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Manifestazioni ed Eventi (Aprile 2003)

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25 - 26 - 27 Aprile 2003

2° Raid dell'Etna

Giornate di incentivazione e tutela dei prodotti tipici dell'Etna

28 Aprile 2003

Automobilismo. Raid dell'Etna, buona prova del principe

Trionfa Auteri, decimo Filiberto

Il catanese Marco Auteri, su Mitsubishi Pajero Evo Rallyart, ha bissato il successo dell'anno scorso e ha vinto anche la seconda edizione del Raid dell'Etna, salendo al terzo posto della classifica generale del campionato italiano «Rallyes Tout Terrain», guidata da Lorenzo Codecà e Roberto Ciampolini (rispettivamente terzo e secondo nella «tre giorni» conclusasi ieri). «È stata una splendida vittoria - ha dichiarato Auteri all'arrivo -.Pensavo di poter stare tranquillo per via del vantaggio accumulato sabato, ma Ciampolini mi ha dato davvero tanto filo da torcere».

Per il principe Emanuele Filiberto di Savoia, al suo secondo rally, un ottimo decimo posto finale (era quindicesimo al termine delle prime tre manche di sabato), grazie anche all'importante aiuto del suo copilota, l'esperto Rudy Briani.

Per lui anche la soddisfazione del primo posto assoluto nella categoria T1 turbodiesel. «È stata una splendida gara - ha affermato il principe -. Ho pure battuto il mio record personale e sono sicuro di poter ancora migliorare". Solo un problema sabato quando con la sua Pajero 3.2 TD aveva preso una buca e danneggiato il paraurti anteriore.

La competizione è cominciata alle 8.30 con la prima delle due speciali e Auteri aveva deciso di non prendere troppi rischi nel difficile percorso di 44 km di strada sterrata a cavallo tra le province di Catania, Messina ed Enna, ma Ciampolini a metà gara stava recuperando secondi importanti e il campione etneo è stato costretto ad aumentare il ritmo.

Alla fine la differenza tra i due è stata solo di un minuto e ventisei secondi. Lorenzo Cadecà, quarto al via di stamattina, era partito deciso a recuperare posizioni, ma la rottura del differenziale del fuoristrada di Pierpaolo Larini, che sabato lo precedeva, gli ha permesso di tirare i remi in barca. Al quarto posto su Jeep Cherokee Pierluigi Mordini, pietra miliare del fuoristrada italiano. [Enzo Rossi]

LA CLASSIFICA FINALE

1) Marco Auteri - Roberto Briani (Mitsubishi Pajero) in 3h 28' 31 ", media Km/h 62,700;
2)Ciampolini - Catarsi (Mitsubishi Pajero) a 14";
3) Codecà - Ferro (Mitsubishi Pajero) a 47";
4) Mordini - Buonamano (Jeep Wrangler) a 12' 2";
5) Pacitti - Frandino (Suzuki Gran Vitara) a 21 '23";
6) Segato - Dini (Mitsubishi Pajero) a 21 '30";
7) Bombelli - Frerr (Toyota Kzj90) a 26' 11 ";
8) Luchini - Fedullo (Suzuki Gran Vitara) a 26' 53";
9) Grazioli - Cecca (Suzuki Gran Vitara) a 28' 29";
10) Emanuele Filiberto di Savoia - Rudy Briani (Mitsubishi pajero Gtd) a 34' 46";
11) Conforti - Tognarini (Mitsubishi Pajero) a36' 45"; 12) Zeraschi - Paolini ( Mitsubishi Pinin) 41' 32"; 13) Garosci - Pelanconi (Nissan Pathfinder) a 41' 31"; 14) Spinetti - Nappi (Mitsubishi Pajero) 56' 55"; 15) Regalli - Rosso (Mitsubishi L200) a 1h 2' 55".
Nella foto a desra, il "navigatore" Rudy Briani ed il principe Emanuele Filiberto


28 Aprile 2003

IL RALLY DELL'ETNA.

Il principe: a settembre tornerò in un Sicilia con i miei

Emanuele Filiberto decimo. «Mi sono divertito e ho imparato tante cose». Auteri bissa la vittoria

Gareggiando su Mitsubishi Pajero diesel 3200 si è classificato decimo assoluto e quarto di classe ma non se ne rammarica più di tanto. «L'importante è avere finito la corsa e che mi sia divertito. Il bilancio per me è positivo. Oltretutto ho imparato molte cose grazie al mio ottimo copilota, Rudy Briani». Emanuele Filiberto di Savoia, attesissimo nella sua prima uscita, al suo arrivo a Piazza Spedalieri a Bronte è stato preso d'assalto da numerosi giovani a caccia di autografi. «Tornerò presto in Sicilia. A settembre. E lo farò con la mia famiglia. A fine maggio invece sarò con mamma e papà a Roma».
Sorrisi e strette di mano non solo per il principe. Anche il vincitore di questa seconda edizione del rally dell'Etna, Marco Auteri, ha avuto la sua accoglienza trionfale. Auteri si è confermato un grandissimo specialista dei Rally tout terrain facendo il bis con la Mitsubishi Pajero. E la Mitsubishi ha fatto l'en plein conquistando i primi tre posti della classifica generale e portando ai primi due posti della classifica del campionato italiano i suoi piloti Codecà e Auteri. Per il catanese Auteri è stata una vittoria sofferta e di misura, conquistata per appena 14" sul tenacissimo equipaggio Ciampolini -Catarsi, (Mitsubishi pajero) che ieri ha disputato all'attacco le due prove speciali per tentare di annullare i 2' 07" di svantaggio che aveva accumulato nelle tre prove speciali di sabato. Auteri, forte del vantaggio acquisito nella prima tappa, ieri si è preoccupato di amministrare il vantaggio evitando inutili rischi e possibili rotture. Tutti contenti a fine gara abbracciati idealmente dai brontesi accorsi in gran numero in piazza Spedalieri dove era fissato il traguardo. Le attenzioni maggiori, neanche a dirlo, sono state tutte per il principe che, sempre disponibile, ha risposto con sorrisi e strette di mano.

Emanuele Filiberto era più che soddisfatto per la gara: «Ho chiuso in crescendo migliorando ulteriormente il tempo e il piazzamento. Ma quello che mi interessava era arrivare al traguardo. Ci sono riuscito e quindi sono soddisfatto».
«Sono invece entusiasta per l'accoglienza - ha proseguito il giovane rampollo di Casa Savoia - non mi aspettavo tanto e ringrazio chi mi ha espresso tanta simpatia. La Sicilia è davvero fantastica, dall'architettura alla cucina, dai mosaici di Piazza Armerina, al teatro greco di Taormina, dai dolci a base di pistacchio di cui ho fatto una vera scorpacciata, alla sontuosa cena del Timeo di Taormina che credo mi sia costata una trentina di secondi pagati nella prima speciale». «Ma ho ancora tanto da vedere - ha detto Emanuele Filiberto - ed è per questo che tornerò presto in Sicilia». Ieri tra la folla c'erano anche Enrico Grimaldi, principe del volante e buon amico dei Savoia, e l'anziano prof. Zingale il quale ha mostrato al giovane Emanuele Filiberto una foto ormai sgualcita risalente al 1940 in cui è ritratto con Vittorio Emanuele II.

