Provincia Regionale di Catania

Assessorato politiche di valorizzazione dell'Etna


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9 Gennaio 2008

Tre giorni di convegni e dibattiti

Etna come fonte di sviluppo

A confronto le iniziative legislative

Intergruppo parlamentare visiterà i versanti del vulcano ed i paesi

Ripartire dalla montagna. Idee, proposte, analisi della legislazione in materia di comunità montane. Questi i temi che saranno dibattuti dall'11 al 13 gennaio in un convegno che prende il titolo “Iniziativa parlamentare per una nuova legge sulla Montagna”, organizzato dalla Provincia regionale e dal Parco dell'Etna, con il contributo dei comuni di Linguaglossa, Nicolosi e Milo, cittadine che saranno anche sede degli incontri congressuali.
«In contemporanea al convegno - si legge in una nota degli organizzatori - l'Etna sarà oggetto di una visita da parte dell'Intergruppo parlamentare “Amici della Montagna”, che da oltre 20 anni lavora trasversalmente in Parlamento sui temi della specificità montana occupandosi del sistema Comuni-Comunità montane. Il convegno, ricco di numerosi relatori, registrerà la partecipazione di esperti in temi montani, associazioni ambientalistiche, ricercatori universitari, operatori turistici, produttori, rappresentanti di enti ed amministrazioni, che suggeriranno quali iniziative legislative prendere per lo sviluppo, la salvaguardia, la valorizzazione, la crescita sociale ed economica del territorio montano».
Non è la prima volta, però, che l'argomento viene trattato; in più occasioni gli amministratori locali, i deputati nazionali, hanno affermato che l'Etna può costituire una delle principali risorse di una parte dell'Isola, essendo inserito in un contesto particolare. Tuttavia, i servizi offerti, e tutto quello che circonda le bellezze del vulcano, spesso hanno deluso i forestieri, tanto che l'Etna sembra essere una delle tante situazioni lasciate a metà, mai sfruttate in pieno, con il rispetto dell'ambiente ma anche realizzando attorno alla montagna servizi ed offerte adeguate.
Questo in dettaglio il programma che si svilupperà in tre giorni: venerdì 11, alle 10, nella sede della Provincia, si terrà l'incontro istituzionale con la partecipazione del presidente Raffaele Lombardo e dell'assessore Orazio Pellegrino che introdurranno gli interventi degli onorevoli Salvo Raiti e Erminio Quartiani e del commissario straordinario del Parco dell'Etna, Ettore Foti.
Nel pomeriggio, alle 16.15, a Milo, si terrà un incontro al quale parteciperanno, tra gli altri, anche il sindaco Giuseppe Messina e gli onorevoli Carlo Perrin, Marco Zacchera, Laura Froner. Nella stessa giornata di venerdì vi saranno visite ad aziende vinicole (dove sarà proiettato un documentario Rai di Sandro Bonaccorso, Marco Neri e Giovanni Tomarchio) e al Castagno dei Cento cavalli.

Sabato 12 i convegnisti andranno a Linguaglossa, dove, oltre a visitare Piano Provenzana e il “Museo regionale Francesco Messina”, parteciperanno nel pomeriggio, dalle ore 16.30, all'assemblea dei sindaci dei Comuni etnei.

Alle 17.30, alla presenza dell'assessore regionale al Territorio ed ambiente, Rossana Interlandi, si aprirà la seconda sessione del convegno, che si concluderà domenica 13, al Grande Albergo di Nicolosi, con le relazioni degli onorevoli Emanuela Di Centa e Walter Zanetta, che dibatteranno sul tema “Etna: montagna o vulcano?”.

Nella stessa giornata di domenica saranno effettuati una escursione guidata ai crateri, e le visite al Monastero benedettino e al museo Vulcanologico.

(Notizia pubblicata dal giornale Gazzetta del Sud del 9 Gennaio 2008)

PROGRAMMA
Venerdì 11 Gennaio 2008

Il depliant della manifestazioneore 10.00 – Provincia Regionale di Catania, Centro Direzionale Nuovaluce: Incontro istituzionale e conferenza stampa. Interverranno: On.le Raffaele Lombardo, presidente Provincia regionale di Catania, On.le Salvo Raiti, deputato nazionale, On.le Erminio Quartiani, presidente intergruppo “Amici della Montagna”, Orazio Pellegrino, assessore provinciale alla Valorizzazione dell’Etna, Ettore Foti, commissario straordinario Parco dell’Etna.
ore 12.30 - Azienda "Barone di Villagrande" di Milo: Incontro con l’amministrazione comunale ed aperitivo.
ore 15.00 – Sant’Alfio - Visita ai giganti della natura: Castagno dei Cento Cavalli (2000 anni), Castagno della Nave (1000 anni).
ore 15.30 - Sant'Alfio - Sala degustazione azienda “Il Cantante” di Mick Hucknall leader dei Simply Red: degustazione guidata dei vini dell'azienda a cura dell'enologo Salvo Foti.
ore 16.15 - Centro Servizi - Milo: Incontro sul tema “Agricoltura di montagna. Quale futuro? Intervengono: Ass. Prov. Orazio Pellegrino e Giuseppe Messina, sindaco di Milo. Relatori: Sen. Carlo Perrin, On.le Marco Zacchera, On.le Erminio Quartiani, On.le Laura Froner. Partecipano i produttori agricoli.
ore 20.00 – Picciolo Golf Club - Castiglione di Sicilia: Proiezione video Rai “L'eruzione perfetta” di Sandro Bonaccorso, Marco Neri e Giovanni Tomarchio. Saranno presenti gli autori.
Sabato 12 Gennaio 2008
ore 9.00 - Visita a “Piano Provenzana” - Etna Nord.
ore 12.00 – Municipio di Linguaglossa: Incontro con l'Amministrazione comunale.
ore 15.30 - Visita al Museo Regionale “Francesco Messina” ed alla Pro Loco
ore 16.30 – Ex Collegio Padri Domenicani – Linguaglossa: Assemblea dei Sindaci dei Comuni dell'Etna.
ore 17.30 – Ex Collegio Padri Domenicani – Linguaglossa: convegno “Legge sulla montagna: quali specificità per le montagne siciliane e per l’Etna”. Introduce On.le Salvo Raiti. Relatori: On.le Erminio Quartiani, On.le Laura Froner, Senatore Carlo Perrin. Interviene: l'Assessore Regionale Territorio ed Ambiente Rossana Interlandi. Saranno presenti: le istituzioni locali, i parchi siciliani, le associazioni ambientalistiche, l’Università di Catania, gli operatori turistici ed i produttori.
Domenica 13 Gennaio 2008
ore 9.00 - Municipio di Nicolosi: incontro con l'Amministrazione Comunale.
ore 9.30 - Etna Sud - Nicolosi Nord: Escursione guidata ai crateri sommitali (quota 3000) ed al Teatro dell'eruzione luglio/agosto 2001 - ottobre/dicembre 2002.
ore 12.00 - Etna Sud - Grande Albergo dell'Etna: Convegno “Etna: Montagna o vulcano?” Relatori: On.le Emanuela Di Centa, On.le Walter Zanetta, On.le Erminio Quartiani. Intervengono: le istituzioni locali, INGV, guide dell'Etna, CNSAS, CAI, forze dell'ordine e volontariato, operatori economici e dei servizi.
ore 15.30 - Parco dell'Etna – Nicolosi: Visita al Monastero Benedettino S. Nicolò La Rena e al Museo Vulcanologico.


