accusati di tentato omicidio. Lite per motivi passionali o per un terreno conteso

Sarà stato un pezzo di terra conteso, una rivalità per una donna o chissà quale altro motivo a provocare la rissa che domenica sera intorno alle 21 per poco non costava la vita a Federico Bontempo, un bracciante agricolo di 27 anni residente a Maniace. La vittima insieme ad altri maniacesi, fra cui Paolo e Danilo Rizzo Scaccia, padre e figlio rispettivamente di 48 e 25 anni, stava trascorrendo la serata al circolo “Cultura e lavoro”, nei pressi della centralissima piazza Comitato per l'autonomia, quando fra i tre è iniziata una discussione che piano piano è diventata sempre più rovente, fino a trasformarsi in rissa. L'intervento degli altri avventori sembrava aver sedato gli animi. ma non è stato così. I tre presi dall'ira hanno deciso di lasciare il circolo e continuare la discussione fuori lontano da estranei, ma appena raggiunte le scale, uno dei due Rizzo Scaccia ha impugnato un coltello affilato ed ha colpito prima di striscio al petto il povero Bontempo e poi lo ha infilzato all'addome.

Soccorso, il giovane è stato trasportato presso la Guardia medica di Maniace, dove il medico ha chiesto l'intervento dell'ambulanza del 118 per un trasporto urgente all'ospedale di Bronte. Da sottolineare come nessuno, fra i componenti del Circolo, ha ritenuto necessario avvertire i carabinieri, avvisati soltanto dai medici dell'ospedale di Bronte che hanno trasportato d'urgenza l'uomo in sala operatoria per asportare parte della milza colpita dal coltello. Prima però la vittima è stata interrogata dai carabinieri che così hanno iniziato le indagini e rintracciato i due aggressori: erano tranquillamente a casa, come se non avessero commesso nulla. Tutti e tre sono stati arrestati con Bontempo attualmente piantonato in ospedale. Ma se quest'ultimo dovrà difendersi solo del reato di rissa, per i Rizzo Scaccia l'accusa e più grave: tentato omicidio. [La Sicilia]


16 Gennaio 2007

Maniace. Arrestate tre persone, un ferito

Lite al circolo a colpi di coltello

Dalle parole ai fatti. Dagli insulti - che tali potevano restare ma non avrebbero mandato in galera nessuno - alle botte, ed infine, ai coltelli. Rissa aggravata e tentato omicidio sono le accuse che i carabinieri della stazione di Maniace hanno mosso nei confronti di Paolo Rizzo Scaccia, 48 anni, operaio forestale e il figlio Danilo, 24 anni, bracciante agricolo; con loro c'era pure Federico Bontempo, 27 anni, bracciante. I tre, secondo la ricostruzione dei militari dell'Arma, sono stati protagonisti di una rissa avvenuta all'interno del circolo «Cultura e lavoro»: padre e figlio avrebbero tentato di accoltellare, e ci sono riusciti, Federico Bontempo, tanto che quest'ultimo è rimasto ferito in modo evidente. Subito dopo il giovane è stato ricoverato in prognosi riservata nell'ospedale di Bronte, dov'è piantonato, perchè anche lui deve rispondere degli stessi reati dei suoi aggressori.
Quali sono stati i motivi che hanno scatenato l'ira di padre e figlio? I carabinieri ancora non hanno una versione definitiva, tanto che in corso vi sono ulteriori indagini. Certo è che ridurre una lite così violenta ai “futili motivi”, argomento sin troppo spesso utilizzato per liquidare episodi simili, appare riduttivo. Maniace in passato è stato paese in cui sono stati consumati delitti rilevanti, firmati da gruppi vicini alle cosche mafiose pedemontane. Tuttavia, nel caso specifico, la presenza della criminalità dovrebbe essere scartata.[…]


16 Gennaio 2007

Un giovane operato in ospedale dopo essere stato ferito all'addome La rissa scoppiata per una partita a carte. Padre e figlio in manette