Il principe si tratterrà in Sicilia ancora per alcuni giorni (.…) La presenza del principe di Savoia a questa seconda edizione della Raid dell'Etna ha dato una risonanza enorme alla manifestazione, creando un'onda positiva che ha indotto gli organizzatori e il Comune a programmare per l'anno prossimo un'edizione ancora più in grande stile. Le condizioni per farlo ci sono tutte, dalla capacità organizzativa dell'lsea, al percorso (lungo 45 chilometri e ripetuto 5 volte) che ha riscosso unanimi consensi per la varietà del tracciato, l'impegno che richiede, la selettività che ha imposto e le bellezze dei paesaggi che si incontrano. Lo conferma esplicitamente il vincitore Marco Auteri, ottimo conoscitore di altri tracciati di gara e molto soddisfatto per la vittoria: «E' un percorso molto guidato - dice - dove occorre padronanza della macchina, concentrazione massima e grande affiatamento con il navigatore. Ci sono passaggi in cui l'abilità e il coraggio fanno la differenza». [Edo Murabito]


28 aprile 2003

Il principe Emanuele Filiberto si è piazzato decimo al Rally

In settembre i Savoia saranno in Sicilia

Marco Auteri su Mitsubishi Pajero Evolution RalliArt ha bissato il successo dell'anno scorso e ha vinto anche la seconda edizione del Rally dell'Etna, valido per il campionato italiano Rallyes Tout Terrain, ed organizzato a Bronte dalla “Isea 4X4” Secondo, a 1' e 26, si è classificato il suo compagno di squadra, Roberto Ciampolini. Terzo è giunto Lorenzo Codecà, mentre Pierpaolo Larini si è dovuto ritirare dopo che la sua vettura ha rotto il differenziale. Emanuele Filiberto di Savoia, su Mitsubishi Pajero diesel 3200, ha recuperato posizioni e si è classificato decimo assoluto. «L'importante - ha sottolineato il principe a conclusione della sua prima gara disputata in Italia - è avere finito la corsa e che mi sia divertito. Il mio bilancio è positivo, ho imparato molte cose grazie al mio ottimo copilota Rudy Briani».

Emanuele Filiberto al suo arrivo, in piazza Spedalieri a Bronte, è stato circondato da numerosi giovani che gli hanno chiesto autografi ed hanno scattato delle foto con lui, sempre disponibile e sorridente. Prossima gara tricolore ora sarà il Raid del Ciocco, in provincia di Lucca, in programma nel week end a cavallo fra maggio e giugno.  (.…) Emanuele Filiberto afferma di «avere trovato la Sicilia un'isola bellissima» dicendosi «sorpreso per tutto il verde che c'è e per i suoi stupendi panorami». Tanto che le distrazioni maggiori che dice di subire durante la gara di Rally organizzata dalla “Isea 4X4” alla quale sta partecipando «sono legate alle meraviglie naturali della zona ed in particolare alla maestosità dell'Etna». «Della Sicilia - aggiunge - mi ha impressionato tutto ma in particolare il calore della gente….» (….)
 

Rassegna stampa

Riflettori tutti puntati sul rampollo di Casa Savoia

L'evento sportivo nazionale ed i prodotti tipici dell'Etna sembrano passare in secondo piano

2° Raid dell'Etna - Il Programma

25 aprile - 11,30-15,30:  Verifiche tecniche a Bronte, - ore 16,00:  Pubblicazione elenco equipaggi ammessi con relativa ora di partenza - ore 16,30: Consegna Road-book - Briefing presso direzione gara - ore 17,00:  Ingresso Parco Partenza in piazza Spedalieri; ore 17,30: Partenza Prologo in Zona artigianale, - ore 19,00:  Arrivo Prologo in Zona artigianale - Ingresso Assistenza - ore 19,45: Ingresso Parco Chiuso in piazza Spedalieri - ore 20,00: Esposizione classifiche Prologo ed Ordine di partenza prima tappa - ore 20,30:  Consegna Road-book - Briefing presso Direzione gara.

26 aprile - ore 8,00: Partenza 1a tappa in piazza Spedalieri - ore 14,45: Arrivo 1a tappa in località Pietre rosse di Randazzo - ore 17,00: Esposizione classifica provvisoria !a tappa e Ordine di partenza "a tappa - ore 19,00: Consegna road-book - Briefing presso Direzione gara - Bronte.

27 aprile - ore 8,00: Partenza 2a tappa in località Malamogliera di Bronte - ore 11,40:  Arrivo in località Pietrerosse di Randazzo - ore 13,00 Esposizione Classifica provvisoria 2a tappa - ore 15,00: Esposizione delle classifiche finali - ore 16,00 Premiazione nel Teatro comunale di Bronte.

Classifica prima tappa

1) Marco Auteri - Roberto Briani (Mitsubishi Pajero) in 2h S'55", media Km/h 62,300;
2) Ciampolini - Catarsi. (Mitsubishi Pajero) a 2' 7";
3) Larini - Muracchia (Mitsubishi Pajero) a 2' 22";
4) Codecà - Ferro (Mitsubishi) a 4'1";
5) Mordini - Buonanno (Jeep Wrangler) a 7' 32";
6) Cantù - Mantovani (Mitsubishi) a 10' 42";
7) Pacitti - Frandino (Suzuki Gran Vitara) a 12' 48";
8) Segato - Dini (Mitsubishi Pajero) a 13' 44";
9) Luchini- Fedullo (Suzuki Gran Vitara) a 16' 33"; 10)Bombelli - Freri (Toyota) a 17'17"; 11) Conforti - Tognarini (Mitsubishi Pajero) a 18' 10"; 12) Grazioli - Cecca (Suzuki Gran Vitata) a 20' 15"; 13) Zeraschi - Paolini (Mitsubishi Pinin) a 20' 38"; 14) Emanuele Diliberto di Savoia - Rudy Briani (Mitsubishi Pajero Gtd) a 22' 42"; 15) Garosci -Pelanconi (Nissan Pathfinder) a 30' 46"

Giornate di incentivazione e tutela prodotti tipici dell'Etna

25 Aprile: ore 18 - inaugurazione stands, esposizione e degustazione prodotti tipici locali; ore 19 - esibizione banda del Corpo Forestale

26 aprile: ore 10 - apertura stands - ore 19 - esibizione del complesso bandistico S. Biagio, Esibizione gruppi folcloristici, Stadio comunale "La partita della solidarietà" (incontro di calcio).