13 Gennaio 2008

L'Unesco per valorizzare i «gioielli» della Sicilia

Pressing per dare la «patente» anche all'Etna

Il presidente della Provincia, on. Raffaele Lombardo, ha incontrato nella sede dell'Ente, in via Nuovaluce, Mounir Bouchenaki, direttore generale dell'Iccrom (International centre for the study of the preservation and restoration of cultural property). Ospite del Corso internazionale per la valorizzazione e gestione dei siti del Patrimonio culturale mondiale, promosso da Etnos nella sede della facoltà di Scienze politiche e supportato anche dalla Provincia.
Bouchenaki ha prospettato l'attività che Unesco e Iccrom svolgono per la salvaguardia del Patrimonio culturale dell'Umanità e che vedono nella Sicilia un luogo affascinante e privilegiato. Mounir Bouchenaki era accompagnato da Ray Bondin, direttore del Comitato scientifico del corso, e da Francesco La Rocca, presidente di Etnos, i quali hanno prefigurato alcune iniziative internazionali da svolgere a breve nel territorio della provincia di Catania, in particolare sull'Etna, per rafforzarne sempre più la candidatura nella lista del Patrimonio mondiale dell'Unesco. «Lo straordinario incontro tra l'uomo la natura, che nei secoli ha reso il nostro vulcano un faro di civiltà – ha detto il presidente Raffaele Lom­bardo nel salutare gli ospiti ricevuti al Centro direzionale di Nuovaluce - merita davvero di ricevere un riconoscimento prezioso a livello mon­diale, per la spinta che può dare a un territorio che deve investire sem­pre più sulle proprie straordinarie risorse, valorizzandole e promuo­vendole. E’ proprio questa la linea che guida la nostra azione ammi­nistrativa».
A conclusione dell'incontro, l'on. Lombardo ha donato ai suoi ospiti un interessante volume di foto sull'Etna.

(Notizia pubblicata dal giornale La Sicilia del 13 Gennaio 2008)



6 Novembre 2007
MANIACE, MALETTO, BRONTE E RANDAZZO

Etna, Falcone

«Sostituire la Torre del filosofo con una struttura mobile di Protezione civile»

«Garantire la maggiore sicurezza possibile sull'Etna» è la parola d'ordine della Provincia regionale ed in particolare modo dell'assessorato alla Protezione civile, in una situazione alquanto difficile da gestire a causa dei frequenti disagi causati dal maltempo e dalle frequenti eruzioni.

«La Provincia regionale ha in cantiere diversi progetti soprattutto per la tutela dell'incolumità delle persone che frequentano la “montagna” - dice l'assessore Marco Falcone - mettendo a disposizione le forze e gli strumenti necessari per fare in modo che i nostri cittadini possano godersi in assoluta sicurezza i loro momenti di svago nelle aree del nostro vulcano».

Tra i vari progetti in cantiere la costruzione di un ricovero per sei automezzi pesanti e per gli spazzaneve d'alta quota, nonché l'allestimento di uffici logistici in modo tale che gli uomini che prestano servizio sull'Etna possano dare il loro contributo 24 ore su 24 ore.

«Stiamo valutando l'ipotesi di sostituire la cosiddetta “Torre del filosofo”, che si trova a quota duemila e novecento metri di altitudine, con una struttura mobile che sia un punto di riferi­mento per tutti coloro che possano trovarsi in difficoltà così da evitare eventuali tragedie. Ecco perché stiamo puntando su queste due strutture e riteniamo che da qui a poco avremo i primi risultati».

Cosa dice degli impianti?

9 Novembre 2007

Protezione civile, nuovo mezzo spazzaneve e spargisale

È contemporaneamente spazzaneve e spargisale il nuovo automezzo in dotazione al servizio di Protezione civile della Provincia di Catania che l'assessore al ramo, Marco Falcone, ha ieri ha presentato a Catania, e che nei prossimi giorni verrà consegnato agli uomini del Com 26, il Centro operativo misto di cui fanno parte i Comuni di Bronte, Maletto, Maniace e Randazzo.

Il nuovo automezzo, da utilizzare sulle strade dell'Etna a bassa quota, è un 4x4 con una cilindrata 1.900, con motore diesel ed è dotato di una struttura agile e di una presa di forza Effedi (un'aggiunta di potenza al motore, per affrontare le pendenze più impervie), ottimo dunque per i sentieri di montagna.

“Prosegue costantemente - ha detto l'assessore Falcone - l'impegno della Provincia per garantire anche nella stagione invernale la sicurezza sul vulcano.

Con una spesa contenuta, il servizio di Protezione civile si è dotato di quattro nuovi automezzi che si aggiungono all'autoparco dell'Ente e che saranno utilizzati dal Centro operativo misto e fra questi lo spazzaneve per il versante nord dell'Etna che il consigliere provinciale Pippo Gullotto da tempo mi chiede con insistenza per risolvere i problemi della neve e del ghiaccio nel versante nord del vulcano che poi è anche il più freddo”. [Gaetano Guidotto]

«Gli impianti. invece, sono di esclusiva competenza dei privati. Dal canto suo la Provincia regionale fornisce il servizio di Pronto intervento sulle piste e di Pronto soccorso sanitario»

E per i servizi?
«Stiamo valutando l'ipotesi di acquistare un Gatto delle nevi, in modo tale da permettere lo spostamento più rapido e funzionale delle persone, sopratutto quelle infortunate, dal luogo dove si trovano alle autoambulanze, per poi trasportarle nel nosocomio più vicino.

Abbiamo già chiesto un preventivo di spesa e speriamo che entro la fine dell'anno possiamo procedere con un impegno di spesa per l’acquisto di questo automezzo».
Nei prossimi giorni sarà consegnato al Com 26 sovracomunale (Centro operativo misto) il nuovo mezzo spazzaneve e spargisale da utilizzare nell'ambito del “Progetto neve” sull'Etna. A usufruire del nuovo mezzo in dotazione alla Protezione civile saranno i Comuni compresi nel Com 26 ovvero Maniace, Maletto, Bronte e Randazzo. [Monica Colaianni]

(Dal quotidiano Giornale di Sicilia del 6 Novembre 2007)



LA «SUPERMARATONA» MARINA DI COTTONE-PIANO PROVENZANA

Dal mare a quota 3.000 fra incanto e fatica

Dalle acque azzurre di Marina di Cottone al bianco della neve dell'Etna. Tremila metri di dislivello percorsi a piedi con l'entusiasmo di effettuare un itinerario tra i più suggestivi del mondo e che resterà certamente tra gli appuntamenti più attesi dell'anno.