Coltellate al circolo, tre arrestati dai carabinieri

Il ritrovo «cultura e lavoro» del piccolo centro di montagna si è trasformato in poche ore in un campo di battaglia in cui tre dei suoi fedelissimi frequentatori avrebbero generato una rissa a colpi di coltello. I presunti responsabili, Paolo e Danilo Rizzo Scaccia, padre e figlio rispettivamente di 48 e 24 anni, si trovano adesso in carcere accusati di tentato omicidio, mentre l'«amico» Federico Bontempo, 27 anni, col quale poco prima sorseggiavano una birra giocando a carte e commentando i risultati del campionato di calcio, si è ritrovato con una brutta ferita da taglio all'addome, per la quale si è reso necessario l'intervento chirurgico, che ha interessato la zona della milza. Anche il ferito è stato arrestato con l'accusa di rissa aggravata ed è piantonato nella corsia dell'ospedale di Bronte, dove è ricoverato in prognosi riservata. Una lite sfociata in una colluttazione domenica sera intorno alle 21, quando da un battibecco sarebbero volate prima le mani e poi la lama di un coltello. L'arma è, però, scomparsa e gli investigatori stanno cercando di capire chi l'abbia estratta e che fine gli abbia fatto fare. Quanto a possibili testimoni, nessuno pare si sia accorto di nulla e, pertanto, la ricostruzione dei fatti è, adesso, affidata ai carabinieri della locale stazione, che coadiuvati dai colleghi della compagnia di Randazzo, hanno già ascoltato i protagonisti della vicenda. Per il momento, non è emerso nessun movente. A quanto pare, le dichiarazioni rese sarebbero tra loro contrastanti e in ogni caso, non si escludono i banali motivi. Tra i tre uomini sarebbero intercorsi solo rapporti di conoscenza. Il più anziano, Paolo Rizzo Scaccia è un operaio forestale, mentre il figlio Danilo e Federico Bontempo sono braccianti agricoli. Resta la realtà di un piccolo paesino di provincia, dove tutti conoscono tutti e basta una parola di troppo per far scatenare reazioni incontrollate. [Letizia Carrara]


Maletto, 3 Gennaio 2007

Definita la stabilizzazione di 35 lavoratori ex articolisti

Ed arrivato il giorno della stabilizzazione per 35 ormai ex lavoratori socialmente utili di Maletto. Il Consiglio comunale, infatti, ha accolto la proposta proveniente dall'Amministrazione comunale guidata dal sindaco, Giuseppe De Luca, e reperito i fondi per stipulare con i lavoratori il contratto che, anche se a tempo determinato, li trasforma in impiegati comunali a tutti gli effetti, con l'unica differenza di dover effettuare 25 ore di lavoro settimanali.
«Grazie anche alla sensibilità del Consiglio comunale - spiega il sindaco - che si è riunito prima di Capodanno in seduta straordinaria per approvare la variazione di bilancio, siamo riusciti a dare seguito ai dettami delle circolari regionali che ci chiedevano di stabilizzare sia gli Asu sia i Puc. Per gli ex articolisti non ci poteva essere inizio dell'anno migliore e sono certo che acquisendo diritti e doveri degli impiegati comunali, si impegneranno così tanto da permetterci di offrire maggiori servizi ai cittadini». I nuovi contrattisti lavoreranno per 5 ore al giorno da lunedì a venerdì e non effettueranno i rientri pomeridiani. Con la firma del contratto acquisiscono lo status di impiegati comunali. Un passo decisivo per la soluzione di un problema che vedeva quelli che ancora chiamano ragazzi, anche se fra loro che gente di 45 anni con figli a carico, precari a vita e senza un futuro dignitoso. [La Sicilia]


30 Dicembre 2006
MANIACE

Anche i sindaci di Bronte e Maletto chiedono l'istituzione di una scuola superiore alberghiera