27 aprile: ore 10 -  apertura stands - ore 18,30 (Collegio Capizzi) - convegno su «Incenti­vazione e Tutela dei prodotti tipici dell'Etna», interverrà il vicepresidente della Regione on. Giuseppe Castiglione;
ore 20 - esibizione della Banda della Provincia di Catania


27 Aprile 2003

Il Principe si conferma “star” del rally

Emanuele Filiberto è solo 14°, ma a Bronte è il dominatore delle scene. “Il clima è stupendo, l’accoglienza fantastica”p class="w1">Marco Auteri domina il Rally dell’Etna, ma a dominare la scena è lui, la Mitsubishi più attesa al passaggio è la numero 7, la sua. E lui da vero gentlman riesce a pensare alla corsa, alle foto con simpatizzanti, alle interviste. Tra una prova e l’altra (ieri si sono disputate tre prove speciali) riesce anche a dare uno sguardo ai giornali. Qualcuno esagerando racconta di una escursione notturna a Piazza Armerina su un'auto dei carabinieri a sirene spiegate. (…) Però non è tra i primissimi?
«Non corro per il tempo. Questa è la mia prima vera gara, voglio completarla per fare esperienza»

E il miglioramento del principe è tangibile al cronometro. Questi i suoi tempi nei tre passaggi, 51'49" nel primo, 48'49" nel secondo, 47'59" ed è risalito dal sedicesimo al quattordicesimo posto. Il suo più esperto navigatore Rudy Briani è sintetico ma incisivo nel giudicarlo: «Migliora di chilometro in chilometro, capisce sempre meglio la macchina ed è più sicuro nei tratti più difficili». Con il principe si va anche oltre questo, Rally. Si guarda al campionato di calcio e alla "sua"Juve. «Con lo scudetto - dice - è quasi fatta, basta non mollare». (…)

La prima tappa del Raid dell'Etna si è conclusa con Marco Auteri (su Mitsubishi) al comando, dopo tre faticosissime prove speciali. Il pilota catanese ha fatto segnare il miglior tempo in tutte e tre le prove. Oggi sempre sullo stesso tracciato si disputano altre due prove speciali con partenza alle 8,30 e prevedibile conclusione alle 14. [Edo Murabito, La Sicilia]


27 Aprile 2003

Rally dell'Etna, per ora è quindicesimo

Spenti i riflettori della stampa nazionale, dopo il simpatico incontro con la Iena Enrico Lucci, il secondo giorno brontese del principe Emanuele Filiberto è tutto dedicato all'agonismo. Dalle 8.30 alle 18 il rampollo di casa Savoia è stato impegnato nelle prime tre manche del Rally dell'Etna. Quasi 44 chilometri di sterrato tra il parco dell’Etna e quello dei Nebrodi, che il principe ha interpretato al meglio - per lui solo un problema con una buca che ha è danneggiato il paraurti anteriore della sua Mitsubishi Papero Evo - ottenendo nella classifica provvisoria il quindicesimo posto su 27 partecipanti di calibro nazionale (primo il compagno, catanese, di scuderia, Marco Auteri).

“Sono molto soddisfatto della mia prestazione - ha detto Emanuele Filiberto - è un bel percorso ma pieno di buche, spero di poter migliorare domani”. Al termine della gara, ha incontrato un piccolo gruppo di monarchici. Poi, via a Taormina per una visita al Teatro antico e una cena romantica con la bella Clotilde Courau. E stamani di nuovo in pista. [Enzo Rossi, Giornale di Sicilia]


26 Aprile 2003
GIORNATA DI PROVE AL RALLY

Fan e flash attorno a Emanuele Filiberto

A Bronte l'assedio al «principe- pilota»

Preannunciato e puntualissimo l'«agguato» di Enrico Lucci della trasmissione Le Iene che lo ha costretto a indossare la «stella rossa»
Probabilmente non è stata un'accoglienza da Re, ma non era mai capitato che un pilota di rally alla sua seconda competizione ufficiale, per ovvie ragioni la prima in Italia, venisse accolto da decine di telecamere e dagli inviati delle maggiori testate nazionali, con collegamenti Rai in diretta. E il principe Emanuele Filiberto di Savoia, arrivato nel cortile dell'Istituto Tecnico Commerciale "Benedetto Radice" intorno all'una per le verifiche tecniche del suo Mitsubishi che oggi e domani competerà al "2° Raid dell'Etna", non si è certo tirato indietro e ha garbatamente posato per centinaia di flash, anche quelli dei telefonini dei molti curiosi accorsi. Divertente protagonista del primo grosso assedio mediatico siciliano al rampollo di Casa Savoia è stato l'inviato de Le Iene, Enrico Lucci, che già a Napoli rivolgendo al principe "impertinenti" domande sulla Costituzione si era beccato qualche pesante ceffone dagli ultrà monarchici. Questa volta la provocazione prende di mira la scuderia per la quale Emanuele Filiberto gareggia. «Ma come - gli domanda Lucci, accompagnandolo alla sua Fiat Punto mascherata da competizione - corri con una macchina giapponese? Vieni che te la presto io una bella macchina italiana». «Su, metti il casco», lo incalza. «Ma c'è stampata una stella rossa!», obbietta il principe. «È la Stella rossa dei partigiani, che hanno fatto la Repubblica Italiana», ribatte la «Iena».

Poi Emanuele Filiberto avrà anche il tempo di rispondere a domande normali, come quella sulle sue prime impressioni sulla Sicilia: «Sono già innamorato di questa terra -risponde - fin da bambino mi affascinava e sognavo di visitarla. È magnifica, ma non la immaginavo così verde. Sono davvero contento di stare qua». C'è anche il tempo per un breve saluto - niente di ufficiale comunque - col sindaco Leanza e gli assessori Caruso, Pizzuto e Sanfilippo. L'assessore Caruso gli chiede se ha già avuto modo di assaggiare qualche specialità al pistacchio. «Sì - risponde - ho appena mangiato del salame al pistacchio». Di gustare questa e le altre bontà locali, principe e turisti avranno modo nei prossimi due giorni nell'ambito delle "Giornate di valorizzazione dei prodotti tipici dell'Etna", organizzate dal Soat (Sezione operativa assistenza tecnica dell'assessorato regionale all'Agricoltura) di Paternò. Ieri pomeriggio per il principe era tempo di concentrarsi per la prove: un panino e via, ma a cena lo chef dell'albergo-ristorante «La fucina di Vulcano», ha preparato, per lui e per tutta la squadra Mitsubishi, un banchetto più che regale. [Enzo Rossi, Giornale di Sicilia]


Al Rally

Le “Iene” contro il Rampollo: non può correre in Mitsubishi

Bronte. "Un principe d'Italia non può correre con un'autovettura giapponese». È stata la "contestazione» mossa dalle "Iene» di Italia Uno ad Emanuele Filiberto di Savoia impegnato, a Bronte, nelle prove del Rally dell'Etna con una "Mitsubishi» ufficiale. Enrico Lucci ha fatto trovare al principe una "Fiat Punto» con un finto alettone in legno e con disegnato il numero 1 con la quale hanno fatto un giro di prova, con tanto di camera-car. Tutto è avvenuto sotto lo sguardo attento ma apparentemente disinteressato della fidanzata del principe, l'attrice francese Clotilde Courau. Emanuele Filiberto, arrivato giovedì in Sicilia, è a Bronte per partecipare al Rally dell'Etna, organizzato dalla Isea 4x4, gara valida per il campionato nazionale fuoristrada. Ieri mattina è stato ospite del Comune di Troina, e nel primo pomeriggio di Bronte, dove si svolge la gara che si concluderà domani.