E come da tradizione anche quest'anno è stato raggiunto un nuovo record: a raggiungerlo Giorgio Calcaterra, del Trentino, che ha percorso i tremila metri di dislivello in 3h48'22". Il limite orario è stato battuto di 11'. A detenerlo era Fattore, ieri giunto sesto. Alle spalle di Calcaterra, Lorenzo Trincheri in 3h50'35" e, dopo, Marco Zanchi (4h01'17"). La prima donna a portarsi a tremila metri Monica Casiraghi (4h45'18") e seconda Caterina Fusco.
Ben 128 i partecipanti che alle 8 in punto hanno lasciato la spiaggia di Cottone per poi inerpicarsi sulla strada che ha visto la periferia di Fiumefreddo di Sicilia, per poi attraversare i centri storici di Piedimonte Etneo, Linguaglossa e da qui, sempre più in salita, quota 1400, zona Villaggio Mareneve, quindi Piano Provenzana e, da qui, lasciato l'asfalto, lungo il sentiero battuto sino a quota 3000.

Gli ultimi 200 metri sono stati i più faticosi per la presenza di neve lungo la strada e per il clima fattosi freddo. Una fatica davvero enorme scolpita nei numerosi maratoneti che, provenienti dalle più svariate parti d'Italia e d'Europa, aspettano la Cottone-Piano Provenzana come il classico appuntamento delle maratone italiane.

Un incontro esaltante per la sua unicità e rarità. Non facilmente si può trovare infatti un percorso che dal mare porta fino alle vette di un vulcano, con un dislivello di tremila metri. L'encomio, ancora una volta, va a Mariano Malfitana, dell'asso­ciazione Mario Tosi di Tarvisio, ideatore ed organizzatore della manifestazione.

Un sommesso rimprovero alle istituzioni che a distanza di anni non riescono ad avvedersi dell'unicità della rassegna ed a farne quindi uno spunto d'orgoglio per la regione tutta, sviluppandola così come meriterebbe e patrocinandola in tutte le sue dovute forme. Si spera, ancora una volta, che per il 2008 qualcuno si accorga davvero di questa grande rassegna che non è soltanto sport, ma è costume, economia, turismo e, principalmente, amore e gratitudine per l’immensa bellezza del nostro Etna. [Egidio Incorpora]

(Dal quotidiano La Sicilia del 10 Giugno 2007)
 

9 Giugno 2007

Si parte stamane da Marina di Cottone

Oggi l'appuntamento con la Super maratona dal mare all’Etna

Ritorna l'evento sportivo più atteso all'inizio della stagione estiva. Stamani, alle 8,30, partenza da Marina di Cottone, spiaggia del comune di Fiume­freddo, premiata per la seconda annata consecutiva con il vessillo della “bandiera blu”, della quarta edizione della “Super Maratona dell'Etna”, gara podistica di 42,195 Km che partendo dalla ghiaia del mare, attraversa la statale 120 e le comunità di Fiumefreddo, Piedimonte e Linguaglossa, per poi svoltare per il versante nord dell'Etna ed arrivare sul selciato della lava, a quota tremila.

Una gara che, già al suo esordio, nel 2004 conquisto il guinness dei primati con il tempo di 4h 12'17" e che, nella seconda edizione del 2005, vide la presenza di 52 concorrenti, tra cui tre donne, l'arrivo di 47 classificati e l'abbattimento del tempo di percorrenza con i cronometri che si sono fermati a 4h 5'20". Ideatore della manifestazione il cav. Mariano Malfitana, un siciliano di Linguaglossa trasferitosi a Tarvisio e presidente dell'Unione sportiva “Mario Tosi” di Tarvisio.

Nella giornata di ieri, nella sede della riserva orientata “Fiumefreddo”, vi è stata la presen­tazione ufficiale della gara. Hanno partecipato all'incontro: il sindaco di Fiumefreddo Sebastiano Nucifora, l'assessore provinciale, Orazio Pellegrino, l'organizzatore Mariano Marano, gli assessori di Piedimonte Giuseppe Pidoto e di Linguaglossa Ignazio Mazza e Gustavo Boemi. «I comuni interessati al percorso - ha dichiarato l'assessore Pellegrino - possono siner­gicamente promuovere il territorio che dal mare di Marina di Cottone arriva alla stazione invernale di Piano Provenzana». [Angelo Vecchio Ruggeri]

(Dal quotidiano La Gazzetta del Sud del 9 Giugno 2007)


18 Maggio 2007

Il tour dell'Etna in Vespa 50

Il tour delle strade di montagna dell'Etna a bordo della mitica Vespa. E' il progetto del “Vespa Tour 2007” promosso dall'assessore alle Politiche di Valorizzazione dell'Etna della Provincia regionale di Catania, Orazio Pellegrino ed organizzata dall'associazione onlus For You con la collaborazione dei Vespa club Katana ed Etna e patrocinata dagli assessorato regionali al Turismo e dei Beni Culturali e dal Comitato provinciale dell'Unicef.

La manifestazione, che si svolgerà da venerdì 18 maggio a domenica 20, si colloca all'interno di un percorso di conoscenza e valorizzazione della Sicilia che i partecipanti faranno in sella alle loro vespe. La carovana dei vespisti partirà dalle pendici del vulcano e toccherà alcune tappe di particolare interesse naturalistico, paesaggistico ed enogastronomico. «Il nostro obiettivo - spiega Pellegrino - è quello di far conoscere le bellezze naturali, culturali ed i prodotti tipici dei paesi dell'Etna, come Misterbianco; Nicolosi, Bronte, Maniace, Randazzo, Linguaglossa, Taormina e Castiglione di Sicilia, che sono interessati da quest'importante evento che coinvolgerà i vespisti italiani».

L'iniziativa, come ha spiegato Salvatore Scardilli presidente dell'Associazione For You, è nata nel 2005 e si è svolta per la prima volta in Vai di Noto e nel 2006 nella Val d'Erice, quest'anno, invece, tocca all'Etna. «Questa manifestazione - dice - non solo dà la possibilità di far conoscere il nostro territorio, ma è anche un momento di incontro tra i partecipanti che verranno da diverse parti del Paese».

La quota d'iscrizione sarà devoluta all'Unicef che destinerà il ricavato al progetto Benin come ha annunciato Vincenzo Lorefice, presidente del Comitato provinciale di Catania per l'Unicef.