Adesso è l'intero territorio che chiede l'istituzione di una scuola superiore ad indirizzo turistico alberghiero a Maniace. I sindaci dei Comuni di Bronte, Maletto, Cesarò e San Teodoro, infatti, riuniti in assemblea a Maniace, hanno rafforzato la richiesta del collega del Comune "Giardino dei Nebrodi", Salvatore Pinzone Vecchio, che da tempo chiede alla Regione siciliana l’istituzione della scuola. All'incontro oltre ai sindaci sen. Pino Firrarello, Giuseppe De Luca, e Giuseppe Spitaleri hanno partecipato l'assessore del Comune di San Teodoro, Davide Zingali e quelli di Maniace Antonino Galati e Antonino Cantali: «In passato - ha esordito Pinzone Vecchio - la mia comunità ha pure presentato una petizione popolare, chiedendo l'istituzione di un istituto superiore di secondo grado. Essendo la richiesta più che pertinente abbiamo individuato pure la possibile sede, mettendo a disposizione i locali del Centro sociale polivalente. Maniace inoltre è collocata in una posizione baricentrica rispetto ai nostri Comuni che vantano una popolazione di circa 30.000 abitanti».
Per il sindaco un istituto superiore eviterebbe il duro pendolarismo cui sono costretti i circa 400 studenti di Maniace. Alla fine i sindaci hanno firmato un documento che Pinzone Vecchio ha allegato all'ennesima richiesta agli assessorati regionali alla Pubblica istruzione e Beni culturali. [La Sicilia]


10 Dicembre 2006
MALETTO

«Maggioranza non in grado di governare il nostro paese»

«La maggioranza consiliare a Maletto spesso non ha i numeri per riunire il Consiglio comunale, diverse volte convocato, ma poi impossibilitato a iniziare i lavori per mancanza di numero legale, anche in seconda convocazione. E' il segnale che questa maggioranza non ha più i numeri per governare Maletto». E' l'accusa che muove il consigliere comunale di opposizione, Antonino Puglisi, dopo aver assistito a ripetute convocazioni dell'assemblea consiliare, poi costretta a non riunirsi per mancanza del numero legale addirittura in seconda convocazione.
«I problemi ci sono e non li nascondiamo - afferma il presidente del Consiglio comunale, Andrea Tomaselli. - Dopo le elezioni, la maggioranza poteva contare su 9 consiglieri. Di questi, purtroppo, due hanno deciso di non far più parte della maggioranza. Ora, siccome l'opposizione si rifiuta di entrare in aula nel caso in cui non sono presenti gli 8 consiglieri necessari a garantire il numero legale, noi siamo costretti a riunirci sempre in seconda convocazione, quando ne necessitano 6. E' capitato per alcune sedute che il vice presidente, Rosalba Mineo, è stato assente per motivi personali e il consigliere Luigi Saitta per problemi politici comunque risolti e, quindi, il Consiglio è saltato. A mio avviso, però, anche i consiglieri di opposizione sono responsabili dell'accaduto, avendo il dovere di garantire la presenza in Consiglio comunale». [La Sicilia]


Maniace, 9 Dicembre 2006

Sagra del suino nero dei Nebrodi

Chi durante questo weekend sceglierà Maniace come meta turistica non rimarrà deluso. Troverà un paese in festa che, oltre a offrire scorci di natura incontaminata e panorami mozzafiato, mette in mostra i suoi prodotti tipici grazie alla 3a Sagra del suino nero dei Nebrodi organizzata dal sindaco, Salvatore Pinzone Vecchio, e dall'assessore Nino Cantali. Organizzata con il patrocinio dello Assessorato Agricoltura della Regione siciliana e della Provincia regionale di Catania in circa 15 stand allestiti in piazza dell'Autonomia, la manifestazione espone tutte le genuine prelibatezze di questo territorio: «Un'occasione - affermano il sindaco e l'assessore Cantali - per far conoscere la bontà dei nostri prodotti e il nostro territorio».


29 Novembre 2006

ASSOCIAZIONE DEI COMUNI

ALDO CATANIAAldo Catania eletto presidente dell'assemblea all'unanimità

E' il dott. Aldo Catania il nuovo presidente dell'assemblea dell'Associazione dei Comuni di Bronte, Maletto, Maniace e San Teodoro, eletto all'unanimità dall'assemblea che ha nominato il consigliere comunale di Maletto, Antonino Puglisi vice presidente.

45 anni laureato in Fisioterapia, il neo presidente Catania attualmente è vice presidente del Consiglio comunale di Bronte, dopo averlo presieduto durate la scorsa consiliatura, e nelle ultime tre competizioni amministrative a Bronte è sempre risultato il primo degli eletti.
«Ringrazio l'assemblea per avermi votato - ha dichiarato Catania - credo in questa associazione il cui scopo è quel1odi unificare determinati servizi nell'ottica del risparmio».