26 Aprile 2003

La visita. Emanuele Filiberto (con fidanzata): «Troppo divertente stare qua»

Contestato dalle Iene

«Non può correre su un'auto giapponese, meglio la Punto»

Catania. «Ho preso un caffè sul terrazzino davanti al mare, una meraviglia». Emanuele Filiberto è all'ingresso dell'hotel Baia verde, davanti a un gippone Mitsubishi da sei posti. C'è un gruppo di amici, la sua fidanzata Clotilde Courau, giovane attrice francese protagonista di «Baciate chi vi pare». Lei ha un foulard in testa, nessuna traccia di trucco, non bellissima, ma interessante. (…)

Gli chiediamo se conosce la Sicilia, una domanda stupida perché lui qui non ha mai messo piede. «No, è la prima volta - risponde ovviamente -, ieri sono stato a vedere i mosaici di Piazza Armerina di una bellezza incredibile, stamattina quando ho aperto le finestre della mia stanza ho visto il mare. E allora, sa cosa le dico: che compro casa a Catania perché è troppo divertente stare qua. Anche mio padre che è ai Caraibi a curarsi i dolori alla schiena mi ha detto: beato tu che sei in Sicilia». Vabbè, non è che i Caraibi siano poi tanto male. E l'Etna? «La conosco solo per le eruzioni che ho visto in Tv. Debbo fare due giorni di gara, poi ci andrò in escursione lunedì». Il che vuoi dire che si fermerà una settimana. (…)A Bronte lo aspettavano le Iene al grido: «Un principe d'Italia non può correre con una macchina giapponese».

Enrico Lucci per provocazione gli ha fatto trovare una Punto con un finto alettone in legno e con il «numero 1» disegnato sulla carrozzeria, ci hanno caricato Filiberto e hanno fatto un giro di prova. Lui è stato al gioco. Vuoi vedere che è persino simpatico? Ma non ha proprio voglia di parlare di politica e di 25 Aprile: «Pensiamo al futuro, e por sono in vacanza», dice. In fondo è un ex esule che ancora non conosce bene quello che fu il regno dei suoi avi. Vogliamo dargli almeno il benvenuto da persone educate? [Tony Zermo]


26 aprile 2003

Seconda giornata siciliana di Emanuele Filiberto impegnato oggi nel Rally dell’Etna

Bagno di folla per il principe di Savoia

Unico neo il rimprovero delle "Iene": un offesa correre su un’auto giapponese

BRONTE -“Matri che beddu... macari u putissi tuccari... cettu, puru idda è finezza”. Il Rally dell'Etna si trasforma in palcoscenico per il rampollo di Casa Savoia, il principino Emanuele Filiberto, accompagnato dalla fidanzata, l'attrice Clotilde Courau. Lei un po' schiva, lui con l'aplomb reale (il sangue non deve mentire), è compiaciuto per l'attenzione e anche la simpatia che i siciliani gli hanno riservato. Un bagno di folla non inatteso conoscendo i siciliani.

Emanuele Filiberto ha scoperto la passione per l'auto e non ha voluto mancare alla competizione etnea: Si cimenta per la seconda volta in una gara, dopo la partecipazione al Rally di Tunisi in cui ha ben figurato con un piazzamento onorevole al ventesimo posto su centoventi partenti. Ma di tecnica e di agonismo, molti di coloro che si sono accalcati nella zona dei "preliminari" non gliene importa più di tanto.

Sono giunti fin qui non perle auto, ma perchè, comunque, vedere da vicino un discendente al trono, un certo interesse (nel bene o nel male) lo suscita. E gli apprezzamenti sono i più variopinti e i più colorati, "inventati" sul momento con battute pittoresche (e perchè no, anche simpatiche) che sono insite nel Dna dei siciliani.

Emanuele Filiberto qualche parola poco regale sicula l'ha pure appresa e qualche sorriso non è mancato quando ha tradotto per la sua dolce metà la richiesta di un giovane che chiedeva di essere nominato "baronetto". Per Emanuele Filiberto di Savoia c'è stato pure un fuori programma che, comunque ha gradito (o forse no?): il principino non è sfuggito a una beffa delle «Iene»; Enrico Lucci gli ha fatto trovare a Bronte dove si teneva il prologo della corsa, una «Punto» con un alettone in legno e il numero 1. Il principe ha accettato di salire a bordo e fare un giro, durante il quale è stato «rimproverato» perchè nel Rally guida il fuoristrada giapponese Pajero 3200 della Mitsubishi. Emanuele e la sua fidanzata, comunque, si sono divertiti e sono stati applauditi.

Il rampollo di Casa Savoia, in questa sua tappa siciliana, comunque ha fatto il turista. Prima di recarsi a Bronte, l'erede al trono si e mosso nella provincia di Enna. Aveva pernottato a Piazza Armerina, dove si trova la villa romana del Casale, con i mosaici dichiarati dall'Unesco patrimonio dell'umanità. (…) [Domenico Calabrò]

Emanuele è già la star del Rally dell'Etna

E' stato protagonista delle prime prove, anche se è arrivato 17° su 27 partecipanti

Tutto all'insegna del principe, la prima giornata del Rally dell'Etna svolta ieri in parte nel piazzale antistante l'istituto commerciale Radice, dove si sono svolte le verifiche tecniche, l'altra parte nella zona artigianale dove si è svolto il prologo. Nella prima mezza giornata Emanuele Filiberto è stato il protagonista assoluto. E' arrivato dopo essere stato a Troina e San Teodoro.
Ad accoglierlo a Bronte c'era anche il sindaco Turi Lenza e l'assessore alla sport Antonello Caruso. Emanuele Filiberto si è presentato disciplinatamente alle verifiche tecniche. In direzione gara ha stretto la mano ai commissari e al direttore di gara, Alessandro Battaglia, poi, come prevede il regolamento, ha esibito la sua patente svizzera, e successivamente si seduto insieme agli altri piloti per il briefing tecnico.

A tifosi e curiosi ha sempre sorriso con gentilezza, fermandosi con naturalezza a rispondere alle tante domande. Per esempio come andrà la gara? "L'importante - risponde - è arrivare in fondo. Sono ancora un esordiente".
Scherza con gli altri piloti del plotone Mitsubishi. Con Marco Auteri campione italiano in carica fingeva meraviglia nel costatare che sulla Pajero del catanese c'era più pubblicità che nella sua.

"Ma come fai a procurarti più sponsor di me", gli chiedeva con maliziosa ingenuità. Emanuele Filiberto ogni tanto riusciva ad isolarsi e parlare fitto con i tecnici Mitsubishi e il suo navigatore Rudy Briani. I due si conoscono da un mese. Sono stati abbinati dalla casa giapponese che ha individuato in Rudy un adeguato navigatore per il principe. Ma ancora tanti particolari vanno affinati.
Oggi (inizio partenze 8,30) si tratta di capirsi sul percorso di gara lungo 45 chilometri che deve essere ripetuto tre volte, Si tratta ai un anello che parte da Bronte e si richiude a Bronte spingendosi però fino nei pressi di Troina.
Nel pomeriggio, nel prologo alle porte di Bronte, al principe è andata meno bene. Gli altri piloti tanto gentili al mattino non hanno fatto complimenti e il pilota di Savoia si è ritrovato subito con il diciassettesimo tempo, (su 27 partenti), e 50’’ di ritardo dal primo equipaggio, Pier Paolo Larini e il palermitano Pietro Muracchia. Questa prima prova, comunque, è stata annullata visto che il primo concorrente ha strappato le bandelle di delimitazione del percorso, diventato in alcuni punti approssimativo. [Edo Murabito, La Sicilia]


Corriere dello Sport - Stadio

PRIMO PIANO

Un personaggio ha polarizzato l’attenzione della seconda prova del Campionato Italiano Rally

Show del principe nel raid dell'Etna

Emanuele Filiberto ha disputato il prologo tra le stilettate delle Iene che ironizzavano sul Mitsubishi