Il Vespa Tour - come hanno affermato i presidenti dei Vespa Club organizzatori, Roberto Ciaccio e Rosario Cannavò - è un'occasione d'incontro per i vespisti, sia associati ai Vespa Club nazionali, che semplici appassionati. [Monica Colaianni]

(Notizia pubblicata dal settimanale Centonove del 18 Maggio 2007)


6 Aprile 2007

Al «Cibus» di Roma sarà allestito uno stand sponsorizzato dalla Provincia

Eccellenti produzioni catanesi al Salone dell'alimentazione

Dal pistacchio alla gastronomia all'artigianato. Tutto di alta qualità

Tignosella e "garìgghiu" (pistacchio di Bronte sgusciato)Il prelibato pistacchio di Bronte, le eccellenti produzioni di formaggi, di olio, di vino e le conserve tipiche. E ancora, le migliori produzioni di caffè, di miele, di dolci e una novità: gli arancini surgelati, da cucinare al momento della consumazione.

Con tutti questi prodotti e con una decina di aziende del settore agroalimentare, apposita­mente selezionate, anche quest'anno la Provincia, con gli assessorati alle Politiche agricole e alle Politiche di valorizzazione dell'Etna, parteciperà, con un proprio stand, al “Cibus”, il “Salone dell'alimentazione italiana di qualità”, che per la prima volta si svolgerà a Roma dal 13 al 16 aprile.

Storico appuntamento con migliaia di operatori dell'enogastronomia nazionale e internazionale nella città di Parma, infatti, secondo un protocollo d'intesa firmato dagli organizzatori, il Cibus si svolgerà d'ora in poi ad anni alterni, nella Capitale e nella città emiliana.

A presentare le aziende catanesi che esporranno nello stand della Provincia sono stati, nel corso di una conferenza stampa al Centro direzionale Nuovaluce, il presidente dell'Amministrazione provinciale, on. Raffaele Lombardo e l'assessore alle Politiche agricole, Santo Pulvirenti. «Anche quest'anno - ha detto il presidente Lombardo - la Provincia si è battuta molto per consentire alle aziende catanesi di partecipare a questo evento di livello nazionale ed europeo. Siamo consapevoli, infatti, dell'alta qualità e dell'eccellenza delle produzioni nostrane anche nell'agroali­mentare. Il Cibus rappresenta un'ulteriore occasione per le nostre aziende di farsi conoscere e di espandere gli orizzonti commerciali dei loro prodotti».

Sottolineata dall'on. Lombardo l'importanza di «creare anche nel capoluogo etneo manifestazioni fieristiche sempre più prestigiose e di rilevanza internazionale, in grado di richiamare l'attenzione sulle produzioni tipiche del nostro territorio: dalla pietra lavica all'enogastronomia, all'artigianato. «In particolare, per il settore dei prodotti agricoli - ha concluso il presidente della Provincia - occorre creare una forte sinergia tra pubblico e privato, offrendo ai consumatori determinate garanzie sui prodotti, assicurandone la provenienza, garantendone la qualità e selezionandoli con appositi marchi di origine controllata».

«Portiamo al Cibus di Roma - ha aggiunto l'assessore Pulvirenti - alcune aziende che sono il fiore all'occhiello delle nostre produzioni tipiche. Si tratta di uno scenario di prestigio, al quale partecipiamo puntuali con tutte le tipologie del paniere dell'Etna». Le aziende catanesi, con le loro produzioni tipiche, saranno allocate nel padiglione 1, stand 39, in 64 metri quadrati.

Il Cibus 2007 di Roma sarà inaugurato dal Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro, e dal sindaco capitolino, Walter Veltroni. Tra gli incontri previsti, anche quello con l'Assemblea della Federalimentare e con il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo.

(Notizia pubblicata dal giornale Gazzetta del Sud del 6 Aprile 2007)


9 Gennaio 2007

Se l'Epifania tutte le feste porta via, a restare nel cuore, della città è invece l'iniziativa denominata “La Montagna, in città”

Agroalimentare e artigianato in piazza Università

Resterà aperta al pubblico fino a domenica 21 gennaio, dalle ore 9 alle 13 e dalle 17 alle 21,30, proponendo esposizioni e degustazioni di prodotti tipici, che vanno dal settore dell'agroalimentare all'artigianato, passando per la cultura, la storia e l'ambiente di quello che è il simbolo stesso del territorio catanese: l'Etna.

Parliamo della manifestazione “La Montagna... in città”, fortemente voluta e organizzata dalla Provincia regionale presieduta da Raffaele Lombardo, col patrocinio del Comune di Catania e la collaborazione delle associazioni Epf Communication e Cutgana e del Dipartimento dell'Ambiente dell'Università di Catania. La struttura, costituita da un ampio stand allestito in piazza Università, accoglie uno spazio dedicato a degustazioni di prodotti tipici del territorio, ma anche alla manifattura e alle tradizioni artigianali, oltre a percorsi

A presentare l'iniziativa, all'interno dello stand, sono stati il presidente della Provincia di Catania Raffaele Lombardo, con gli assessori Angelo Sicali, Orazio Pellegrino e Giuseppe Marletta, e il sindaco di Catania Umberto Scapagnini. Alla conferenza sono, inoltre, intervenuti l'asses­sore provinciale Pippo Greco, il direttore generale della Provincia, Marcello Fecarotti, il direttore del Dipartimento Politiche dell'am­biente, Nello Russo, e numerosi rappresentanti del Comune, dal presidente del Consiglio comunale, Roberto Commercio, all'assessore Stefania Gulino, ai consiglieri comunali Marco Belluardo e Nuccio Lombardo, al commendatore Luigi Maina e al presidente Amt, Michele Sineri.
“Sono sempre più numerosi - ha detto Lombardo - i turisti e i visitatori che apprezzano e scelgono le bellezze del territorio etneo per trascorrere le proprie vacanze. Dai percorsi naturalistici ai prodotti enogastronomici, dalle lavorazioni artigianali alla storia, gli aspetti del nostro vulcano presentano sempre un eccezionale livello di qualità, apprezzato anche in ambito internazionale”.

Per questo Lombardo ha parlato di doppia inaugurazione, poiché oltre a presentare alla stampa “La Montagna... in città”, ha anche annunciato che la stessa iniziativa avrà un respiro nazionale e internazionale, poiché nei prossimi mesi essa sarà presentata nel resto d'Italia e in Europa, con una tappa anche al Parlamento europeo.

“È un'iniziativa - ha aggiunto il sindaco Scapagnini - che, oltre a contribuire validamente all'offerta turistica del territorio, testimonia la forte collaborazione tra Comune e Provincia, che devono lavorare sinergicamente per valorizzare al meglio le eccezionali qualità della nostra terra”.

(Notizia pubblicata dai giornali La Sicilia e Gazzetta del Sud del 9 Gennaio 2007)



17 Dicembre 2006

Premio letterario intitolato a Sharp

Ieri la presentazione. Provincia e Ateneo insieme. Oltre 140 gli studenti che hanno inviato i lavori

Il premio letterario William Sharp, "Un Celta nella terra dei Nelson", intitolato al poeta e scrittore scozzese, è stato presentato ieri nella sede della Provincia alla presenza degli assessori al Turismo Nino Amendolia, Politiche culturali Serafina Perra e Politiche di valoriz­zazione dell'Etna Orazio Pellegrino, del prof. Rosario Portale ordinario alla facoltà di Lingue di letteratura inglese, del Prof. Iain Halliday ricercatore di lingua inglese all'Università, di Giuseppe Sanfilippo Frittola presidente della Pro loco di Maniace.