Alla sua elezione si è giunti dopo la rinuncia del presidente del Consiglio comunale Giuseppe Mancuso, eletto circa un anno fa in una seduta poi invalidata. Soddisfazione è stata espressa anche dal vice presidente Puglisi. [La Sicilia]




28 Novembre 2006

A Maniace, per un terreno conteso, botte da orbi tra 2 famiglie. Un fratello ed una sorella non hanno trovato accordo sul confine, il primo ha litigato col cognato, presto dalle parole si è passati alle bastonate e sono intervenuti anche i cugini. Morale: I due hanno dovuto fare ricorso alle cure ospedaliere, I Cc hanno arrestato I quattro protagonisti della rissa.

Terreno conteso, violenta rissa

Botte da orbi fra cognati e cugini: due feriti, quattro in carcere

Un fazzoletto di terra conteso, un confine ritenuto qualche centimetro più in là di dove si trovi adesso e fra le rispettive famiglie di un fratello e di una sorella è scoppiata una megarissa finita prima in ospedale e poi in carcere. Teatro della vicenda la comunità di Maniace, nella contrada Petrosino dove il padre ai due figli, anni fa, aveva concesso in eredità un grosso appezzamento di terreno, frutto del lavoro e dei sacrifici di una vita. I due figli si sono sposati ed anno costruito su quel terreno due abitazioni. Ma a quanto pare il punto di confine fra i due lotti di terreno non è stato mai definito del tutto.
L'epilogo della vicenda domenica sera, quando il fratello ha affrontato l'argomento con il cognato. La discussione si è accesa ed è degenerata fino a quando entrambi hanno afferrato dei bastoni ed hanno cominciano a suonarsele di santa ragione. I figli maschi entrambi di 30 anni vedendo i padri litigare, hanno deciso di partecipare alla rissa e così anche i due cugini hanno cominciato a sferrare calci e pugni. Solo l'intervento degli altri familiari in un primo momento ha sedato la rissa, ma la calma è durata solo qualche minuto. L'acredine, infatti, era così tanta che i due cognati hanno finito per litigare nuovamente fino a quando non sono stati chiamati i carabinieri della Stazione di Maniace che sono arrivati sul posto nel pieno della rissa. C'è voluto un bel po' per dividere i contendenti che mostravano evidenti ferite soprattutto al volto.
Accompagnati in ospedale i due cognati hanno riportato ferite e contusioni alle arcate sopraccigliari ed in generale al capo ritenute guaribili dai 2 ai 5 giorni. I due cugini, invece, nonostante l'irruenza sono usciti dalla rissa illesi. Usciti dall'ospedale i litiganti pensavano di ritornare a casa, ma non è stato così. I carabinieri, infatti, hanno comunicato loro di essere in stato di arresto. Così in carcere è finito S. M. A. di 58 anni commerciante con il figlio A. M. A. di 30, A. T. di 65 con il figlio S. T. di 30. Tutti e 4 dovranno rispondere del reato di rissa e forse capiranno che non vale la pena litigare per neanche un metro di terreno. [La Sicilia]


17 Novembre 2006
MANIACE

Giuseppe MancusoDa Giuseppe Mancuso

Associazione Comuni, chiesta una assemblea

«Convochiamo subito l'assemblea dell'associazione dei Comuni di Bronte, Maletto, Maniace e San Teodoro. E’ utile per far funzionare meglio la stessa associazione nell'ottica del risparmio e di una ottimizzazione dei servizi».
È l'appello del presidente del Consiglio comunale di Maniace, Giuseppe Mancuso, eletto quasi un anno fa presidente dell’assemblea associativa e poi costretto a rimettere il proprio mandato per causa di un vizio di forma nella convocazione dell'assemblea. Da allora sono passati 8 mesi, ma l’assemblea dell’associazione non è stata riconvocata, nonostante le tante conferenze dei 4 sindaci. «In 7 abbiamo inoltrato la richiesta. Speriamo che presto potremo riunirci nuovamente. Lo stesso assessore alla Famiglia della nostra Regione ha affermato di voler agevolare i consorzi e le associazioni di Comuni nella ripartizione dei fondi. Sarebbe assurdo quindi - conclude - non incrementare il numero dei servizi associati in un territorio che ha bisogno di risorse». [La Sicilia]