Bronte - Tra la prima e la seconda edizione del Raid dell'Etna, competizione riservata alle auto da fuoristrada; la differenza l'ha fatta - e la farà - Emanuele Filiberto di Savoia. La partecipazione del "principino" alla gara in programma tra oggi e domani a Bronte ha richiamato nel popoloso centro dei Nebrodi l’attenzione di centinaia di persone. La prima "ondata" già ieri mattina, durante le verifiche tecniche della gara valida come seconda prova del Campionato Italiano Rally Tout Terrain; nel pomeriggio ancora tanta gente attorno alla Mitsubishi Pajero turbo-diesel, sulla quale è applicato il numero sette. Il bagno di folla ha lasciato di stucco il giovane rampollo di casa Savoia che in tutte le gare in programma durante la stagione correrà con a fianco il mantovano Rudy Briani, un mantovano che farà da co-pilota. Più intenso il pomeriggio. Prima del prologo, Emanuele Filiberto ha dovuto fare i conti con l'inviato de "Le iene", Enrico Lucci. Rivolgendosi al nobile concorrente, il "temibile" giornalista dell'insidiosa trasmissione di Italia uno condotta da Alessia Marcuzzi ha detto: "un principe d'Italia non può correre con un'autovettura giapponese". E, quindi, ha "scoperto" una Fiat Punto sulla quale erano stati applicati il numero uno ed un alettone posticcio in legno.

La "trovata" non sembra avere divertito la fidanzata del "principino", l'attrice francese Clotilde Courau. L'interessato ha incassato con il tradizionale "aplomb" regale. Più istituzionale la passerella televisiva su "La vita in diretta" di Cocuzza su Rai Uno. che ha fatto ritardare anche l'avvio del prologo. Che, poi, si è rivelato inutile. Il primo concorrente, infatti, ha distrutto una parte delle bandelle di segnalazione e, pertanto, per gli altri non è stato facile restare sul percorso stabilito dagli organizzatori. Cosicchè, alla fine è stato deciso che i partecipanti partiranno secondo il numero loro attribuito; l'intenzione, invece, era quella di utilizzare il prologo per stabilire la griglia di partenza.

Poco male per Emanuele Filiberto; il "suo" numero sette gli garantirà una posizione tutto sommato apprezzabile ma, è chiaro, dovrà mettere dentro un po' di grinta in più rispetto a quella mostrata ieri pomeriggio. Per l'erede di casa Savoia si tratta della prima gara ufficiale in Italia e la seconda della sua carriera di pilota di auto da fuoristrada; all'esordio, nel rally di Tunisia, ha ottenuto un onorevole ventesimo posto assoluto su di un totale di 120 partecipanti, superando alcuni concorrenti considerati specialisti in questo genere di competizioni. Oggi e domani la "due giorni" siciliana, curata dall’Isea 4 X 4", che Emanuele Filiberto, sono parole sue, intende onorare nel migliore dei modi. (Gaetano Rizzo)


27 Aprile 2003

Non solo raid e principe ma anche una sagra doc

Accetta suo malgrado l'appellativo di «ornamento al raid dell'Etna». La mostra dei prodotti enogastronomici dell'Etna di scena fino a questa sera a Bronte di fatto è il punto di riferimento per tutti quei turisti che, attirati dalle auto in corsa e dal principe Emanuele Filiberto, finiscono per assaggiare miele, olio e pistacchio: «Abbiamo voluto esporre tutti i migliori prodotti dell'Etna - ha affermato il vice presidente della Regione Castiglione che insieme con il sindaco di Bronte, dott. Salvatore Leanza ha tagliato il nastro inaugurale - perché sappiamo che esiste una grande potenzialità attorno al vulcano derivata da una grossa produzione enogastronomia.

La fragola di Maletto, il miele di Zafferana, l'olio o il vino sono prodotti che possono tranquillamente conquistare i mercati. La debolezza sta nel fatto che le aziende sono piccole, non sanno certificare i propri prodotti e non producono le necessarie quantità per restare nei mercati, e partendo dal presupposto che l'80% dei consumi avviene attraverso la grande distribuzione noi, quindi, dobbiamo legare questa al nostro prodotto, puntando alla sicurezza alimentare, alla tutela alimentare e alla qualità». Per Castiglione bisogna guardare al riordino fondiario, al Por e ai consorzi di tutela, con le sagre dei Comuni che dovranno ospitare tutti i prodotti dell'Etna, per propagandare al meglio quanto di buono produciamo: «L'idea è valida. - afferma il sindaco Leanza - Per far crescere questo territorio è opportuno approfittare di tutte le occasioni. Anche per la Sagra del Pistacchio, solitamente meta di numerosi visitatori, è opportuno che vi siano presenti altri prodotti tipici, di altri paesi dell'Etna che, a loro volta, per le proprie manifestazioni faranno conoscere ai turisti il nostro pistacchio. Si creerebbe un calendario di manifestazioni che promuove l'Etna insieme a tutto quello che il territorio può offrire».
Gli stand rimarranno aperti fino a tardi, mentre alle 18,30 in un convegno al Collegio Capizzi, Castiglione indicherà la via per valorizzare i prodotti. [Gaetano Guidotto]


 

24 Aprile 2003

il Raid dell’Etna parte oggi con un prologo
poi, per due giorni, 45 chilometri di prove speciali

Comincia oggi pomeriggio a Bronte, con un prologo, la seconda edizione del Raid dell'Etna valido per il campionato italiano fuoristrada. Domani e domenica sarà offerto il piatto forte della manifestazione con la disputa di cinque prove speciali che si svolgono su un unico tracciato lungo 45 chilometri. Un anello che parte da Bronte e torna a Bronte dopo aver sfiorato Troina. Il Raid dell'Etna, dal punto di vista regolamentare, è un rally a tutti gli effetti, con prove speciali, controlli orari, riordini e parchi assistenza. L'unica differenza è che si disputano con vetture fuoristrada su terreni sconnessi, tratti impervi, guadi, fangaie e pietraie. Percorsi che mettono a durissima prova macchine e piloti. A lanciare queste competizioni sono stati per primi i francesi che le hanno battezzate "rally tout terrain". E infatti è su tutti i terreni che si disputano, tranne le strade asfaltate.

In Italia hanno avuto un seguito immediato anche per il grande interesse espresso dalle grandi Case produttrici di fuoristrada. La Mitsubishi, colosso giapponese, è presente a Bronte con 11 macchine, quattro ufficiali e sette semiufficiali, tutte preparate dallo specialista Renato Rickler. La Suzuki risponde con tre vetture preparate dalla Rubiconde Corse con l'assistenza diretta della Casa madre.
Bronte è la seconda tappa del campionato italiano. La prima si è disputata a Pordenone ed era valida anche per il mondiale di questa specialità. Il Raid comincia oggi alle 17 con il prologo, una prova speciale di tre chilometri tracciata alle porte di Bronte, e valida anche per stabilire l'ordine di partenza delle tre prove speciali di domani (il via della prima vettura alle 8,30). I primi dieci concorrenti partiranno uno ogni due minuti, gli altri uno ogni minuto. Al termine del prologo, ai piloti verrà distribuito il road book e solo allora i concorrenti conosceranno l'esatto tracciato della prova speciale che di fatto risulterà segreta per il primo passaggio. Alla manifestazione agonistica sono indubbiamente legati motivi di interesse turistico e promozionale, visto anche il forte richiamo che il raduno esercita su un pubblico composto non solo da appassionati. E' su queste implicazioni che contano gli organizzatori locali. [Edo Murabito]