Sharp, durante uno dei suoi soggiorni in Sicilia, ospite del V duca di Bronte Alexander Nelson Hood, morì nel 1905 e fu sepolto a Maniace in un piccolo cimitero inglese di proprietà degli eredi di Nelson.

Il premio, che nasce come naturale prosieguo del simposio letterario svoltosi nel dicembre 2005 in occasione del centenario della morte del poeta, è rivolto agli studenti degli Istituti superiori secondari e delle Università.

I giovani concorrenti, che nei mesi precedenti hanno consegnato gli elaborati, si sono confrontati con l'esperienza della traduzione di poesie a loro scelta edite in lingua inglese aventi come tema la "Natura" (tema molto caro a William Sharp, soprattutto quando scriveva con lo pseudonimo femminile di Fiona Macleod).

Oltre 140 gli studenti, soprattutto siciliani, che hanno spedito i lavori di traduzione, esaminati da una giuria qualificata composta da docenti dell'Università di Catania e di Paisley (paese natale di William Sharp). «È intento della Giunta Lombardo - ha detto Perra - rivalutare i centri minori che offrono un territorio ricco di risorse architettoniche con valenza storica e gratificare il frutto di accurati studi dei giovani talenti siciliani».

La collaborazione tra la Pro loco, l'Università e la Provincia rappre­senta il connubio per studiare un territorio, considerato un angolo di Inghilterra in Sicilia e amministrato per circa un secolo e mezzo dalla famiglia Nelson-Hood, erede del famoso ammiraglio inglese.

Con l'istituzione del premio letterario si è voluto dare il giusto tributo a un territorio di grande ricchezza culturale rappresentata dall'Abbazia Benedettina e dalla Ducea di Nelson.

La giornata conclusiva, il 16 dicembre alle ore 9,30 nello storico scenario del Castello Nelson, può essere un'occasione da non perdere.

17 Dicembre 2006

Tre universitarie le vincitrici del concorso «William Sharp», celta nella terra dei Nelson»

Si è tenuta ieri nella sala conferenze del Castello Nelson la cerimonia di premiazione del concorso letterario “William Sharp, un celta nella terra dei Nelson”.
[…] Il premio era rivolto agli studenti degli Istituti di Istruzione secondaria e delle Università. I giovani concorrenti si sono confrontati con la traduzione di poesie a loro scelta edite in lingua inglese aventi come tema la natura.
Parte del ricavato delle quote di iscrizione sono state devolute all'Asso­ciazione Trenta ore per la Vita per progetti dedicati all'infanzia.
Ecco i vincitori: prima classificata Laura Pennisi della Facoltà di Lettere e Filosofia di Napoli, seconda Serena Alessi della Facoltà di lingue di Catania e terza Alessandra Carpinteri della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere di Ragusa.


 

Il programma della premiazione

Sabato 16 dicembre, ore 9.00: Esposizione lavori ammessi al concorso; Mostra "Maniace, la sua storia".
Ore 9.30: Incontro Studio: "Sharp, Natura...lmente Cultura"

Saluto delle autorità.

Interventi: Giuseppe Sanfilippo Frittola (presidente della Pro Loco di Maniace); Iain Halliday (docente di lingua inglese università di Catania); Antonino La Spina (presi­dente regionale Unpli Sicilia); Rosario Portale (ordinario di lingua e letteratura inglese Università di Catania); Serafina Perra, Nino Amendolia e Orazio Pellegrino (rispettivamente assessore alle Politiche culturali, al Turismo ed alle Politiche di Valorizzazione dell'Etna della Provincia Regionale di Catania); Nunzio Famoso (preside Facoltà di Lingue e Letteratura Straniere Università di Catania).

Cerimonia di premiazione Premio Letterario William Sharp "Un Celta nella Terra dei Nelson".
Domenica 17 dicembre, ore 9.00: Esposizione lavori ammessi al concorso; Mostra "Maniace, la sua storia".



ASSEMBLEA A PEDARA

Oggi la convention dell'assessorato regionale al Territorio: a confronto sindaci ed enti che operano nel territorio montano

Una risorsa chiamata montagna…

Il versante Nord-Ovest dell'Etna, «'a muntagna»L'assessore Interlandi presenta la proposta di legge organica.
Previsto l’intervento di Cuffaro

Il teatro Don Bosco di Pedara ha ospitato ieri l'anteprima della seconda «Assemblea degli amministratori della montagna», promossa nell'ambito della «Giornata internazionale della montagna» dall'assessorato regionale al Territorio e Ambiente, in collaborazione con la Provincia regionale di Catania, il Parco dell'Etna e il Comune di Pedara.

A fare gli onori di casa è stato il sindaco di Pedara, Anthony Barbagallo, che ha accolto gli oltre 200 alunni delle scuole medie di Maniace, Milo e Ragalna; Maria Adelaide di Palermo e scuola media di Giuliana, nel Palermitano; Ferla-Cassaro (Siracusa) e Castelluzzo di Trapani, che hanno partecipato al concorso «Un'idea per la montagna», riservato alle scuole media siciliane.

«Con questa iniziativa si intende - ha dichiarato l'assessore regionale al Territorio e Ambiente, Rossana Interlandi - avvicinare i ragazzi a quello che ritengo essere uno dei più importanti patrimoni naturali della Sicilia, vale a dire la montagna.
Queste iniziative vogliono far conoscere ciò che offre la nostra terra, sia a livello scolastico, educando i ragazzi al rispetto della natura, sia riproponendo la natura al centro della pianificazione politica, sapendoci accostare a essa, scoprendo e migliorandone le bellezze».

Nel contesto della Giornata Internazionale della Montagna di oggi, sempre al teatro Don Bosco di Pedara - inizio alle 10 con i saluti del sindaco, Anthony Barbagallo, e del presidente del Parco dell'Etna, Concetto Bellia - si svolgerà il convegno «La specificità montana del basso mediterraneo nella pianificazione europea della cooperazione decentrata – 2a Assemblea degli amministratori della Montagna».

Previsti gli interventi del presidente della Regione, Salvatore Cuffaro, del presidente della Provincia di Catania e dell'Unione delle province siciliane, Raffaele Lombardo, dei sindaci delle comunità montane dell'Isola, dell'assessore per lo Sviluppo della montagna della regione Piemonte, Bruna Sibille.