Maletto 5 Novembre 2006

Tumori in aumento, indagine Asl

L'Asl3 di Catania effettuerà a Maletto uno studio epidemiologico per verificare se gli aumenti delle patologie neoplastiche, evidenziata dalla popolazione, è il frutto di un naturale aumento dell'età media dei residenti o di qualche fattore sconosciuto. Questo l'esito del vertice, effettuato nella sala consiliare del Comune, voluto dal sindaco De Luca insieme con l'assessore Enzo Sgrò, cui hanno partecipato il dott. Mario Cuccia responsabile del servizio di Epidemiologia dell’Asl 3, il direttore sanitario dell'ospedale di Bronte dott. Salvatore Scala, il direttore del Distretto sanitario, dott. Francesco Del Campo e numerosi medici, oltre al parroco Alfredo Longhitano. “La sensazione nostra e dei residenti - afferma il sindaco – è che anche a Maletto, nonostante la vita ancora relativamente tranquilla, lontana da smog e stress, siano in aumento i casi di tumore. Nostro dovere è chiedere alle istituzioni sanitarie di darà risposte adeguante”.
A Maletto, infatti, il tumore è la seconda causa di mortalità dopo i problemi di natura cardiovascolare, con la pediatra, dott. Rita Grasso che ha confermato come negli ultimi due anni siano stati ben 4 i casi di tumore diagnosticati in pazienti giovani: “Dai dati statistici - ha però dichiarato il dott. Cuccia - non ci risulta che Maletto registri un fenomeno maggiormente allarmante rispetto al resto della provincia. Effettuare un'indagine epidemiologica che faccia emergere le possibili cause della insorgenza delle patologie neoplastiche, però è possibile anche se richiede tempo”. Per le risorse non dovrebbe essere un problema: “Abbiamo chiesto – ha affermato Sgrò - il sostegno del direttore dell'Asl Scavone”. L'incontro però è servito anche a valutare l'offerta sanitaria sul territorio.
L'ospedale di Bronte fa un buon lavoro, ma per fare buona prevenzione contro i tumori o le altre patologie gravi deve offrire maggiori servizi e godere di una maggiore collaborazione da parte dei medici di famiglia: “Bisogna – dice il dott. Del Campo – redigere un database sulle patologie più frequenti nel territorio. Per far ciò abbiamo bisogno di una maggiore collaborazione con i medici di base. L’ospedale poi dovrebbe essere in grado di diagnosticare eventuali patologie ei> non solo quelle neoplastiche e poi seguire passo passo il paziente”. Per far ciò i medici si riuniranno ancora con l'obiettivo di migliorare l'offerta sanitaria. [La Sicilia]


3 Novembre 2006
MANIACE

Sì potenziano gli argini del torrente Saraceno

Iniziano oggi i lavori di messa in sicurezza del torrente Saracena che insieme al Martello e al Cutò a Maniace formano il Simeto. Lo scorso anno, infatti, le acque hanno inghiottito la strada rurale che costeggiava il campo sportivo, minacciando le abitazioni distanti più o meno 300 metri. Per questo motivo il sindaco Pinzone Vecchio ha deciso di intervenire con le esigue risorse comunali (5000 euro), irrobustendo con pietre l'argine del fiume e provvedendo alla pulitura dell'alveo, nella speranza che, in caso di alluvioni, il fiume si allarghi verso sud e non verso il paese. Quella adottata però è solo una soluzione tampone: "Dopo il nubifragio dello scorso 12 e 13 dicembre - afferma il sindaco - il Genio civile ha redatto un progetto, per mettere in sicurezza l'abitato, di 200 mila euro. Somme che però la Regione non ha finanziato. Trattandosi di lavori necessari per l'incolumità dei miei residenti, ho deciso di intervenire come posso, ma certamente la Regione non può dimenticare quello che è accaduto; lo scorso anno. Le nostre case quando piove sono minacciate da tre torrenti che si trasformano in fiumi in piena. Il paese non è possibile trasferirlo altrove, di conseguenza è necessario trovare fondi e risorse per rinforzare sufficientemente gli argini". [La Sicilia]