25 Aprile 2003 

 A BRONTE

«Raid dell'Etna» Oggi il prologo

È ormai in pieno movimento la macchina organizzativa del II Rally Raid dell'Etna, in programma da oggi a Bronte e nel comprensorio dei Nebrodi.  Alla spicciolata stanno giungendo i piloti e i mezzi impegnati nella competizione. Della partita anche il Principe Emanuele Filiberto di Savoia, giunto a Catania ieri poco dopo le 16. La direzione gara ha già assegnato i numeri di gara ai concorrenti per stabilire l'ordine di partenza del prologo di oggi a Bronte. La Mitsubishi Pajero turbo diesel del Principe avrà il numero 7. Il primo impegno ufficiale dei piloti nella manifestazione è previsto stamane attorno alle 12, quando inizieranno le verifiche tecniche, in piazza Spedalieri a Bronte. Per gli appassionati sarà una possibilità di vedere da vicino i prototipi impegnati in gara. Alle 17 la partenza del prologo. Le vetture si trasferiranno dal parco chiuso di piazza Spedalieri alla zona artigianale, dove è prevista una spettacolare esibizione in un terreno di gara appositamente preparato. La classifica finale stabilirà anche l'ordine di partenza della prima tappa, domattina alle 8. Per Emanuele Filiberto sarà il primo impegno ufficiale in Italia, il secondo in assoluto della sua neonata carriera di pilota. La prima gara disputata dal principe è stata il rally di Tunisia, dove ha ottenuto un brillantissimo 20 posto assoluto su 120 partenti, superando anche alcuni specialisti molto più esperti di lui.

E nel manifesto sono scomparsi ...i pistacchi

Il manifesto della Mostra mercato dei prodotti tipici etnei ha dimen­ticato l'unico prodotto tipico di Bronte: il pistac­chio.
C'è di tutto: fichi­dindia, arance, castagne, noci, frutta fresca; man­ca solo l'uni­ca cosa "tipica" di Bronte: l'oro verde.


25 Aprile 2003

L'Etna si inchina a quel pilota qualunque

“Per noi è un pilota, un pilota qualunque…”. Gli organizzatori cercano di mantenere la calma, di arginare l'assedio della stampa, che si è già mostrato agguerrito. Non possono negare però che l'iscrizione del principe Emanuele Filiberto di Savoia al rally «Raid dell’Etna», in programma da oggi a Bronte, abbia creato un vortice di attese esagerate per una gara che nella scorsa edizione era stata seguita solo dagli addetti ai lavori e dalla stampa specializzata. Quest'anno invece le richieste d'accredito fioccano; i settimanali “rosa” in primo luogo, e poi le televisioni, “mamma Rai” in testa con La vita in diretta di Michele Cucuzza, che seguirà in tempo reale le evoluzioni del giovane blasonato più famoso in Italia, nonostante il lungo esilio. ”Per noi è un pilota" ripete il patron Ferrante.

E il sindaco della cittadina etnea famosa soprattutto per i pistacchi, l’ex assessore regionale Turi Leanza, conferma che il Comune non ha programmato nulla di speciale per accogliere il rampollo di Casa Savoia, «viene solo come sportivo, e cosi vuole essere trattato »; ma i riflettori saranno comunque sfruttati per pubblicizzare i prodotti tipici locali, con un fitto programma di degustazioni e convegni approntato in fretta. Blue jeans e capelli al vento, al suo arrivo all'aeroporto di Catania ieri pomeriggio - solo un passaggio, per raggiungere Piazza Armerina da cui tornerà oggi, per mettersi ai volante del fuoristrada Mitsubishi che guiderà insieme al copilota toscano Rudy Briano - Emanuele Filiberto conferma l'understatement di questo suo «primo assaggio» di Sicilia. Cerca di dribblare i giornalisti e una decina di monarchici dell'Alleanza che erano andati a fargli festa.

I «nobili» catanesi invece a Fontanarossa non ci sono: solo alcuni parteciperanno in serata alla cena organizzata nella città del mosaici dal Rotary, a inviti ristrettissimi. I più assicurano di non saper nulla dell'arrivo, qualcuno ammette che «è una visita privata, sulla quale ci è stato chiesto di mantenere stretto riserbo». E promettono ben altra accoglienza alla famiglia reale, in occasione della visita ufficiale nell'Isola, che Emanuele Filiberto assicura che avverrà «entro settembre». Ora lui vuole solo concentrarsi sul circuito, «molto duro» a parere degli esperti. A Bronte avrà accanto Renato Rickler della Mitsubishi e nelle pause troverà ristoro all'hotel "Fucina del vulcano”; non certo un«cinque stelle», ma immerso nel bosco con vista sull'Etna. [Patrizia Abbate]


25 Aprile 2003

Raid Etna: motori e prodotti tipici

Inizia oggi una «tre giorni» che Bronte ricorderà a lungo. E questo non solo per il valore sportivo del secondo Raid dell'Etna (patrocinato dal Comune), prova siciliana del campionato italiano fuoristrada «Ralle Tout Terrain» organizzato da «Aci-Csai» che, con il gruppo «lsea», ha fissato i nastri di partenza proprio a Bronte, portando molte auto che hanno partecipato alla Parigi-Dakar. Ma perché fra i quotati piloti c'è quello della Mitsubishi ovvero l'atteso Emanuele Filiberto di Savoia che, arrivando in Sicilia, ha scoperto di avere tanti «amici». Per questo il sindaco di Bronte, Leanza, ha allestito un servizio d'ordine all'altezza della situazione. Il programma vede già dalle 11,30 l'inizio delle verifiche tecniche e alle 17 la partenza da piazza Spedalieri. Previsto l'arrivo di tantissimi appassionati che potranno anche assaporare i prodotti tipici dell'Etna negli stand della «Mostra mercato delle produzioni enogastronomiche etnee» che alle 18 aprirà i battenti. «Questa è un'idea vincente - dice il sindaco, - la competizione sportiva offrirà un'eccellente vetrina per i prodotti del territorio».[G. G.]


 24 Aprile 2003

Auto. Da domani prologo del Rally sulle strade del Brontese

Un Raid dell'Etna da vedere

Per oggi è previsto l'arrivo in Sicilia di Emanuele Filiberto di Savoia che prenderà parte, alla gara con la Mitsubishi. Tra i favoriti della gara il catanese Marco Auteri

Tutti gli sguardi su lui. La prova del campionato italiano di fuoristrada, in programma da venerdì a domenica a Bronte, è diventata importante perché c’è lui. Lui naturalmente è Emanuele Filiberto di Savoia, che finalmente libero di circolare in Italia, tra le prime cose che ha fatto si è dedicato ad una delle grandi passioni dei giovani, le competizioni con le auto. Nella fattispecie le gare in fuoristrada. E per un principe, trovare ponti d'oro non è stato neanche difficile. A farglieli ci ha pensato subito la Mitsubishi che lo ha inserito nel suo squadrone che schiererà a Bronte e che comprende 4 vetture ufficiali e 7 semiufficiali, cioè piloti privati ma assistiti dalla Casa. Naturalmente lui è uno dei quattro equipaggi ufficiali e disporrà di una Pajero evolution modificata corsa, dal preparatore Renato Rickler. con una potenza che si aggira intorno ai 400 cavalli. Una belva da condurre su impervi e sconnessi sterrati, guadi, salite ripidissime e altrettante discese, ma anche tratti pianeggianti molto veloci.