«L'incontro sarà un'importante occasione di confronto per tutti coloro che giornalmente operano nel territorio montano - ha concluso l'assessore Interlandi - e la proposta di legge organica sulla montagna che porteremo in Giunta e che presenteremo in anteprima qui al convegno, vuole essere uno strumento di pianificazione della crescita di una delle più preziose ricchezze della nostra terra». [Alfio Nicolosi]

(Da La Sicilia dell' 11 Dicembre 2006)



Pit. È stato creato un portale e si sta lavorando per una proposta di offerta territoriale globale

Pacchetto turistico Etna, adesione di 26 comuni

(*albo*) Ha un obiettivo preciso: potenziare la vocazione turistica del territorio etneo. Il progetto è stato definito «Marketing, partenariati internazionali e reti per l'internazionalizzazione di centri storici e delle maggiori valenze culturali del territorio del "Pit Etna"». È già stato creato un portale, intanto gli esperti di «BlueKlein & Petrus» di Milano e la «Graham Associati» di Palermo lavorano per realizzare l'offerta territoriale dell'Etna e del suo comprensorio. Alla fine del loro lavoro scaturirà la «comunità degli interessi locali» che in un secondo momento verrà proiettata nei flussi internazionali del turismo e della cultura.
I comuni coinvolti sono diversi: Adrano, Biancavilla, Belpasso, Bronte, Calatabiano, Camporotondo Etneo, Castiglione di Sicilia, Fiumefreddo, Giarre, Linguaglossa, Maletto, Maniace, Motta Sant'Anastasia, Nicolosi, Paternò, Pedara, Piedimonte Etneo, Ragalna, Randazzo, Riposto, Santa Maria di Licodia, Santa Venerina, Sant'Alfio, Trecastagni, Viagrande e Zafferana Etnea. Al loro fianco ci saranno il Parco dell'Etna e la Provincia. «Il vulcano più grande d'Europa che ogni anno attrae migliaia di visitatori - spiega il project manager Andrea Brogna - è il fulcro attorno al quale ruota un territorio variegato che arriva fino al mare di Riposto considerato il "porto dell'Etna"».

(dal Giornale di Sicilia del 7 Novembre 2006)

 

Catania capitale europea dei vulcani

2a CONFERENZA EUROPEA DI GEMELLAGGIO DELLE CITTA’ E TERRITORI VULCANICI

Il centro fieristico della Provincia Regionale di Catania “Le Ciminiere” ospiterà venerdì e sabato, 10 e 11 febbraio 2006, la Seconda Conferenza Europea di Gemellaggio delle Città e Territori Vulcanici, organizzata dall’Associazione Nazionale Città del Vulcano. Catania e la sua provincia diventano così, nella due giorni di studio e convegno, la capitale europea dei Vulcani.

Città del Vulcano è un’associazione nazionale di enti locali (alla quale ha aderito anche il Comune di Bronte), comunità montane, parchi regionali e nazionali che ha lo scopo di promuovere la cultura e lo sviluppo dei territori vulcanici.

Uno degli obiettivi dell’Associazione, entro febbraio 2006, era la firma dell’atto costitutivo dell’Associazione Europea di Città e Territori Vulcanici a cui hanno già aderito comuni, regioni, parchi regionali e nazionali della Francia (Alvernia), Germania (Vulkaineifel), Grecia (Santorini), Spagna (Tenerife) e Portogallo (Azzorre).

L’Associazione, la cui presidenza è stata assegnata alle Città del Vulcano, ha l’obiettivo di promuovere politiche integrate e progetti di cooperazione a scala europea per la valorizzazione dei territori vulcanici.

L'assessore alloo sviluppo dell'Etna, O. PellegrinoL'assessore alle politiche di valorizzazione dell'Etna Orazio Pellegrino:

«La Provincia di Catania sostiene e promuove questo tipo di iniziative volte alla tutela e fruizione intelligente del nostro patrimonio Etna, inteso come patrimonio dell'Umanità, alla luce della recente candidatura avanzata all'Unesco da parte della Provincia Regio­nale di Catania».

Vulcani «in rete» per valorizzare le risorse locali

Ieri a Catania la conferenza europea di gemellaggio delle città e territori vulcanici

Definire un Piano di marketing territoriale e turistico per la promozione di una linea di prodotti correlati al vulcano per favorire la diffusione e l'export dei prodotti agroalimentari, la valorizzazione della piccola industria, l'artigianato e le attività imprenditoriali locali. Questi gli obiettivi dell'associazione Città del Vulcano, costituita nel 2003, alla quale hanno aderito oltre venti Comuni di sei comprensori vulcanici italiani dei territori delle Eolie, Etna, Vesuvio, Castelli romani, Amiata e Colli Euganei.
Ieri alle Ciminiere si è tenuta la seconda Conferenza Europea di gemellaggio delle città e territori vulcanici alla quale hanno partecipato rappresentanti di comprensori vulcanici di Francia, Germania, Spagna e Portogallo. I lavori, moderati dal giornalista Marcello Proietto Di Silvestro sono stati introdotti dal presidente della Provincia Raffaele Lombardo, al quale sono seguiti, tra gli altri, gli interventi del sindaco Umberto Scapagnini, dell'assessore regionale al Turismo, Fabio Granata, del sottosegretario di Stato ai Beni e attività culturali. Nicola Bono e da Felice Stagnitta, presidente dell'Associazione italiana città del vulcano.
«Il Vulcano rappresenta uno strumento di sviluppo da potenziare - ha affermato l'on. Raffaele Lombardo - perché ricco di risorse in gran parte inesplorate. La Provincia ha avviato da tempo la politica di valorizzazione del territorio con diverse iniziative». L'assessore regionale al Turismo, Fabio Granata, ha puntato l'attenzione sulla possibilità che l'Etna diventi patrimonio dell'umanità: «Un evento auspicabile che però dovrà essere supportato da politiche coerenti. Bisognerà accettare di perdere una parte di sovranità del territorio».(da La Sicilia dell'11 Febbraio 2006)


25 Marzo 2005
IL PARCO PRESENTERA' UFFICIALMENTE LA PROPOSTA

Etna, obiettivo patrimonio Unesco

«Oggi abbiamo compiuto un grande progresso nel cammino per l'inserimento dell'Etna tra i siti dell'Unesco». Con queste parole, che indicano la soddisfazione per un obiettivo fortemente voluto, Ray Bondin, presidente del Comitato Internazionale delle città e villaggi storici dell'Unesco, in visita ieri alla sede del Parco dell'Etna di Nicolosi, ha commentato l'incontro che si è tenuto in mattinata nella sede della Provincia Regionale di Catania, l'Ente che; insieme al Parco, ha rilanciato in grande stile la candidatura del vulcano etneo.

«Quello che è stato finalmente individuato - continua il commissario maltese dell'Unesco - è il soggetto che proporrà la candidatura dell'Etna tra i siti Patrimonio dell'Umanità: sarà il Parco dell'Etna, che in proposito ha idee molto chiare, a presentare ufficialmente la proposta, anche perché - continua Bondin - il Parco, che è l'autorità legale che si occupa della gestione di questo territorio, è anche l'Ente che meglio può dare garanzie di buona gestione anche nella fase successiva al riconoscimento».