3 Novembre 2006
MALETTO

«"Casa" a disposizione dei servizi sanitari»

Maletto si candida ad ospitare tutti i servizi sanitari del distretto sanitario di Bronte dell'Asl 3, ed ubicati in locali in affitto. Il sindaco, Giuseppe De Luca, infatti, ha inviato una lettera al direttore generale dell’Asl, dott. Antonio Scavone, offrendo gratuitamente la Casa albergo per anziani di contrada Piano Carmine. “L'Asl - afferma De Luca - potrebbe completare i lavori e poi servirsi dell'immobile per 30 anni. Noi siamo disponibili a cederlo. Per l’Asl i vantaggi sarebbero quelli di accentrare in un'unica struttura sanitaria tutte le attività in atto dislocate nei Comuni di Bronte, Maletto e Randazzo, risparmiando i costi degli affitti”. [La Sicilia]



28 Ottobre 2006

«Maniace sede ideale di un istituto alberghiero»

La richiesta al dirigente Csa. E’ stata avanzata da un preside e sindaco anche per limitare il pendolarismo

Troppo distanti da Catania, eppure non esiste un trasporto pubblico diretto per i tanti studenti universitari. Troppi gli studenti per non avere in paese un istituto superiore. Sono i paradossi che ieri l'intera comunità di Maniace, con in testa il sindaco Salvatore Pinzone Vecchio ed il dirigente scolastico dell'Istituto Carlo Levi, prof. Enzo Raccuia hanno esposto al dirigente del Csa di Catania, dott. Raffaele Zanoli in visita nella comunità "Giardino dei Nebrodi" per inaugurare l'anno scolastico.
"La nostra - ha esordito l'assessore alla Pi, Antonino Galati - è una comunità divisa in 18 contrade che, in controtendenza rispetto alle medie nazionali, è in crescita dal punto di vista demografico. I numeri parlano chiaro: oggi a Maniace ci sono circa 800 studenti, di cui più o meno 80 sono universitari e ben più di 180 sono costretti a recarsi nei Comuni vicini per frequentare un istituto superiore". "Oltre a ciò - ha ribadito il sindaco Pinzone Vecchio - chi si reca a Catania all'università non può contare neanche una linea di trasporti diretta tutti i giorni, con i disagi che potete immaginare".
Per il preside Raccuia costringere gli studenti delle scuole superiori al pendolarismo spesso vuoi dire favorire la dispersione scolastica, quando Maniace per vocazione territoriale sarebbe sede ideale per un istituto superiore per il turismo o, come chiedono i maniacesi, per un alberghiero.
Neanche la sede sarebbe un problema, con il Comune intenzionato ad adoperare al meglio la struttura del centro sociale: "Certamente la utilizzeremo per ospitare la scuola materna, - spiega il sindaco - ma potrebbe anche essere sede di un istituto superiore. Contiamo sul sì delle autorità competenti, - conclude - altrimenti decideremo sul suo utilizzo. ma sarebbe l'ennesima occasione perduta". "Abbiamo già l'anno scorso - ha risposto il dott. Zanoli - fornito parere favorevole alla istituzione di un istituto superiore a Maniace, ma certamente è la Regione che deve pronunciarsi. Noi a Catania faremo la nostra parte". [La Sicilia]


22 Ottobre 2006
MANIACE

IL SINDACO PINZONE VECCHIO CHIEDE ATTENZIONI

«Parco dei Nebrodi, ci siamo anche noi»