Un impegno non facile per Emanale Filiberto che è praticamente un esordiente che dovrà cimentarsi con vecchi volponi della specialità. I suoi compagni di squadra, cioè gli altri tre equipaggi ufficiali della Mitsubishi, sono tre specialisti super quotati, uno è il catanese Marco Auteri campione italiano in carica, l'altro è Pier Paolo Larini, (navigatore il palermitano Pietro Musacchia) cugino del più famoso Nicola pilota di F1 prima con la Minardi poi collaudatore Ferrari e attualmente pilota ufficiale Alfa nel campionato Superturismo. Pier Paolo in fatto di guida non sarà all'altezza del celebre cucino, ma è sicuramente uno che va con il piede pesante. Il terzo pilota ufficiale della Mitsubishi è il toscano Roberto Ciampolini (navigatore Massimiliano Catarsi). Questi tre, lo scorso anno si diedero battaglia e dominarono il campionato italiano vinto poi meritatamente dal catanese Marco Auteri, un ragazzone di 42 anni, di stazza proporzionata al fuori strada, un duro della guida, e per la circostanza anche un ottimo conoscitore della zona in cui è ricavato il tracciato della prova speciale, lunga 45 chilometri, che si snoda su un anello che parte e ritorna a Bronte.

La conoscenza dei luoghi è un vantaggio non da poco visto che si tratta di un percorso molto vario con tratti veloci, altri impervi e sconnessi e altri ancora ricavati sul greto di alcuni fiumi, che viste le abbondanti piogge sono ben alimentati e probabilmente con acqua "alta". Un percorso che i concorrenti conosceranno solo all'ultimo momento per cui il primo dei cinque passaggi sarà anche una scoperta del tracciato e delle difficoltà che esso nasconde.

Anche per questo è importante la conoscenza della zona dove è ricavato il percorso di gara che i concorrenti dovranno ripetere 5 volte, tre il sabato e 2 la domenica, con l'aggiunta di un prologo di3 chilometri alle porte di Bronte, che si svolgerà venerdì pomeriggio e che servirà anche per stabilire l'ordine di partenza. Marco Auteri ha in comune con Emanuele Filiberto una famiglia di navigatori, Roberto e Rudi Briani, cugini. Roberto è il navigatore di Auteri; Rudi il navigatore del principe. Principe che nell'elenco degli iscritti è riportato esattamente come "Di Savoia Emanuele Filiberto". E' tenuta segreta l'ora dell'arrivo a Fontanarossa di Emanuele di Savoia che comunque subito dopo dovrebbe trasferirsi a Piazza Armerina per una visita ai Mosaici e una serata conviviale al Rotare. [Edo Morabito]


24 Aprile 2003

Savoia, Emanuele Filiberto in visita in Sicilia tra automobili e cultura

Palermo. (caf) La Sicilia si prepara ad accogliere il belloccio di Casa Savoia. Arriverà stamattina a Catania, all'aeroporto di Fontanarossa, Emanuele Filiberto. Lo attendono giornate intensissime, a partire dalla visita di oggi ai siti archeo­logici di Piazza Armerina, fino ad arrivare alle tappe palermitane (o meglio alle notti, tra cene e feste in mare), senza dimenticare la sua partecipazione al «2° Raid dell'Etna», in programma a Bronte. Il principe vestirà i panni del pilota domani. Dopo le verifiche tecniche, da piazza Spedalieri alle 17,30 ci sarà la partenza verso il prologo sulle falde dell'Etna in località SS. Cristo a Bronte, dove sabato alle 8 verrà tagliato il nastro di partenza. La competizione si concluderà con la seconda tappa di domenica alle 11,40, con l'arrivo in contrada Pietre rosse sui Nebrodi.

La gara organizzata dai gruppi «Aci-Csai» e «Isea», col patrocinio del Comune di Bronte, vedrà la partecipazione di prestigiose case automobilistiche come la Nissan, la Porsche, la Suzuki e la Mitsubishi con il proprio fuoristrada Pajero 3200 della filiale italiana affidato alla performance di Emanuele Filiberto. Da lunedì lo scenario cambia. Alle 14,45 è previsto il suo arrivo a Palermo, all'aeroporto di Boccadifalco. Il primo appuntamento è (…). (Carla Fernandez) 


Aprile 2003

Emanuele Filiberto di Savoia al «Raid dell’Etna»

E' già la città del pistacchio e della cultura, ma per tre giorni, dal 25 al 27 aprile, sarà pure la «città dei motori e dei prodotti tipici». Ieri, nell'incantevole Castello Nelson di Bronte, il sindaco dott. Salvatore Leanza e l'assessore Antonello Caruso, insieme con Franco Galasso dell'lsea ed il dott. Placido Caponnetto dell'assessorato regionale Agricoltura, hanno presentato il secondo «Raid dell'Etna», patrocinato dal Comune di Bronte, ovvero la prova siciliana del campionato italiano fuoristrada «Ralle Tour Terrain» organizzato da «Aci-Csai» che, con il gruppo «Isea», ha fissato i nastri di partenza a Bronte. Gli appassionati di motori sanno già che si tratta di una gara straordinaria che attirerà anche chi di automobilismo non ne vuol proprio sapere, per vedere sfrecciare auto che per la prima volta domineranno i Nebrodi, partendo dalle falde dell'Etna. Alcuni veicoli in gara provengono dalla scorsa edizione della Parigi-Dakar, mentre le squadre ufficiali saranno, fra le altre, Porsche, Nissan, Suzuki e Mitsubishi, quest'ultima pilotata da Emanuele Filiberto di Savoia.
Il Principe, infatti, come il padre è appassionato di fuoristrada, ed ha accettato di venire in Sicilia. «Abbiamo preferito presentare nel Castello Nelson questa manifestazione - ha dichiarato il sindaco Leanza - in quanto simbolo dell'unione fra il Parco dell'Etna e quello dei Nebrodi.
Bronte si appresta a vivere un'esperienza sportiva straordinaria che noi abbiamo pensato di arricchire con la promozione dei prodotti tipici dell'Etna grazie al contributo dell'assessorato regionale all'Agricoltura e della Provincia regionale di Catania. Stiamo, infatti, cercando di lanciare un paniere di prodotti tipici che valorizzino l'intero territorio etneo». Così, fragole, arance, miele, olio, formaggio, funghi e l'immancabile pistacchio riempiranno le bancarelle attorno la via Umberto dove sfileranno le auto prima di lanciarsi nella corsa. [Gaetano Guidotto]


23 Aprile 2003

L'EREDE DI CASA SAVOIA PARTECIPERÀ AL RAID AUTOMOBILISTICO

Emanuele Filiberto «pilota» sull'Etna

Un passeggero illustre nella mattinata di domani sbarcherà all'aeroporto di Fontanarossa; nella stessa giornata un turista speciale visiterà i siti archeologici di Piazza Armerina, venerdì 25 un singolare pilota parteciperà al “2° Raid dell'Etna" che si svolgerà a Bronte. Pur essendo i tre ruoli distinti chi li rivestirà sarà sempre il giovane principe di casa Savoia Emanuele Filiberto, che come annunciato lo scorso marzo al salone dell'automobile di Ginevra, prenderà parte alla prova siciliana del campionato italiano di fuoristrada "Ralle Tout Terrain", detto appunto "Raid dell'Etna". Il giovane blasonato infatti come il padre ha una forte passione per il fuoristrada.