Dettagli importanti vengono dal presidente Bondin anche sulla delimitazione dell'area a cui farebbe riferimento il riconoscimento dell'Unesco: «Rientrerà nel patrimonio Unesco - afferma Bondin - l'area A e B del Parco dell'Etna, quella considerata di maggior pregio sotto il profilo scientifico e naturalistico, vi sarà poi un'ampia "zona tampone" che dovrebbe coincidere con le aree C e D del Parco dell'Etna, ma si tratta ancora di pure indicazioni, che verranno approfondite in seguito».

L'Etna, già conosciuta in tutto il mondo come simbolo di energia e naturalità, acquisterà così un riconoscimento prestigioso che ha un grande rilievo anche sotto il profilo della crescita dell'economia turistica: «L'Etna e il suo paesaggio sono già di fatto patrimonio dell'umanità - conclude Bondin - ma speriamo che il successo dell'iniziativa, il cui iter ha fatto registrare negli ultimi mesi grandi progressi, possa apportare benefici anche alla crescita del turismo culturale sul vulcano, così come è accaduto per tutti i siti Unesco».
La candidatura del vulcano etneo prende corpo anche grazie alle iniziative del mondo scientifico, culturale, dell'associazionismo. La sede del Parco dell'Etna ha ospitato un incontro dei Lions Club del catanese che hanno programmato una serie di iniziative miranti ad accelerare l'inserimento del vulcano tra i siti Unesco. Vi hanno preso parte i presidenti della II e III circoscrizione dei Lions, Emanuele Maccarrone ed Antonio Torre, ed i rappresentanti dei 24 club della provincia di Catania, il direttore del parco Giuseppe Spina e, in rappresentanza della Provincia, l'assessore ai beni culturali Gesualdo Campo.

Il dott. Bruno Di Stefano, coordinatore dell'incontro, ha infine sottolineato il ruolo che il mondo dell'associazionismo vuol assumere nell'accelerare i tempi di una scelta politica, che fino ad ora ha tardato ad arrivare, invitando i club presenti a organizzare un fitto programma di meeting, che riflettano le tematiche culturali legate all'Etna, stilando poi un documento unitario, utile per potere supportare la richiesta all'Unesco dell'imprimatur per il Patrimonio Universale. [Marisa Mazzaglia]

(da La Sicilia del 28 Marzo 2006)


Dicembre 2005: Incontro su

“ETNA PATRIMONIO DELL’UMANITA' OPPORTUNITA', GESTIONE E SVILUPPO”

La zona del previsto 3° Polo«Bandiera Unesco sull'Etna»

Patrimonio dell'umanità. La provincia lancia una campagna per dare il riconoscimento al vulcano

«Oggi avviamo ufficialmente la candidatura per il riconoscimento dell'Etna a Patrimonio dell'umanità. L'importante è fare convergere la tattica d'azione di Provincia, Comune di Catania e Parco dell'Etna, con le attività dei club service e delle associazioni culturali, per far si che la richiesta sia forte e produca i risultati sperati.

Oltretutto riponiamo fiducia nelle nostre aspettative perché il sottosegretario ai Beni culturali, Nicola Bono, e Rey Bondin, presidente del Comitato internazionale delle città e dei villaggi storici, esperto di patrimonio mondiale Unesco, hanno sposato la causa di questo riconoscimento al nostro vulcano. L'Etna è da sempre, nei fatti, patrimonio dell'umanità, adesso aspettiamo solo l'imprimatur da parte dell'Unesco».

Con queste dichiarazioni il presidente della Provincia regionale di Catania, on. Raffaele Lombardo, ha aperto la conferenza stampa dedicata all'Etna, e alla possibilità concreta che il vulcano, per peculiarità e unicità, sia inserito nell'elenco dei siti riconosciuti dall'Unesco.

«L'attribuzione dell'importante riconoscimento al Barocco del Val di Noto ha permesso di valorizzare quella porzione di territorio - ha sottolineato l'on. Lombardo -, con ricadute positive in termini di sviluppo economico, per la maggiore attenzione turistica e culturale che esso ha saputo suscitare. Noi abbiamo le carte in regola per puntare a una valorizzazione dell'Etna, non più come semplice patrimonio immobile, ma come volano di iniziative e di ricchezza».

Rey Bondin, da parte sua, si è dichiarato ottimista perché anche se il ricono­scimento ufficiale di "Patrimonio dell'umanità" richiede un iter particolar­mente complesso, questa volta la richiesta della Provincia di Catania vede coinvolta tutta la comunità locale nelle sue più diverse componenti.

«L'Etna - ha detto - ha i prerequisiti che possono consentire di ottenere il risultato positivo. Leggi che tutelano il patrimonio in questione, un'azione di tutela molto forte grazie alla presenza e all'attività dell'Ente Parco e l'auten­ticità del paesaggio, anche se questi è in costante evoluzione per le carat­teristiche stesse del vulcano attivo. Ma questi requisiti senza il supporto politico e una generale mobilitazione della società non basterebbero».

Cettino Bellia, presidente del Parco dell'Etna, ha sottolineato che «l'Ente sta lavorando da anni affinché l'Etna sia una occasione di sviluppo, senza dimen­ticare due aspetti essenziali: che è un'area protetta e un vulcano attivo.

Tutto ciò che si vuole realizzare e i progetti futuri devono tenere conto di queste due realtà, poi il dibattito può essere quanto più ampio è possibile, anche nell'ambito del riconoscimento dell'Unesco».

Maria Elisa Brischetto, presidente del Centro Unesco di Catania, ha ricordato come la candidatura dell'Etna risalga ad una decina di anni fa, ma che solo adesso, sulla spinta di un nuovo e corale impulso sinergico, ci sono tutte le premesse per arrivare al traguardo.

Anche l'assessore alla Cultura del Comune di Catania, Giuseppe Maimone, ha ricordato la grandissima valenza e il naturale richiamò che nei secoli e in tutto il mondo ha esercitato il nostro vulcano.
«I grandi viaggiatori del settecento - commenta Maimone - si spingevano fino in Sicilia per scoprire tramite l'archeologia le più antiche origini classiche della nostra cultura, ma restavano fortemente attratti dalla spettacolarità del vulcano».

Che l'Amministrazione provinciale di Catania creda fortemente in questo monu­mento della natura è confermato dalla decisione del presidente Lombardo di istituire uno specifico assessorato, retto da Orazio Pellegrino, e dall'at­tenzione rivolta da diversi componenti della Giunta tra i quali il vicepresidente Angelo Sicali, Ambiente, Mimmo Galvagno, Turismo, Gesualdo Campo, Cultura, Ignazio Gambino, Agricoltura.

I lavori sono stati coordinati da Francesco La Rocca, presidente dell'as­sociazione Banco dei giovani.