«Abbiamo ad esempio una struttura abbandonata che vogliamo trasformare in ostello»
«Equa distribuzione di risorse in tutti i Comuni del Parco dei Nebrodi». E' quanto ha chiesto il sindaco di Maniace, Salvatore Pinzone Vecchio durante il Consiglio dell'area protetta nebroidea, organizzato a Bronte, all'interno del Castello Nelson. «Il Parco - ha dichiarato il sindaco di Maniace - rappresenta per noi una risorsa di sviluppo economico legato alla valorizzazione del turismo eco compatibile. I nostri territori vantano storia e tradizioni che potrebbero essere valorizzate attraverso il recupero di vecchi rustici, il miglioramento della percorribilità di molte strade o la rivalutazione dei costumi che affondano le proprie radici nella storia. Nell'esaminare il piano triennale delle opere pubbliche però - continua - ho come la sensazione che alcune comunità abbiano avuto in passato maggiori opportunità di sviluppo da parte del Parco dei Nebrodi».
Maniace e Bronte, infatti, stanno puntando parecchio sul turismo eco compatibile. I rispettivi sindaci stanno facendo il possibile per far conoscere un territorio bellissimo fatto di boschi, laghi, sentieri e sorgenti, ma quello che manca sono un pò le strutture ricettive. «A Maniace - continua Pinzone Vecchio - esiste una struttura abbandonata che noi vogliamo ristrutturare e commutare in ostello. Sarebbe un'occasione per trasformare in stanziale un turismo che fino a oggi non è riuscito a decollare».
E la richiesta di Pinzone Vecchio è sta accolta dal presidente del Consiglio del Parco che ha proposto ed ottenuto l'istituzione di una commissione per l'esame del piano triennale 2007-2009 che presto il Consiglio del Parco dei Nebrodi dovrà esaminare.
A costituirla saranno i Comuni di Cerami, Tortorici, Troina e Maniace. Prima dell'inizio dei lavori ai sindaci è stato presentato un progetto finanziato nell'ambito dell'iniziativa comunitaria Interreg III per la coesione dei territori dell'Europa sud est, che mira al miglioramento ambientale dei parchi attraverso l'adozione della "Carta europea del turismo sostenibile". Il progetto è gestito da 6 partners, di cui 3 italiani e 3 greci. Il partner capofila è il parco regionale delle serre in Calabria e oltre a quello dei Nebrodi, ne fanno parte quelle del Matese in Campania. [La Sicilia]


21 Ottobre 2006

DOPO IL SUCCESSO DELL'EDIZIONE PRECEDENTE

Castagne ed escursioni a Maletto

Arriva la terza Sagra delle Castagne

Il comune di Maletto in collaborazione con SiciliAntica e il Club Alpino Italiano di Bronte, organizza, in occasione della terza manifestazione "Le castagne dell'Etna", in programma domenica 29 ottobre, un'escursione nel Bosco di Maletto, all'interno del Parco dell'Etna.
Il programma dell’escursione prevede: raduno dei partecipanti alle ore 9 in contrada Fontanamurata, lungo la S.S. 284; partenza alle ore 9.30 con percorso a piedi dall'area attrezzata di Poggio Monaco (a quota 1.100) per le Case Pappalardo (Bosco Chiuso, quota 1.200) e colazione con ricotta calda. Alle ore 10.30 percorso naturalistico nel bosco di Maletto con visita particolare alle piante di castagno secolari del conetto vulcanico di Poggio del Monaco. Alle ore 12.30 sosta all’area attrezzata di Poggio Monaco con pranzo a sacco e degustazione di prodotti tipici. Alle ore 16 ritorno a Maletto e partecipazione alle manifestazioni della Sagra con visita alla Mostra etno-antropologica. Il percorso è di circa 3 chilometri di facile attuazione. Gli organizzatori consigliano di portare scarpe da trekking e abbigliamento autunnale. Mezzo proprio e pranzo a sacco. La sagra comincia venerdì alle ore 16 con la sfilata della banda musicale ed il convegno su "Il ruolo del castagno nel contesto della frutticoltura etnea" (alle 16,30 all'ex Palazzo Spadafora). Saranno presenti il prof. Caruso e Costa (delle Università di Palermo e Catania) e l'assessore regionale al Territorio ed Ambiente Interlandi. Dalle ore 20 degustazione di castagne e vino in piazza IV Novembre.
Nella giornata di sabato 28 ottobre, l'Opera dei pupi (dalle 11, a cura dell'Associazione Culturale don Ignazio Puglisi di Sortino), inaugurazione della mostra ento-antropologica (alle 16) e degustazioni. Infine, domenica 29, l'escursione al Bosco di Maletto e in serata degustazione di torta di castagne, sempre in piazza IV Novembre.


