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Elezioni comunali
15 e 16 maggio 2005

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I RISULTATI DEL 2002:  1° Turno - Ballottaggio | Programmi elettorali

I 400 candidati al consiglioGalleria del candidato | I sindaci dal 1800

Presentate le liste elettorali

Quattro coalizioni con 21 liste e 397 candidati sostengono la candidatura a sindaco di

 - Pino Firrarello (9 liste con 173 candidati),
 - Dario Sammartino (8 liste con 153 candidati),
 - Salvatore Leanza (3 liste con 51 candidati) e
 - Francesco Condorelli Caff (una sola lista con 20 candidati).

Anche alle ultime amministrative del 2002 erano stati quattro i candidati a sindaco (Leanza, Calanna, Gorgone e Indriolo) ma le liste erano 14 ed i candidati al Consiglio comunale "appena" 266.

Verso le elezioni

Per le elezioni comunali si voterà nei giorni di domenica 15 (dalle 8 alle 22) e di lunedì 16 Mag­gio (dalle 7 alle 15). Nella sola giornata di domenica si voterà anche per il Referen­dum regionale confermativo sulla nuova nuova legge elettorale varata dall'Ars nel 2004. Lo scrutinio inizierà lunedì 16 alle ore 15,00 con le schede relative al Referendum.
L'even­tua­le turno di ballottaggio si terrà domenica 29 e lunedì 30 Maggio.
La presentazione delle liste da venerdì 15 fino alle ore 12 di mercoledì 20 aprile.d>

Il del 5 Maggio 2005 dedica un'intera pagina alle elezioni brontesi, con foto ed interviste. Vi proponiamo i tre articoli a firma di Carmela Grasso

VERSO LE ELEZIONI
Il centrosinistra si presenta diviso al voto con l'uscente Turi Leanza e Dario Sammartino alla sua prima esperienza in politica.
La Casa delle libertà schiera il senatore Firrarello. Condorelli Caff per l’Msi

Corsa a quattro per il sindaco

Pino Firrarello

Per Pino Firrarello, senatore di Forza Italia e candidato sindaco della Casa delle Libertà (sostenuto da An, Udc, Nuova Sicilia, Firrarello sindaco, Calanna per Bronte, Amici di Aldo Catania e Uniti Bronte riformisti) il futuro di Bronte passa per la superstrada non ancora realizzata: "Ci lavoro da 10 anni e il primo finanziamento di 40 miliardi di lire fu revocato perché l'Anas non consegnò tempestivamente il progetto». Firrarello si dà quattro anni di tempo perché diventi realtà: «Il primo lotto è pronto per l'approvazione del consiglio nazionale dell'Anas e andrà in appalto entro l'anno. Per il secondo bisognerà attendere che la Regione convochi la conferenza dei servizi».

Per Firrarello, già sindaco negli anni Ottanta, nel futuro di Bronte ci sono l'ammodernamento della Circumetnea per i collegamenti veloci con Catania, corsi universitari al Real Collegio Capizzi (lavorazione del marmo e restauro) e post-laurea su tema dell'ambiente al Castello di Nelson. La Pinacoteca da intitolare a Nunzio Sciavarrello, artista che a Bronte ha già donato 500 opere tenute in magazzino, il terzo polo turistico con piste da sci e campi da golf e un appuntamento mensile con la sagra del pistacchio.

Salvatore Leanza

Per tornare a sedere sulla poltrona di primo cittadino, invece, Turi Leanza, candidato del centro-sinistra (Ds, Italia dei Valori-Verdi e Pse) punta dritto al cuore della sua città: al centro storico da riqualificare e ai nuovi quartieri di periferia da collegare al tessuto urbano esistente.

«Occorre adottare da subito - spiega l'ex sindaco Leanza, decaduto nell'ottobre scorso dopo la sfiducia dei consiglieri di centrodestra - il Piano regolatore generale, ma dovremo occuparci anche dei piani di Protezione Civile, commercio e sviluppo del territorio comunale».

Nel programma elettorale di Leanza è prevista l'istituzione di mercatini rionali, la ristrutturazione del mattatoio comunale, il parco urbano di via Vittorio Veneto e i servizi, centri diurni e strutture fisse, per anziani e disabili.

«Per richiamare i turisti, poi - aggiunge Leanza - oltre alla Pinacoteca Sciavarrello penso a una serie di eventi per celebrare anche qui in Sicilia, il prossimo 21 ottobre, il bicentenario della battaglia di Trafalgar quella in cui perse la vita l'ammiraglio Nelson, antico proprietario del nostro castello».

Dario Sammartino

L'altra faccia del centro-sinistra brontese è un avvocato di 42 anni, Dario Sammartino alla sua prima esperienza in politica (è appoggiato da Margherita, Udeur, Sammartino Sindaco, Intesa lavoro Solidarietà, Un'altra Bronte, Primavera, Soprattutto Bronte).