(Tratto da La Sicilia del 21 Dicembre 2005)
 

Il proponente è il presidente della Provincia, neo segretario di Mpa - All’Ars esiste un Ddl presentato dallo stesso par­tito per realizzare due poli turistici

L'Etna candidato a patrimonio Unesco

Una nomination che fa litigare

E' una nomination che farà discutere. Forse addirittura litigare fra loro alcuni esponenti della Casa delle libertà. Da ieri infatti l'Etna, il vulcano attivo più grande d'Europa, è ufficialmente candidato ad entrare nel patrimonio del­l'Une­sco, l'organiz­zazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura.
Fra i siti protetti dall'Unesco (cioè preservati con fondi propri dal degrado e dalla distruzione) figurano, ad esempio, Firenze, Venezia, Pompei, Assisi e, in Sicilia, Piazza Armerina, il Barocco di Noto, le Eolie e, più di recente, Siracusa.
A proporre la nomination per l'Etna è stato ieri il presi­dente della Provincia regionale di Catania, Raffaele Lombardo, nonché neo-segretario nazionale del Movi­mento per l'Autonomia. Dove sta il problema? Semplice.
È firmato proprio da Lino Leanza del Mpa il testo del disegno di legge che, da settimane all'ordine del giorno dell'Ars, prevede l'istituzione di un terzo e di un quarto polo turistico all'interno del Parco dell'Etna.
Leanza ha ipotizzato la creazione di impianti di risalita, aree parcheggio ed edilizia alberghiera nelle aree protette del territorio di Bronte, Maniace e Maletto.
Il quarto polo, invece, nella zona di Milo e Zafferana; vanta un' altra paternità sempre nell'ambito della Cdl, quella del forzista Salvo Fleres. Convinto sostenitore del disegno di legge - che prevede fra l'altro la creazione di strutture analoghe anche nei parchi dei Nebrodi e delle Madonie - è poi un altro azzurro, il senatore e sindaco di Bronte Pino Firrarello.
A raccogliere per l'Unesco la nomination di Lombardo per l'Etna - "è già patrimonio dell'umanità, ha detto il presidente della Provincia etnea, aspettiamo l'ultimo imprimatur" - è stato il maltese Rey Bon­din, presidente del Comitato internazionale delle città e dei villaggi storici ed esperto di patrimonio mondiale per l'organizzazione.
Con loro era il presidente del Parco dell'Etna, Concetto Bellia, che ha sottolineato come "l'Ente sta lavorando da anni affinché l'Etna sia una occasione di sviluppo, senza dimenticare due aspetti essenziali: che è un' area protetta e un vulcano attivo".
Per Maria Elisa Brischetto, presidente del Centro Unesco di Catania, "ci sono tutte le premesse per arrivare al traguardo".
Mentre l'assessore comunale alla cultura, Giuseppe Maimone, ha ricordato la grandissima valenza e il naturale richiamo che nei secoli in tutto il mondo ha esercitato il nostro vulcano, "mito e scienza al tempo stesso". [Carmela Grasso]
(Tratto dal Giornale di Sicilia del 21 Dicembre 2005)


LA PROVINCIA RILANCIA L’ETNA PER IL RICONOSCIMENTO DELL’UNESCO

Il Vulcano patrimonio dell’Umanità

L'Etna vista dalla contrada DifesaL'Etna ancora una volta protagonista. Fari puntati sul vulcano attivo più alto d'Europa al quale le istituzioni hanno rivolto da tempo l'attenzione per ottenere l'alto riconoscimento dell'Unesco di sito Patrimonio dell'Umanità.

Un unicum che alterna paesaggi lunari a rigogliose radure di pini, faggete e vegetazione tipica del Mediterraneo; culla delle grandi civiltà greche e romane, meta ambita da studiosi e storici del settecento per le peculiarità del territorio e la spettacolarità eruttiva.

Un vulcano che è diventato un marchio di riconoscimento grazie all'attività di sviluppo socio economico che ruota su di esso. Gli sforzi degli Enti - già da tempo al lavoro per produrre gli atti formali di richiesta all'Unesco per far sì che l'Etna rientri nel circuito dei luoghi da preservare quale Patrimonio dell'Umanità - finalmente troveranno giuste risposte grazie all'impegno del sottosegretario ai Beni culturali, Nicola Bono, e di Ray Bondin, presidente del Comitato internazionale delle città e dei villaggi storici, esperto di patrimonio mondiale Unesco, che hanno sposato favorevolmente la causa.

«E' importante fare convergere sulla tattica d'azione della Provincia, quella di altri Enti, le attività dei club service e delle associazioni culturali - ha dichiarato il presidente dell'Amministrazione provinciale, on. Raffaele Lombardo - per far sì che la richiesta sia forte e produca i risultati sperati.
L'egida dell'Unesco permetterebbe al territorio etneo di valorizzare ulteriormente le produzioni locali e il turismo con ricadute positive in termini di sviluppo economico. Un po' il fenomeno che si è riscontrato per l'attribuzione del prestigioso titolo al Barocco del VaI di Noto, ma anche alla villa del Casale di Piazza Armerina e alle Isole Eolie.
Avviamo, quindi, ufficialmente all'Unesco la candidatura dell'Etna che sarà valorizzato in volano di iniziative e ricchezza e non più come semplice patrimonio immobile».


6 Giugno 2007

Nuova tappa della mostra itinerante

Il “Grand tour” approda al Castello di Bratislava

Dopo avere toccato le città di Bolzano, Catania, Bruxelles e Budapest, la mostra itinerante “Grand tour, dalle Dolomiti all'Etna” approda a Bratislava, in Slovacchia, accompagnata dall'assessore provinciale alle Politiche comunitarie, Giuseppe Marletta, che la inaugurerà oggi pomeriggio, alle ore 17, nel castello della storica città, dove resterà aperta al pubblico fino al 22 luglio. La mostra è organizzata dall'Istituto italiano di cultura con l'assessorato alle Politiche di valorizzazione dell'Etna dell'Amministrazione Lombardo, guidato da Orazio Pellegrino, l'assessorato alla Cultura della Città di Bolzano e il Museo nazionale slovacco.
Nata nel 2006, in occasione del 220 anniversario del celebre viaggio dello scrittore tedesco Goethe in Italia, la mostra è composta in gran parte da litografie, incisioni, acquetinte e acqueforti del '700 e dell'800, quando in Europa era diffusa tra i gentiluomini e gli studiosi la piacevole abitudine di viaggiare per il Vecchio continente.


Grand Tour

Dalle Dolomiti all'Etna

Bolzano è la prima tappa della mostra itinerante "Grand Tour. Dalle Dolomiti all'Etna" che in occasione del 220esimo anniversario del celebre viaggio di Goethe in Italia ne ripercorre alcuni dei momenti più significativi attraverso le opere di artisti del settecento ed inizio Ottocento.
Palazzo Mercantile Bolzano (19.11.2005 - 22.12.2005) La mostra è organizzata dalla Provincia Regionale di Catania e dalla Città di Bolzano


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