15 Ottobre 2006

TANTE FACCIATE NUOVE CON IL CONTRIBUTO DEL COMUNE

Maletto si rifà il look

Maletto, Rocca CastelloAdesso Maletto può veramente cominciare a diventare il presepe dell’Etna, con le sue piccole casette attaccate l’una alle altre abbellite da prospetti e facciate ben colorate e libere da quei brutti serbatoi d’acqua di colore azzurro chiaro, che oggi, in realtà, impoveriscono la sua veduta.
Sono in tanti, infatti, i malettesi che hanno risposto all’appello del sindaco Giuseppe De Luca e all’assessore allo sviluppo economico Enzo Sgrò che da un anno garantiscono il 25% di contributo a favore di coloro che rifanno le facciate esterne delle proprie abitazioni nel rispetto dei dettami imposti dalla Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali. «Siamo più che soddisfatti - dice il sindaco Giuseppe De Luca - del numero di residenti che hanno risposto al bando che il Comune ha pubblicato. Maletto è un paese che può contare su un futuro dal punto di vista turistico, la sua posizione è ottimale, ma molte facciate devono essere rifatte, molti tetti devono essere ridisegnati e realizzati nella maniera tipica dei paesi di montagna sostituendo gli infissi ed eliminano ogni estetismo architettonico».
«Maggiormente per noi - aggiunge l’assessore Sgrò - l’obiettivo primario oltre alle facciate è eliminare i serbatoi da sopra i tetti. Buona parte delle nostre politiche sono rivolte allo sviluppo economico legato alla crescita del turismo. Intendiamo portare a Maletto tutti i turisti che qui, in Sicilia, vogliono villeggiare a due passi dall’Etna e dai Nebrodi». «Per questo - concludono entrambi – continueremo sulla strada intrapresa, invitando l’intero paese ad approfittarne dei finanziamenti». [La Sicilia]


Maniace, 11 ottobre 2006

I 100 anni di nonna Sebastiana

Tutta la comunità di Maniace ha festeggiato i 100 anni di nonna Sebastiana Miraglia. Donna forte e generosa, nella sua vita si è dedicata completamente alla famiglia, aiutando non solo i suoi figli, ma anche i nipoti. Di esempio per tutti, è nata a Tortorici da dove, come tanti, è arrivata nella comunità bagnata dal Simeto. Il sindaco Salvatore Pinzone Vecchio, insieme con l’assessore Antonino Cantali, per l’occasione ha regalato alla nonnina una targa ed una pergamena offrendo ai figli ed ai tanti invitati alla festa una grande torta. Nonna Sebastiana accudita dalle figlie e dalla nipote Isabella e Maria durante la festa era visibilmente emozionata, ma ha trovato la forza per ringraziare. A festeggiarla anche la dottoressa Aurora Caruso coordinatrice della cooperativa che effettua il sevizio di assistenza anziani.


3 Ottobre 2006
MANIACE

Rubano legna: due braccianti agricolo colti sul fatto e arrestati dai carabinieri

E' andata male a due ladruncoli di Maniace che sono finiti agli arresti domiciliari per aver rubato legna e paletti di castagno. Il primo a finire in caserma è stato Sebastiano Conti Taguali, bracciante agricolo di 37 anni sorpreso dai Cc in contrada Petrosino con un carico di 130 kg di legna da ardere che lo stesso aveva, qualche ora prima, rubato all'interno del demanio comunale di Bronte di contrada Granieri. Il secondo invece, Gelsino Germanà di 47 anni, anche lui bracciante agricolo e residente a Maniace ha strappato dal terreno un buon numero di paletti di legno che il Parco dei Nebrodi aveva piantato per realizzare una recinzione in contrada Grappidà. Anche il questo caso i Cc di Maniace hanno trovato l'uomo con la refurtiva e per questo egli è stato arrestato con l'accusa di furto aggravato, cui però i militari dell'Arma hanno aggiunto il danneggiamento. I giudici, vista la esiguità dei danni e dei furti, hanno posto i due agli arresti domiciliari in attesa di giudizio. [La Sicilia]

da Maletto e Maniace
da Maletto e Maniace

HOME PAGEPowered by Associazione Bronte Insieme Onlus