«Grazie al contributo delle liste civiche - dice Sammartino - ho ascoltato a lungo i miei concittadini e, lungi dal considerarli semplici pedine con cui assecondare le esigenze della politica, mi sono fatto un'idea delle loro richieste: comincerò dal territorio con la predisposizione del Piano regolatore e poi lavoreremo su una migliore gestione del traffico. Quindi punterò al recupero del centro storico anche con incentivi per la ristrutturazione delle vecchie abitazioni».

Nel programma elettorale di Sammartino anche la diffusione di metodi innovativi per promuovere le attività economiche, la cultura con progetti di istruzione e svago e la solidarietà sociale con controlli sugli impegni finanziari.

Condorelli Caff

«Bronte - dice infine il quarto candidato, l'avvocato Francesco Condorelli Caff del Movimento Sociale - è una città abbandonata a se stessa anche se ha dimostrato a tutti di saper fare. Ecco perché ho deciso di aggiungere la mia voce a quella di tutti gli altri».

Per Condorelli Caff occorre ricominciare dall'artigianato, "con la creazione di specifiche aree e di incentivi per chi decide di insediarsi in questo territorio, manifestazioni per promuoverlo e poi centri di aggregazione per giovani e anziani".

Ma ciò che sta più a cuore al candidato del Movimento Sociale è incrementare le strutture sportive specialmente quelle legate agli sport invernali. «Con la variante al Piano regolatore realizzeremo finalmente piste da sci, seggiovia, una pista di ghiaccio coperta e alberghi». [Carmela Grasso]

«Qui ci sono troppi candidati, tanti ragazzi senza esperienza»

Ventuno liste su ventimila abitanti. Si calcola che a Bronte ogni famiglia abbia ricevuto un'esplicita richiesta di voto - o soltanto garbati inviti e segnalazioni con facsimile da pa­renti, amici, conoscenti e vicini di casa - da non meno di trenta candidati.

Una situazione paradossale: sui primi cinque brontesi fermati lungo il Corso Umberto e in­terrogati su ciò che si aspettavano dalla prossima amministrazione, i tre che ci avevano incuriosito per la dialettica sfoggiata hanno poi ammesso di essere candidati.
A parte gli estemporanei comizi, è stato necessario anche fare i conti con una certa ri­tro­sia dei cittadini di Bronte a dire la propria opinione rivelando il proprio nome.

"Troppi candidati che non sono all'altezza dell'incarico”, lamenta uno di questi, un nego­ziante imbarazzato solo dal registratore. «Sono ragazzi giovani - continua poi - senza esperienza. Vuoi vedere che per risolvere il traffico mettono di nuovo quegli autobus troppo grandi per le nostre stradine di monta­gna? Comunque una cosa è certa: da l5 anni a questa parte, qui, non c'è nessun proget­to».

«E sono arrivati persino ad aumentarci le tasse - interviene la vicina di bottega, chieden­do anche lei l'anonimato - con tutti i soldi che incassano dal metano, dal pistacchio e dal­le aziende tessili. Il Comune è pieno di debiti con noi cittadini per tutti gli espropri che ha fatto e non ci ha mai pagato».

Chi non fa storie per rivelare il suo nome è Vito Lupo, dirigente nazionale delle Acli che, pur stimando l'ex sindaco Leanza -"avrebbe potuto farlo con la nostra fiducia per dieci anni" - si dice deluso per il suo comportamento.

Il nipote Giuseppe, invece, salumiere del corso, è concreto: "chiunque sia il nuovo sin­daco - dice - mi aspetto che non ripeta che è tutta colpa del precedente. Basta. Ognu­no si prenda le sue responsabilità e cominci a lavorare sul serio".

La merciaia Maria Fiorenza si lamenta del traffico ma non vuole la chiusura del centro alle auto mentre la piccola Marina Russo, 12 anni, si dice felice di vivere a Bronte perché "è tutto a portata di mano e la mamma mi lascia andare a scuola da sola con le amiche".

Giovanna Greco, invece, lamenta l'assenza del servizio di trasporto pubblico e ci espone il problema: "Il paese si è allargato a dismisura ma per quartieri come Fontana Borgonuovo e Sciarotta non ci sono collegamenti. Qui da dieci anni si è fermato tutto. Ci sono solo gli scuolabus al mattino. Ma il pomeriggio per portare i bambini in palestra e piscina chi ce l'ha prende l'auto. Se no - conclude la signora Greco - si resta a casa". [Ca. Gr.]

Nel paese della rivolta del 1860 oggi il pistacchio è una risorsa

Una curva dopo l'altra. È tortuosa la strada che, scavata tra lave millenarie, conduce a Bronte. Oltre l'asfalto, i margini rocciosi sono ricoperti di macchia mediterranea e le cam­pagne ingentilite dal paziente e ostinato lavoro dell'uomo, si offrono come ordinate se­quen­ze di alberi da frutto.