Riflettori puntati dunque sulla "Città del pistacchio e della cultura", ma non solo dagli sportivi appassionati di motori. Infatti nell'ambito di questa “tre giorni” è stata inserita una esposizione e degustazione di prodotti tipici locali, dove ovviamente a fare gli onori di casa sarà il pistacchio. L'amministrazione comunale guidata dall'ex vice presidente della Regione Salvatore Leanza, con il forte impegno dell'assessore al turismo Antonello Caruso, si è adoperata per rendere l'evento il più interessante possibile. Palcoscenico ineguagliabile della prova motoristica, che vedrà impegnate anche autovetture reduci dalla Parigi-Dakar, saranno i due importanti parchi naturali dell’Etna e dei Nebrodi.

Venerdì, giorno in cui dovrebbe arrivare il giovane aristocratico nella cittadina etnea, dopo le verifiche tecniche della mattina, dalla centralissima piazza Nicola Spedalieri alle 17,30 ci sarà la partenza verso il prologo sulle falde dell'Etna in località SS. Cristo a Bronte (zona artigianale) dove sabato alle 8 verrà tagliato il nastro di partenza. La competizione si concluderà con la seconda tappa di domenica alle 11,40 circa, con l'arrivo in contrada Pietrerosse sui Nebrodi. La gara organizzata dai gruppi "Aci-Csai" e "Isea" con il patrocinio del Comune di Bronte vedrà la partecipazione di prestigiose case automobilistiche come la Nissan, la Porsche, la Suzuki e la Mitsubishi, con il proprio fuoristrada Pajero 3200 della filiale italiana affidato alla performance di Emanuele Filiberto. Durante la sua permanenza in Sicilia il nipote dell'ultimo re d'Italia dovrebbe pernottare a Bronte e visitare i luoghi più caratteristici della zona etnea. [Luigi Putrino]


23 Aprile 2003

PARTECIPERA’ AL RAID DELL'ETNA

Emanuele Filiberto domani in Sicilia

Confermata la presenza del principe Emanuele Filiberto di Savoia, alla guida di una Mitsubishi ufficiale, alla seconda edizione del Rally Raid dell'Etna, valevole quale seconda prova del Campionato Italiano Rally Tout Terrain, che partirà venerdì 25 aprile da Bronte. Il pilota da battere è il campione in carica, il catanese Marco Auteri. Sarà la prima volta che il principe Emanuele Filiberto di Savoia partecipa ad una competizione agonistica in Italia. Emanuele Filiberto dovrebbe arrivare nel pomeriggio di domani in aeroporto a Catania e trasferirsi quindi a Piazza Armerina per una visita ai Mosaici di Villa del Casale e partecipare ad una cena organizzata in suo onore.
Il programma di gara prevede invece per venerdì pomeriggio la disputa di un prologo, una vera e propria esibizione, nella zona industriale di Bronte. Sabato, 26 aprile, alle 8 ci sarà la partenza della prima tappa, composta da tre prove speciali che si disputeranno su un unico percorso di circa 45 chilometri. L'indomani ci sarà la seconda tappa, sempre dalle 8 del mattino, con due prove speciali. La conclusione è prevista per le 14. Al termine della gara di Campionato Italiano prenderà il via la competizione riservata alle vetture Fuoristrada. Nel pomeriggio a Bronte la premiazione, in piazza Spedalieri.


Aprile 2003

Tre giorni con motori e prodotti tipici. Il sindaco Leanza: «Un palcoscenico nazionale»

La città del pistacchio fa nuove scommesse

Potrebbe anche fregiarsi del titolo di città dei motori e dei prodotti tipici. Lei che già si vanta di essere la patria del verde pistacchio e della cultura, infatti, ha già offerto e lo farà ancora il suo bellissimo territorio per due importanti gare automobilistiche di interesse addirittura nazionale. Bronte ha già visto sfrecciare le coloratissime auto da gara, tra gli straordinari paesaggi dediti alla cultura del pistacchio, ha già visto scorgere ad ogni curva del tracciato (definito dai più valenti piloti fra i più belli e tecnici d'Italia), folti gruppi d'appassionati durante l'"Autoslalom di Bronte città del Pistacchio". Ma, a dimostrazione che non si sta tralasciando nulla per imporre il nome di Bronte all'attenzione di un sempre più ricco pubblico ai fini di un rilancio del turismo e dell'economia in generale, dal 25 al 27 aprile, dalle robusta basole di pietra lavica della via Umberto, partiranno ancora le gloriose vetture che hanno partecipato alla Parigi-Dakar, perché da Bronte partirà il secondo "Raid dell'Etna", patrocinato appunto dal Comune. Si tratta della prova siciliana del campionato italiano fuoristrada "Ralle Tout Terrain" organizzato dai gruppi "Aci-Csai" ed "Isea", dove parteciperanno marche rinomate come la Porche, Nissan, Suzuki e Mitsubishi, quest'ultima pilotata addirittura da Emanuele Filiberto di Savoia, che a Bronte probabilmente verrà insieme con tutta la sua famiglia.

Il Principe, infatti, come il padre è appassionato di fuoristrada, ed, invitato a prendere parte ad alcune gare di campionato italiano, ha accettato di venire in Sicilia. "Stiamo facendo il possibile per dare alla città il palcoscenico che merita. - afferma il sindaco dott Salvatore Leanza - al punto che faremo il possibile, insieme con l'A.S. Team Palikè, affinché il prossimo anno l'Autoslalom, che si è già disputato, possa fregiarsi del titolo di gara nazionale. Questa gara, infatti, valida per il seguitissimo Challenge Palikè, a Bronte è stata seguitissima ed ha permesso a migliaia di persone di conoscere la città e scoprirne gli odori e i sapori. Immagino quanta gente accorrerà per vedere il Raid dell'Etna ed il principe Emanuele Filiberto. E noi, convinti di dover dare ancora qualcosa in più per rendere la manife­stazione più ricca, insieme con l'assessorato regionale all'Agricoltura abbiamo allestito una vera e propria "Sagra dei prodotti tipici dell'Etna", offrendo in appo­siti stand i nostri prodotti migliori. Con il vice presidente Giuseppe Castiglione, infatti, volgiamo lanciare un paniere di prodotti tipici che valorizzino l'intero territorio etneo".

Ma le iniziative per la tre giorni dei motori non finiscono qui: "Certamente, - risponde Leanza - abbiamo inserito questa manifestazione in "Bronteventi", appunto perché per noi questo è un evento da valorizzare, e grazie al contributo della Provincia regionale di Catania a Bronte le sere dopo gli appuntamenti motoristici si esibiranno in giornate diverse la Banda della Provincia, quella della Forestale ed anche la nostra dedicata a San Biagio, per allietare le serate, che mi auguro siano primaverili, e non dimenticare che qui vige il binomio pistacchio, quindi agricoltura ed economia, e cultura, senza la quale nessun popolo ha un futuro". Intanto fervono i preparativi per accogliere chissà quanti turisti, appassionati e visitatori: "E' questo il pubblico che Bronte merita, - conclude Leanza - una città ricca di storia e di cultura testimoniata dalla meravigliosa processione del Venerdì Santo, dove ci si accorge come fede e devozione affondino le radici nella storia e come queste negli anni non si siano perse, ma conservate gelosamente". [G.G.]


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