In queste contrade, nell'agosto del 1860, contadini armati di forcone reclamarono per sé le sciare in una rivolta passata alla storia perché soffocata nel sangue da Nino Bixio.
Oggi, quasi un riconoscimento alla secolare fatica dei contadini, queste terre producono quell'oro verde, il pistacchio dell'Etna, che si appresta a ricevere l'ambito riconoscimento del dop, la denominazione d'origine protetta. Diciotto milioni di euro il fatturato medio an­nuale per una produzione di grandissima qualità che, da sola, costituisce l'uno per cento di quella mondiale.
E a conferma della grande operosità dei brontesi da qualche anno è fiorito in questa zona quel distretto tessile che conta numerose aziende fasoniste, che producono cioè capi d'ab­bigliamento per conto terzi. Una piccola ma florida realtà pro­dut­tiva (dalle rifinitu­re ai ricami qui, con ago e filo, si fa di tutto) che da sola dà lavoro a ol­tre mille dipen­denti. Senza contare la quota dell'indotto, composta da elettricisti, fa­le­gna­mi, mura­tori, autisti. in tutto per un fatturato annuale di 20 .milioni di euro.

E proprio nel territorio di Bronte, prima città metanizzata in Italia, sono stati scoperti im­portanti giacimenti di metano da cui si estrae la gasolina, una benzina leggerissima usata come solvente. Per lavorarla a qualche chilometro dal paese, l'Eni ha realizzato un grande impianto di degasolinaggio.
Uno stabilimento che, grazie alla legge sulle royalties, frutta un bel po' di entrate nelle cas­se del comune. Il paese, tra scalinate e vicoli che quasi abbracciano le case, si sro­tola lungo il Corso Umberto mentre l'Etna, col suo mantello striato di bianco nono­stante la tarda primavera, fa capolino fra le facciate dei palazzi, delle chiese e di quel Collegio Capizzi che formò per decenni la classe dirigente siciliana.

Per i viaggiatori colti, amanti della natura e delle grandi dimore storiche, Bronte apre poi le porte del Castello di Nelson. Il vincitore di Trafalgar non venne mai in Sicilia, ma amava ugualmente firmarsi Nelson Bronte. Nonostante due piccoli alberghi, qui il turismo deve an­cora affermarsi.
Ma i presupposti ci sono tutti. C'è chi progetta campi da golf e chi impianti di risalita e piste da sci alternativi all'altro versante del vulcano. Ma, vista la bellezza della natura, si potrebbe forse partire da subito con lo sci di fondo. (cagr)


La corsa al Consiglio dei 397 candidati

Galleria del candidato

Le frasi, i motti, lo slogan, il "programma", ...

L'impegno continua (Elio Daquino)
Per essere liberi (Bruno Enrico Zizzo)
Più Bronte Sociale
(Fiamma Tricolore)
La Pace non ha colore
(Riccardo Biuso)
Un impegno per tutti (Antonino Minissale)
L'entusiasmo di un giovane
(Nunzio Saitta)
... e l'impegno continua ...
(Alleanza Nazionale)
Un giovane fra di voi (Daniele Costanzo Ninitto)
Più sport alla portata di tutti (Giuseppa Marullo)
Uno sportivo al servizio dei Cittadini
(Gino Salvia)
Un voto Socialista per continuare (Nicola Furnitto)
Persone nuove per Pensieri nuovi
(Rosario Musarra)
Con i deboli vivo la mia giornata (Mario Castiglione)
Voglia di cambiare con Firrarello (Biagio Bonsignore)
Per la scuola, i giovani e la famiglia (Uniti per Bronte)
Per la trasparenza e la legalità (Salvatore Bonsignore)
La tua fiducia al centro del mio impegno
(Maria De Luca)
La serietà di chi crede in quello che fà (Biagia Castiglione)
Volontariato politico come servizio alla Comunità
(Nuova Sicilia)
Il volontariato e il sociale nel massimo impegno
(Damiano Ferrara)
Un impegno per Bronte al Consiglio Comunale
(Maria Agata Cosentino)
Scegliete prima le persone e poi gli schieramenti (Ernesto Di Francesco)
Impegno, Lavoro e Sviluppo per un reale rinnovamento della politica (Dino Meli)
In un mondo di menzogne dire la verità è un atto di coraggio
(Salvatore Catania)

COSI' NEL 2010 / 2002

I voti dei 397 candidati al Consiglio
 

Così si scriveva nel 1912

Chi?

Sapresti dirmi chi la fa da scala,
se 'l deputato a l'interesse tuo,
o tu, col voto, al comodaccio suo?
Forse m'inganno, ma mi par che tu.

(Ghiribizzi epigrammatici, da “Primavera triste” di Vincenzo Schi­lirò, Bronte, Stabilimento Tipografico Sociale, 1912)

Non solo promesse ma fatti. La sinistra al governo della nostra città (Salvatore Pizzuto)
Trasformiamo la politica in aiuto continuo per tutti. Per poter avere i nostri diritti senza doverli chiedere (Biagio Spitaleri)
Difendi la dignità... di libero cittadino!!! No all'arroganza!!! Più dignità per Bronte!!! Più fatti e meno promesse!!! I tuoi interessi sono
anche i miei! Vi rappresenterò... dando il meglio delle mie capacità
(Gina Malaponti)


     

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